Innegabile: la scrittura creativa per il business sa essere molto difficile. Almeno nella tua testa. In realtà non lo è ed ecco come cambiare.

Oggi voglio che ti concentri sul tuo personale concetto di scrittura. Chiudi gli occhi e scava dentro di te, ci troverai due poli opposti: da una parte la scrittura narrativa classica, dall’altro la scrittura per il business.

Da un lato l’immaginario dei romanzieri, dall’altro il linguaggio freddo della tecnica misto a quello manipolatorio di quella-cosa-brutta-che-è-il-marketing.

Immaginario e tecnica, immaginario e tecnica, immaginario e tecnica…sembra una partita di tennis in cui tu sei la pallina: tante botte e i punti li fanno gli altri.

Perché usare l’immaginario, le storie, la narrazione classica, per promuovere il tuo lavoro non ti piace: ti sembra di, appunto, “raccontare storie” ovvero di dire balle, e anche di non saper padroneggiare la tecnica dello storytelling che sembra complessa per i comuni mortali. E poi le grandi storie veicolano grandi valori, generano cambiamento…usarle per parlare di business? per vendere? Quasi un sacrilegio! (per superare questi scogli fatti di balle ti mando qui)

D’altro canto appoggiarsi solo sul gergo tecnico e la promozione spinta ti fa istintivamente schifo (brava! applausi!), quindi ne stai lontana come la peste, comunichi col contagocce e spesso il risultato è

Abbiamo visto in questo post cosa significa fare scrittura creativa: significa proporre i tuoi contenuti con un mix di tecniche che li rendano coinvolgenti, emozionali e che facciano emergere la tua storia e quella dei tuoi clienti.

Ora però dobbiamo capire cosa significa immaginario. La Treccani lo definisce

immaginàrio (letter. imaginàrio) agg. e s. m. [dal lat. imaginarius, der. di imago –gĭnis «immagine»]. – 1. agg.Che è effetto d’immaginazione, che non esiste se non nell’immaginazione e non ha fondamento nella realtà

Quindi in realtà ci sono storie che non fanno parte dell’immaginario, perché sono storie vere, reali, superconcrete, ergo molto più semplici da strutturare e che spazzano via i dubbi etici del “ma non sto svilendo l’importanza delle storie create per generare cambiamento?” perché qui non crei, ma riporti in modo piacevole qualcosa di reale.

Infatti il nostro maggior alleato nella scrittura creativa per il business non è l’immaginario ma l’immaginifico che sempre la Treccani definisce così

imaginìfico (o immaginìfico) agg. e s. m. [comp. di immagine e –fico, coniato da A. M. Salvini come traduz. del gr. εἰδωλοποιός di Platone] (pl. m. –ci), letter. – Creatore d’immagini

Creare immagini per spiegare concetti o raccontare storie è esattamente quello che intendo per scrittura creativa applicata al tuo marketing: devi spiegare e raccontare le cose in modo che nella mente dei tuoi clienti si formino immagini che li facciano sentire sicuri, forti, protetti, coraggiosi, sereni, potenti, ecc… a seconda di quelle che sono le loro caratteristiche archetipiche.

E se vuoi scoprire come fare…beh io ti aspetto qui!

Ora però ti sfido a fare questo esercizio e a raccontarmi il risultato: prendi la descrizione di un tuo prodotto o servizio e definisci 3 immagini che puoi usare per parlarne al tuo pubblico.

Ecco perché trovi difficile scrivere per il tuo business

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