Ogni storia, ogni progetto di comunicazione ha un filo conduttore, qualcosa che per quanto tu non faccia nulla per tirarlo fuori ritorna con una certa costanza nei tuoi discorsi, nei tuoi modi di presentare le cose, di studiare soluzioni.

No, non sto parlando del tema, tipo la Provvidenza Divina nei Promessi Sposi, ma di simboli, di cose, emozioni o oggetti in cui incarni concetti fondamentali per la tua comunicazione, per la tua narrazione.

Chiariamoci con alcuni esempi:

  • Ne Il Collegio* abbiamo i cellulari e le chiavi che rappresentano due poli opposti che possiamo identificare grossolanamente con il bene e il male
  • In Piccole Donne* è l’arte che si manifesta in modo diverso nelle sorelle March; in modo ancora più simbolico sono le mani che realizzano quell’arte suonando, dipingendo, scrivendo o ricamando e che attraversano tutto il libro segnando, con la loro trasformazione da lisce e morbide a ruvide per il lavoro svolto, la crescita delle quattro ragazze
  • In Malinverno*: in questo poetico romanzo fatto di libri, camposanti e personaggi con nomi meravigliosi, il simbolo che lega tutti gli eventi sono le fotografie dei defunti che stanno a rappresentare l’essenza più vera di chi è sepolto al cimitero ma soprattutto l’amore da e per i vivi.

Ma come si trova il proprio simbolo? Il mio sistema preferito è quello dell’analisi delle parole chiave, ovvero riprendere i propri o altrui testi, riascoltare o riascoltarsi e segnare in un bell’elenco tutte le parole ricorrenti, ma anche gli oggetti di cui parli o che fotografi più spesso o quelli che associ ai momenti più importanti del tuo lavoro?

Nel mio caso sono la passione, i libri e le piante, ovvero l’amore, la narrazione e la crescita. Se devo sceglierne solo uno sono i libri perché possono racchiudere tutto quello che mi rappresenta.

Perché cercare il tuo simbolo?

Lavorare sul simbolismo del tuo business e della tua comunicazione è importante per due motivi:

  • Renderti riconoscibile soprattutto dal punto di vista visivo usando l’elemento che hai identificato (o anche solo un colore che lo richiama, o un mix di entrambi)
  • Collegare tutti gli elementi della tua comunicazione così da creare un unicum narrativo, un discorso organico unito da qualcosa di profondo che ti connetta con il tuo pubblico a un livello meno cosciente ma più solido, simbolico appunto.

In pratica, lavorare sul tuo simbolismo ti aiuterà a costruire in modo più concreto (e con più facilità) la tua proposta di valore e la tua unique selling proposition (se non sai cosa sono puoi legger qui)

Perché lavorare sul simbolismo dei tuoi clienti

Hai presente l’elenco delle parole o espressioni ricorrenti che abbiamo fatto prima? Bene, prendi quello relativo al tuo pubblico e seleziona i termini più usati dalle persone con cui vorresti lavorare, quelle che davvero ami avere come clienti (o ameresti avere come clienti).

Ora cerca il filo conduttore, la cosa (meglio se fisica, tangibile) che torna più spesso nei loro discorsi: hai trovato il loro simbolo!

In cosa ti aiuterà questo lavoro? Nel comprendere meglio cosa guida le azioni e le scelte del tuo pubblico e nel connettere la tua comunicazione al loro modo di sentire. In pratica a connettere il tuo simbolo al (o ai, perché possono essere più di uno) loro simbolo.


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