Il piano editoriale social è un processo sequenziale che ti permette di far emergere la tua unicità e il tuo stile.

Partiamo da un presupposto: il piano editoriale social è un processo sequenziale che ti permette di far emergere la tua unicità e il tuo stile.

Ma cosa significa creare un piano editoriale social che ti fa stare bene?

Sappiamo bene che non a tutte piace stare sui social, o almeno non tanto quanto lo fai perché devi promuovere la tua attività. Io stessa, che amo molto il web e i social network, tendo a frequentarli il meno possibile, mentre preferisco scrivere blogpost come questo o le newsletter di Marketing a Colazione.

Quindi per prima cosa un piano editoriale social ti fa stare bene se lo programmi in anticipo, impedendoti di aprire ogni volta ogni canale per postare ed evitandoti così di restarci su millemilaore in più del dovuto risucchiata da messaggi privati, nuovi contenuti, cazzeggio indiscriminato che ti prende anche se in realtà ti infastidisce.

Per programmare Facebook e Instagram (ma non le storie purtroppo…speriamo nel futuro!) puoi usare Creator Studio, lo strumento ufficiale di Facebook. Se vuoi programmare anche le storie di INstagram ti consiglio il piano a pagamento di Planoly.

Per tutto il resto, invece, c’è l’ottimo PostPickr.

Fatta questa premessa torniamo al nostro concetto iniziale: il piano editoriale social è un processo sequenziale, ovvero una serie di azioni che metti in campo per arrivare dal nulla cosmico del tuo cervello al raggiungimento dei tuoi obiettivi di comunicazione e di business.

Cosa c’è al centro? Ci sei tu, ci sono i tuoi clienti e soprattutto c’è il vostro legame fatto di quel qualcosa di unico che hai da offrire nel modo speciale in cui solo tu puoi offrirlo.

Unicità e stile. I tuoi.

Sul perché devi avere un piano editoriale per i social e il blog ho già scritto un post qui, quindi ora passiamo alla sequenza di azioni da compiere.

1. Scegli i macrotemi

I macrotemi sono gli argomenti di cui per te è importante parlare per promuovere la tua attività e far capire chi sei e cosa hai da offrire di speciale come persona e come professionista.

Io per esempio parlo di strategia, scrittura emozionale per il business, basi del marketing e del business (con i sottotemi: obiettivi, pianificazione business, piano editoriale, social network, blog, newsletter, content marketing), organizzazione per imprenditrici, sweet marketing, archetipi, ma anche di parità, libri, libertà, vita semplice, stereotipi, introspezione (tutto in ordine rigorosamente sparso).

Di conseguenza il mio piano editoriale tratta a rotazione questi temi e durante l’anno faccio in modo di parlare di tutto.

Quindi la prima cosa da fare è: individuare i tuoi macrotemi.

Puoi aiutarti con questo freebie.

2. Scegli i canali del tuo piano editoriale social

Quando si parla di canali la regola d’oro è che non serve essere ovunque.

Se sei un’artigiana difficilmente LinkedIn farà per te, mentre Instagram e Pinterest sono ottimi strumenti.

Mentre se ti occupi di formazione professionale o di consulenza di carriera, i tuoi sforzi su LinkedIn saranno ben ricompensati.

Quindi fatti queste due domande: dove sono i miei clienti? E io dove amo comunicare?

Perché se odi Facebook ma i tuoi clienti sono solo lì…beh dovrai trovare un modo di farci pace 😁

3. Scegli la funzione di ogni canale

Dove parlerai della parte tecnica del tuo lavoro? Quale canale utilizzerai come customer service? E dove darai sfogo, invece, agli aspetti più personali del tuo carattere? Vuoi concentrarti su un solo social o lavorare in parallelo su più di uno? (qui ricorda che è sempre bene consolidare un canale prima di metterne in pista un secondo o un terzo, ma poi puoi procedere in parallelo).

Queste domande sono fondamentali per capire cosa comunicare dove, perché esprimono la funzione che dai a ogni singolo ambiente del web che decidi di abitare.

E se le tue stanze sono arredate in un modo che ti mette a tuo agio sarà più facile accogliere gli amici e costruire una relazione duratura.

4. Scegli gli strumenti

Un piano editoriale social che ti fa stare bene utilizza strumenti che ti rendono felici e mai quelli che ti appesantiscono l’anima.

Esempio: odi fare video perché non ti piace una certa espressione che fai quando parli o perché detesti chi fa video struccata (batti il 5 sorella!) ma truccarti è una di quelle cose che ti stressano a manetta e infatti per te è il plus più plus dell’avere un ufficio in casa. Beh, ti svelo un segreto: puoi anche non far vedere il tuo viso…non morirà nessuno! Se vuoi usare lo strumento video puoi realizzare video mentre fai cose o mentre le spieghi e nessuno morirà.

L’importante è che lo strumento che scegli per trasmettere certi concetti ti faccia sentire comoda come dentro il tuo maglione di lana preferitissimo.

E gli strumenti che puoi usare sono tantissimi! Pensa solo a Instagram:

  • post classici del feed (foto + didascalia9
  • post del feed con grafica
  • caroselli di foto
  • caroselli grafici
  • video nel feed
  • stories con foto
  • stories con box domande/sondaggio/quiz/sticker
  • condivisione di contenuti altrui nelle storie
  • storie con video
  • video IgTV
  • videocreazioni con Reels.

Non devi usare tutto, ma puoi scegliere fra un’ampio ventaglio di possibilità.

E questo vale per tutti i canali, quindi valuta cosa ti fa sentire a tuo agio e lavora con quello.

5. Pianifica i tuoi contenuti

Ora non ti resta che decidere cosa pubblicare sui vari canali usando i diversi strumenti.

Non entro nel dettaglio di questo punto ma ti rimando a questo post, ti suggerisco di scaricare questo modello per lavorare in modo preciso e di seguire questa lezione per approfondire il tutto.

Ora tocca a te: quale di queste fasi ti manda più in crisi? Raccontamelo nei commenti!

Come costruire un piano editoriale social che ti fa stare bene

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