Perché scrittura efficace e cliente ideale vanno a braccetto - ©Sara Salvarani

Molto spesso si pensa che per creare contenuti efficaci sia sufficiente mettersi a scrivere, o che chi lo fa sia dotato di una scienza infusa per cui riesce a costruire testi perfetti partendo dal vuoto assoluto.

Con questo post voglio sfatare questo mito e partire dalla prima solida base necessaria a una scrittura efficace: la conoscenza del tuo cliente ideale.

Premessa: la scrittura efficace

La scrittura efficace come la chiamiamo noi adesso mette a sistema una cultura che viene da lontano che vede dalla notte dei tempi.

Perché non mi piace parlare di scrittura persuasiva? Perché parlo di scrittura ipnotica ma solo quando ci si addentra nella parte più tecnica?

Perché so che sono termini che un po’ fanno paura: “Mio dio che cosa accidenti mi sta facendo vedere questa? Che cosa succede? Che roba strana è?

La scrittura persuasiva non è niente di pericoloso o di oscuro, è semplicemente un aver ricondotto a delle regole un modo di comunicare che arriva meglio all’obiettivo, ovvero trasmettere un messaggio.

Bill Bernbach è stato un grande pubblicitario dagli anni ’60 agli anni ’80 (fra le altre pubblicità create possiamo fare un esempio a caso: la prima del mitico Maggiolino Volkswagen) e diceva questo:

Lasciateci dimostrare al mondo che buon gusto, buona arte e buona scrittura possono portare a buone vendite!

Quello che noi andiamo a fare con la scrittura efficace è unire il buon gusto con la buona scrittura.

Unire buon senso e buon gusto è semplice perché entrambi derivano, dal sentire comune o meglio dall’avere un sentire comune con il nostro interlocutore.

I buoni contenuti, poi, arricchiscono il tutto con una parte di arte, perché la scrittura ha una sua parte artistica che però non significa dover scrivere come Dante, Leopardi e Manzoni messi assieme!

L’arte che tu metti nello scrivere è il tuo cuore, è la tua anima, è il tuo tradurre in parole quello che pensi nella tua testa.

Infatti se tu ti ascoltassi più spesso, se avessi l’istinto di scrivere immediatamente quello che pensi nella tua testa davanti, ad esempio, a un tramonto, beh ti assicuro che verrebbe fuori tanta di quell’arte da impressionarti!

Basta vedere un bambino quando gioca: crea favole meravigliose!

I bambini creano con la fantasia e le loro storie.

È veramente qualcosa di artistico, di profondamente artistico!

E sai perché un bambino ci riesce? Perché sa ancora rimanere a bocca aperta, sa meravigliarsi e dirlo.

Questo, spesso, è il problema degli adulti: le sovrastrutture che ti impediscono di rimanere a bocca aperta e di dirlo apertamente.

Quello che però devi ricordarti è che se riuscirai a ritirare fuori questo lato artistico e a unirlo al buon gusto e al buon senso che hai sviluppato con l’età e ad alcune tecniche di buona scrittura, allora puoi veramente usare la scrittura per incrementare le vendite con contenuti che ti rappresentano e che, contemporaneamente, sono utili ed efficaci per i tuoi clienti.

Quando hai iniziato la tua avventura da imprenditrice lo hai fatto per perseguire un obiettivo di vita e anche un obiettivo professionale che si armonizzino.

Ecco la scrittura efficace ti permette di farlo perché ti permette di vendere di più ma soprattutto di vendere meglio perché si rivolge direttamente alle persone giuste, a quel cliente ideale che tanto hai sognato.

Perché scrittura efficace e cliente ideale vanno a braccetto_Pinterest - ©Sara Salvarani

Scrittura efficace e cliente ideale

Quindi capisci immediatamente che la prima cosa da fare quando vuoi lavorare con la scrittura efficace è capire a chi stai parlando, chi è, appunto, il tuo cliente ideale.

Sapere che carattere ha questa persona, cosa fa nella vita, come ragiona, sono fattori fondamentali per poter scrivere in modo efficace perché la scrittura efficace non crea dal nulla, la scrittura efficace mette a sistema informazioni che dovresti aver già raccolto per il tuo business.

Se non lo hai ancora fatto vai qui.

Ma attenzione: non è detto che tu abbia un solo tipo di cliente ideale! Io per esempio lavoro con consulenti ma anche con imprenditrici creative.

Sono sempre donne che lavorano in proprio, ma devo conoscere le sfaccettature di una e dell’altra per poter costruire proposte davvero efficaci per loro.

Bisogna capire a fondo il proprio cliente, capire qual è il suo carattere, cosa fa nella vita, ma non solo per lavoro: cosa fa in tutto il suo arco di vita, quali sono le sue passioni, i suoi interessi e i suoi doveri, e anche come ragiona ovvero come si approccio alla realtà.

Impara ad ascoltare i tuoi clienti perché da lì ti arriveranno un sacco di informazioni!

Un esercizio

Prova a fare un elenco delle caratteristiche del tuo cliente preferito, quello che vorresti replicare all’infinito, e poi vieni a raccontarmelo nei commenti!

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