Lo storytelling non è solo una tecnica modaiola, ma un vero e proprio strumento per realizzare il marketing ispirato e di valore che desideri

Quando abbiamo iniziato a chiederci come vendere quello che realizziamo? Ci penso spesso quando vedo imprenditrici come te terrorizzate di perdere la propria umanità e la propria reputazione perché cercano di mantenersi (e magari di mantenere la propria famiglia) vendendo il frutto del loro lavoro.

Si sentono cattive, sporche, come se stessero facendo qualcosa di amorale e di strano per loro…e per il mondo.

In effetti sembra che la pubblicità sia un’invenzione moderna, recente. Probabilmente nella testa di ognuna di noi risale a tempi abbastanza recenti, a dopo la rivoluzione industriale quando la produzione massa (ovviamente brutta sporca e cattiva) ha dovuto vendere la grande quantità di nuove merci prodotte a persone che fino a quel momento ne avevano fatto a meno.

A parte la parzialmente errata ricostruzione storico-economica sull’impatto sociale dell’evoluzione industriale, ci dimentichiamo che da sempre l’uomo ha realizzato beni e servizi che poi doveva vendere o barattare in cambio di ciò che non aveva a disposizione.

Questo megapreambolo per dirti che, mi spiace deluderti, la pubblicità non l’hai inventata tu ma il primo essere umano che ha cercato di convincerne un altro a dargli quello di cui aveva bisogno rendendo appetibile quello che poteva fornire in cambio.

In sostanza: la vendita è vecchia come il mondo quindi piantala di farti fisime e vediamo come farla in modo elegante e dando valore concreto ai tuoi clienti.

Ed è qui che entra in gioco lo storytelling (inteso al di là dell’ultima tecnica “di moda”) come insieme di racconti utilizzati per chiarire ai clienti chi sei, cosa fai, come lo fai e soprattutto il perché.

In effetti le storie sono fortissime proprio sul perché, sulle motivazioni per cui fai quello che fai. E se ci pensi quel perché si tira dietro tutto il resto: le motivazioni dietro le scelte del tuo business dipendono da chi sei visto che la tua storia personale determina cosa sei ora, chiaramente dal perché deriva quello che fai e in particolare il come lo fai.

È vero, potresti spiegare i cosa e i come con semplici contenuti tecnici, con tutti quei bei blogpost (che peraltro funzionano!) tipo “I 3 modi per…” o “Come fare a…” o seguendo lo schema problema-soluzione-vendita, ma questo quanto racconta di chi sei davvero e del tuo perché?

Quando si parla di identità e di valori il mezzo perfetto per trasmetterli è la narrazione perché lo schema eroe-antagonista-mentore-missione-soglia-ritorno-ricompensa è stato usato da sempre proprio per aiutare le persone a comprendere la propria natura e personalità e a trasmettere valori sociali.

Un esempio tipico sono libri come Piccole Donne o di film come I Goonies in cui un insieme di protagonisti diversi permette al pubblico di identificarsi con un archetipo particolare che incarna determinati valori.

Le storie, inoltre, sono da sempre utilizzate da ogni credo religioso di ogni tempo per trasmettere norme comportamentali e indicazioni etiche e morali.

Ok, ma concretamente come si realizza tutto questo nella tua comunicazione? Cosa significa fare storytelling?

Facciamo un esempio: cosa può convincere i tuoi clienti a comprare gli abiti artigianali che crei invece di rivolgersi al fast fashion? Un’abito artigianale, magari su misura e realizzato con materiali di qualità elevata, costerà sicuramente di più di un abito realizzato in serie in un Paese in via di sviluppo da operai sottopagati. Quindi perché, se la logica imperante fosse solo quella del prezzo, io dovrei comprare la gonna che tu mi proponi?

Intanto perché nelle poche righe qui sopra ho già tracciato l’inizio di una storia con poche pennellate, ovvero con poche parole: artigianale, su misura, materiali di qualità, in serie, operai sottopagati.

Il cliente che condivide i tuoi valori, i motivi che ti hanno portata a intraprendere il tuo percorso imprenditoriale, avrà voglia di saperne di più.

Ti chiederà di approfondire quella storia.

Perché hai scelto di essere un’artigiana invece di lavorare per un’azienda di moda? Perché realizzi i tuoi capi su misura visto che è tanto sbattimento in più? Come scegli i tuoi materiali e cosa significa per te la parola qualità? Perché è sbagliato produrre (e acquistare) in serie e come fai a sapere che gli operai sono sottopagati?

