Stimolare bisogni o capire desideri - ©Sara Salvarani

Dai, ammettilo: anche tu hai almeno un conoscente/famigliare/vicino di casa che ti ha detto qualcosa tipo “Voi che vendete volete solo farci comprare roba che non serve!” o altre amenità analoghe.

Ok, se guardiamo ai bisogni primari il 90% delle attività dovrebbe chiudere perché nessuno qui fa chirurgia d’urgenza, io per prima, ma ragazze…non siamo certo Satana!

Poi, oddio, io questi li capisco anche visto che da 30 anni siamo subissati da materassi che fanno dormire più del valium e dall’ultimo device tecnologico che dobbiamo assolutamente avere pena una vita grama e desolata.

Insomma, ancora una volta il marketing anni ’80 ha fatto grandi danni nell’immaginario collettivo e, quindi, anche nel tuo, che ora fatichi a promuovere il tuo lavoro perché ti sembra di manipolare la coscienza delle persone.

Beh, lasciatelo dire, anche quando consigli un film che ti è piaciuto stai manipolando la coscienza del tuo interlocutore! Sì, perché cerchi di convincerlo di quanto è bello il film e di cosa si perderà se non lo andrà a vedere.

Quindi è ora di spostare il focus del discorso: tu sei una persona onesta e come tale stai cercando di soddisfare un desiderio dei tuoi clienti, proponendo qualcosa che sia funzionale a quello scopo.

E non importa se sono “solo” gioielli fatti a mano o quaderni colorati (che poi dimmi tu se si può vivere senza quaderni colorati! 🙄), sono cose che portano bellezza nella vita di quelle persone e la nostra esistenza è fatta anche di queste bellezze semplici e non indispensabili.

Qualcuno dirà ora “Eh ma c’è tanta gente al mondo che vive sotto la soglia della sopravvivenza!” e io rispondo: certo! Ed è ingiusto! Credi che vogliano vivere così? Credi che se smetteremo di comprare qualunque cosa che non siano cibo, vestiti e medicine essenziali loro staranno meglio?

No! Qui si tratta di vivere senza sprecare, di donare quello che si può per aiutare chi non ha nulla, di essere grati di ciò che abbiamo e di scegliere quali sono le gioie che ci meritiamo. E concedercele.

Qualche settimana fa, all’inizio dei saldi, dicevo a mio marito che non ho bisogno di nuovi vestiti perché ne ho più che abbastanza. Non è un mio desiderio avere nuovi abiti. Mentre sono molto contenta di scovare perle di cartoleria 😁

È una questione di scelte, personalità, desideri.

Il tuo compito è di studiare i tuoi clienti ideali e capire quali desideri profondi hanno per andare loro incontro nel modo giusto.

In questo ti può essere d’aiuto la piramide dei bisogni di Maslow. Ma come, ho appena detto che non dobbiamo parlare di bisogni ed eccoli di nuovo qui?!

Sì, perché se la osserviamo bene, i primi due livelli (bisogni fisiologici e di sicurezza) sono veri e propri bisogni, mentre gli altri sono più attinenti alla sfera dei desideri, con i bisogni di appartenenza a fare da cuscinetto.

Se poi vuoi divertirti a capire quali sono i nuovi bisogni legati al mondo della tecnologia controlla anche la piramide COSMA che trovi nello schema, così avrai uno strumento in più di cosa funziona meglio con determinati clienti e perché.

Tu cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.