Tornano le idee per impostare correttamente la tua strategia. Oggi parliamo delle domande chiave ovvero di quelle informazioni su cui è indispensabile ragionare per partire col piene giusto.

Le domande chiave ma anche scomode

Finora te la sei cavata abbastanza facilmente buttando giù le informazioni chiave sui competitor (anche su quelli che non esistono!) e sei riuscita in quell’atto di autonalisi che è definire il target da raggiungere con il tuo progetto.

Le difficoltà vere iniziano ora. Con le domande strategiche, che io chiamo anche amorevolmente le domande rognose.

E ricorda: anche se affiderai ad altri l’elaborazione della tua strategia, solo tu puoi rispondere a queste domande (e diffida di chi non te le fa!).

Pronta? Ok, partiamo!

Iniziamo soft

Partiamo con calma: ecco le tre domande soft con cui avvicinarti al cuore del discorso:

  • Descrizione del progetto: hai già idea di come vuoi comunicare? Hai pensato a una meccanica precisa per proporti in rete (es: un quiz sul tuo mercato di riferimento, delle interviste ai clienti, uno storytelling particolare, ecc…)? O sei ferma a un vago “essere presente su internet?
  • I principali obiettivi di questo strumento/azione di comunicazione: dalla descrizione del progetto inizia a definire gli obiettivi veri e propri che ti vuoi porre, inizia a incasellare quei KPI (Key Performance Indicator) che saranno il tuo binario per tutto il progetto. Qui si inizia davvero a ballare perché dobbiamo portare il nostro interlocutore a definire obiettivi che siano SMART (specific, mesaurable, achievable, realistic, time related), o meglio PURE SMART.

Un obiettivo deve essere specifico, misurabile, raggiungibile, realistico e definito nel tempo

  • I canali attualmente utilizzati: quali canali di comunicazione usi già? Ne stai valutando altri? Quali ti piacciono e quali detesti? Perché?
Strategia per imprenditrici - le domande chiave_Pinterest - ©Sara Salvarani

Le domande difficili

Ed eccoci alle ultime due domande davvero toste:

  • Quali sono i tuoi vantaggi competitivi?
  • Quali sono le linee guida esecuzionali?

Definire i vantaggi competitivi della tua realtà imprenditoriale non è così semplice come sembra. Dire solo “Sono la migliore” non serve evidentemente a nulla. È necessario trovare i punti di forza tecnici, comunicativi, di gestione, per capire cosa comunicare a fondo della propria realtà.

E ricorda, anche se ti sembra di non avere punti di forza, in realtà ci sono: sforzati!

Le linee guida esecuzionali sono un altro tema delicato coinvolgono i punti irrinunciabili, fermi, del tuo essere imprenditrice, quelli da far trasparire con il piano di comunicazione e il tono di voce con cui vuoi che il messaggio sia espresso.

Ma il vero trucco, la chiave di volta del tuo progetto, sarà il segnarti le parole chiave che utilizzi più spesso per parlare del tuo lavor. Sì, proprio quelle che ripeti varie volte, quelle calcate con la voce, quelle che sai essere davvero importanti per te.

Ecco, se dovessimo riassumere il concetto di “linee guida esecuzionali” direi: keyword, tone of voice, punti irrinunciabili.

E per te quali sono i punti irrinunciabili della tua personale strategia di comunicazione?