Ognuna di noi ha un percorso di scoperta alle spalle, una strada che l’ha portata dove è ora e che le ha fatto capire dove vuole portare i suoi clienti. Questo tracciato è una grande storia da raccontare perché ti permette di dare loro una motivazione di acquisto diversa dal prezzo (che è sempre una motivazione perdente).

E poi ci sono le storie dei tuoi clienti, del loro rapporto con i tuoi prodotti e i tuoi servizi, di come li hanno usati e di come li hanno vissuti. Si possono chiamare anche testimonianze, ma in realtà sono grandi narrazioni in cui tu sei il mandante che invia il cliente-eroe alla conquista della ricompensa grazie a un nuovo elisir: quello che realizzi con il tuo lavoro.

Un business che vive solo sulle battaglie di prezzo o sulle caratteristiche tecniche diventerà, prima o poi, un business povero di contenuti da condividere, ma, come abbiamo detto ormai in tutte le salse, sono i contenuti che ti permettono di vendere.

Dunque il punto critico sta nel fatto che un marketing il cui scopo fondamentale sia quello di offrire narrazioni rilevanti non può rivolgersi solo al “ consumatore della categoria di prodotti ” ma deve parlare all’essere umano che c’è dietro al consumatore , all’uomo nella sua ricca e profonda complessità . È questo lo strabismo magico del buon marketing , che , da un lato , deve narrare storie coinvolgenti all’essere umano in modo che egli aderisca al racconto e , dall’altro , deve far sì che quell’adesione si trasformi in acquisto di un prodotto da parte della persona che in quel caso si fa sì consumatore .

(Giuseppe Morici – Fare marketing rimanendo brave persone)

La narrazione di business rende facile per chi ti segue capire i concetti che vuoi trasmettere perché nelle storie si identificano facilmente, perché le riconoscono e perché possono ricondurle a uno schema comprensibile anche se non hanno alle spalle la tua stessa strada.

Vuoi un esempio? Guarda questo post di Atelier Delle Dame

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🌵 NUOVO TESSUTO 🌵 Ecco, adesso ditemi se questo tessuto non è una delizia!!! 😍 Appena l’ho visto, ho capito che doveva assolutamente andare a comporre una parte importante della nuova collezione primavera/estate!! Sembra davvero di passeggiare in un ambiente esotico, magari proprio il nostro, quel piccolo angolo di paradiso che ci siamo ricreate sul nostro balcone o nel nostro giardino, con le piantine che ci piacciono di più, che abbiamo curato con tanta passione e che ci scaldano il cuore!! Come al solito, con i miei tessuti cerco sempre di ricreare atmosfere da sogno e immagini che portino lontano con la mente e che facciano emozionare; spero di esserci riuscita anche stavolta!! 💚 Come al solito ricordatevi di suggerirmi il nome che più vi piace per questo tessuto, sbizzarritevi con le parole e con la fantasia: la ragazza che sceglierò riceverà in regalo le spese di spedizione gratuite per questo tessuto!! * * * #atelierdelledame #feliceadesso #ilmioritmolento #lavitainunoscatto #esercizidibellezza #rincorrerelabellezza #lessenzialevisibilealcuore #thewomoms #womoms #alritmolentodellestagioni #imprenditricifelici #piccolinonsfigati #imprenditricicreative #oggimiregalo #vivodiparticolari #vitadafreelance #esercizidifelicità #esercizidilentezza #instamamme #notonlymama #simplethingsphilosophy #faidellordinariounapoesia

Un post condiviso da Atelier delle Dame ~ Elisa (@atelierdelledame) in data:

Qui Elisa ci racconta del suo angolo di verde durante la quarantena e sappiamo bene quanto un terrazzino, un angolo piante o, per le più fortunate, un giardino, abbia contato per diventare matte in quei lunghi mesi di attesa.

Individuare le storie che puoi tessere attorno a ciò che fai è un modo per diffondere, per prima cosa, i valori che porti avanti con il tuo lavoro.

Per me sono il marketing etico, la crescita delle professioniste, l’armonia fra privato e professionale, la semplicità di realizzare una comunicazione che ti somiglia e, quindi, che funziona.

Se hai notato preferisco farlo raccontandoti cose e non solo con contenuti tecnici che, certamente, servono e continuerò a fare, ma che non saranno mai così potenti come quando ti racconto il modo in cui tutto questo può cambiare la tua vita e il tuo mondo così come ha cambiato il mio e quello di tante altre donne.

Quindi ora ti chiedo: quale storia sceglierai per far fare ai tuoi clienti il primo passo di questa strada comune?

Perché le storie sostengono il tuo business

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