Sei-elementi-pratici-di-un-testo-persuasivo

Come scrivere un testo davvero persuasivo? Il web è pieno di post definitivi su questo tema e sicuramente ti stai chiedendo cosa avrà questo di diverso per poterti essere davvero di aiuto.

Semplicemente il fatto che non ti darò formulette preconfezionate e teoriche, ma solo sei facili elementi che puoi integrare ogni giorno nei contenuti che scrivi. Insomma, vediamo di essere pratici e mettere subito a frutto il tempo che stai investendo nel leggere questo post.

Primo elemento di persuasione: il titolo

Non si scappa: il titolo è fondamentale per attrarre il lettore. Il tuo titolo deve mettere subito in luce la caratteristica per cui il tuo cliente deve fermarsi e leggere quello che hai da dire.

Guarda il titolo di questo post: se avessi scritto solo “Sei elementi di un testo persuasivo” l’effetto sarebbe stato lo stesso? Come sai benissimo…no!

Ho messo volutamente in luce il fatto che qui si parla di cose pratiche, non di pura teoria.

Ovviamente, però, la maggior parte die tuoi contenuti web non ha un titolo. Se stai scrivendo un post su Facebook o su Instagram, se stai dando informazioni su LinkedIn o condividendo contenuti, come puoi attrarre subito il tuo lettore?

Tutto sta nell’apertura del post. Parlando di Facebook e LinkedIn è fondamentale la prima riga del tuo testo, che rappresenta a tutti gli effetti il “titolo” del tuo contenuto.

Ovviamente, se parliamo di link condivisi, molto fa anche il titolo di quanto andiamo a linkare. Ricorda che su Facebook puoi facilmente modificare il titolo prima di condividere il post, semplicemente cliccandoci sopra. Si evidenzierà e potrai modificarlo.

E su Instagram? Lì l’equivalente del titolo è la foto. Ovviamente anche l’incipit del testo conta, ma molto dipendenrà da quanto sarà accattivante l’immagine che sceglierai. Dedicheremo spazio anche a questo tema, quindi stay tuned perché ne parleremo presto.

Secondo elemento di persuasione: l’empatia

Le persone si convincono ad agire in un certo modo quando si sentono comprese.

È il meccanismo per cui scegliamo consulenti o fornitori che abbiano già esperienza nel nostro settore: sappiamo che capiranno al meglio le nostre esigenze grazie alla loro esperienza.

Lo fai anche tu vero? È normalissimo!

Ricorda sempre di far capire al tuo lettore che conosci i suoi dubbi e i suoi problemi e offri una soluzione a entrambi. Deve capire che tu sei la persona che lo aiuterà davvero, semplicemente perché lo capisce.

È qui che devi mettere in campo tutta la tua esperienza e le tue competenze, anticipando le domande e le perplessità, evidenziando i problemi ricorrenti in un certo settore di mercato e offrendoti come via di uscita perfetta a tutto quello che il cliente vuole risolvere.

Terzo elemento di persuasione: i numeri contano

Troppo spesso dimentichiamo quanto sia importante usare i numeri per spiegare ai clienti il motivo per cui devono agire in un certo modo.

Quando devo spiegare che un blog aziendale è fondamentale per la comunicazione di un’azienda, io spiego che questo strumento ti farà ottenere determinati risultati:

  • Un blog fa generare a un sito il 55% di visite in più
  • Accresce del 97% i link in ingresso
  • Il 70% dei consumatori preferisce entrare in contatto, conoscere un brand, grazie ai suoi contenuti piuttosto che con le ads
  • Il 60% dei consumatori si sente più a suo agio nel rapporto con brand che condividono contenuti personalizzati.

(fonte: Axonn Media)

È qui che mi gioco la partita, perché a questo punto nessun cliente è così pazzo da non capire le potenzialità dello strumento.

Allo stesso modo anche tu devi raccogliere dati affidabili sul tuo mercato e utilizzarli per convincere i tuoi clienti. Quali informazioni raccogliere? Ecco alcuni esempi:

  • Sulle materie prime che usi
  • Sulle tendenze del tuo settore
  • Sui benefici provati che il tuo prodotto o servizio porterà ai tuoi clienti.

Quarto elemento di persuasione: l’ordine piace sempre

Viviamo in un mondo profondamente caotico in cui siamo continuamente bombardati da informazioni e richieste. Proprio per questo motivo ordinare i modo coerente le motivazioni per cui i tuoi clienti dovrebbero, ad esempio, comprare i tuoi prodotti o sceglierti come consulente, è fondamentale per aiutarli nella scelta.

L’esempio più classico è quello di una landing page, in cui potrai suddividere le tue motivazioni in due gruppi: motivazioni tecniche (come è fatto il prodotto, quali benefici porta) da una parte e differenza rispetto ai competitor dall’altra (perché tu e non qualcun altro? quali sono i vantaggi legati alla tua particolare proposta?).

Quinto elemento di persuasione: racconta una storia

Le storie, la struttura narrativa di un contenuto web, fa in modo che il lettore si affidi a chi la racconta e comprenda a fondo il messaggio che si vuole dare. Questo perché fa leva su archetipi universali che da sempre fanno parte di ogni cultura e di ogni tempo.

Il cervello limbico e il cervello rettiliano sono le due parti più antiche della nostra mente e rispondono a stimoli che sono immutabili nei millenni: emozioni, memoria, primo apprendimento, struttura gregaria, sopravvivenza, fuga, sessualità, temporalità.

Le storie vanno a stimolare proprio queste strutture e permettono al lettore di essere coinvolto a fondo dal messaggio che viene passato.

Per l’applicazione di questo tema ti rimando a C’era una Volta il Brand.

Sesto elemento di persuasione: la presuasione

No, non ho sbagliato a scrivere e non sono ammattita! La PREsuasione è l’arte di applicare le tecniche di persuasione nel momento di maggiore probabilità di successo.

È un tema ancora molto nuovo, portato alla luce da Robert Cialdini nel suo nuovo libro (ancora non arrivato in Italia). Io sarò a Milano venerdì e sabato all’evento Dritti al Sì proprio per saperne di più, quindi ti invito a seguirmi sui social per capire insieme come sfruttare al massimo questa nuova tecnica.

Quindi ora al lavoro: come modificherai i tuoi contenuti perchè siano davvero persuasivi?

2 thoughts on “Sei elementi pratici di un testo persuasivo

  1. Buongiorno, apprezzo fino in fondo la Tua capacità di legare l’aspetto didattico/formativo ai fini pratici di “lavoro quotidiano sul campo” , saluti Edi Govoni

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