Regole e unicità nel marketing_Sara Salvarani_Sweet Marketing  Coach

Quando hai aperto il tuo business ti immaginavi tutto il lavoro che serve dietro le quinte? La pianificazione, la contabilità, le questioni legali e ovviamente il marketing. Li avevi messi in conto?

No vero? Tranquilla, è normale, non c’è nessuna scuola che prepara a questo!

Poi si inizia con il business e si cercano risposte. Funziona così vero? Inizi a seguire persone autorevoli, fai un lungo elenco delle cose da sapere perché ormai hai capito: per avere successo devi mettere in fila una serie di attività, di tecniche, e tutto andrà alla grande.

Crea il post perfetto per Facebook, scatta foto luminose e calde per Instagram, crea video da “Come fare per…” da caricare su YouTube e poi mille altre cose inserite in altrettante “Guide definitiva per” trovate in rete.

Non che tutto questo non sia utile, ovvio che serve! Io non credo nelle “Guide definitive”, soprattutto nel marketing digitale che cambia ogni 5 minuti, ma le tecniche sono importanti e indubbiamente per scattare una bella foto (o sceglierla) serve tecnica, per costruire correttamente una sponsorizzata serve tecnica e anche per scrivere un blogpost ben impostato lato SEO serve tecnica.

Ma la tecnica non è strategia. E nemmeno mettere insieme tutte le tecniche di questo mondo è una strategia. E, dulcis in fundo, la strategia nel marketing è la cosa più importante.

Per capirci meglio chiariamo un concetto: la strategia è composta da 3 cose:

  • il posizionamento che scegli di avere, il posto che decidi di occupare nel mondo dei tuoi clienti, il ruolo che vuoi assumere (in questo hanno molta voce in capitolo gli archetipi che puoi approfondire qui e qui)
  • i contenuti che decidi di usare per comunicare quel posizionamento
  • le tecniche con cui vuoi costruire quei contenuti.

Su tutto questo, quindi, le tecniche pesano al massimo un terzo, ma per la mia esperienza (e dopo 10 anni ne ho accumulata parecchia!) in realtà è molto meno di un terzo. Diciamo di un 20%. I contenuti pesano per un buono 30%, ma il restante 50% è fatto dal tuo posizionamento, perché è da lì che discende tutto il resto, compreso il come applicherai le varie tecniche.

Facciamo un paio di esempi: se decidi di posizionarti come colei che si prende cura dei suoi clienti, l’Angelo Custode che li guida alla salvezza dovrai scegliere contenuti, immagini, tecniche di scrittura adatti a questa scelta. Ma anche canali che ti permettano un contatto molto stretto con i tuoi clienti e di intrattenere un rapporto più personale con loro.

Se invece vuoi posizionarti come superesperta, come il Saggio che tutti ascoltano dovrai lavorare più sulle informazioni tecniche che sull’empatia, sfruttando canali che ti permettano di scrivere contenuti divulgativi ricchi, insegnando ai tuoi clienti come fare cose prima ancora che siano tuoi clienti e, parlando di tecniche, lavorando molto sulla SEO per farti trovare mentre cercano di arricchire il proprio patrimonio culturale.

Quindi ricorda: la cosa più importante da fare è definire il tuo posizionamento e su quello costruire qualcosa che funzioni anche dal punto di vista tecnico. La strategia nel marketing, infatti, parte proprio da qui.

Perché la tecnica, senza un ragionamento profondo a monte, è sterile, inutile e spesso dannosa.

Tu quale posizionamento hai scelto per la tua attività?

Regole e unicità: la differenza fra tecniche e strategia

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