Siamo arrivate in quel momento dell’anno, dicembre, in cui oltre a tirare le somme dell’anno che si sta chiudendo iniziamo anche a progettare quello che arriverà.

Qui inizia il problema, anzi i problemi, al plurale: magari hai un sacco di idee fighissime su nuovi prodotti e servizi per il tuo pubblico, oppure un bel quaderno con su un sacco di nuovi argomenti di cui parlare, o al contrario non ne hai nemmeno uno e questo ti manda in panico.

Perché comunque tu sia messa devi fare i conti con il mondo attorno a te, mondo che ti spinge sempre e comunque verso una performance che deve crescere sempre di più.

Performare meglio è il mantra che ti senti ripetere in ogni dove. Ma meglio di cosa? Qual è il punto oltre il quale puoi fregartene di migliorare? Non so risponderti perché sembra che non esista, che si debba sempre crescere che i gradini della famosa scalabilità siano infiniti e che per quanto tu ti applichi ci sia sempre qualcosa da ottimizzare.

Essere più organizzata.

Fare più cose in meno tempo.

Focalizzarti al massimo.

Lavorare in batching per ottimizzare tempi, concentrazione e risorse.

Questo genera un’ansia da prestazione che paghiamo sempre di più e che troppo spesso porta donne eccezionali con grandi capacità a sentirsi inadeguate.

Così cercano di riempire di più l’agenda, di farci stare più cose per poi trovarsi con un caos ingestibile e tempi di lavoro improponibili.

Ma è per questo che hai aperto la tua attività?

Io no, quindi oggi ti parlo di come pianificare per sottrazione, ovvero di come costruire un piano editoriale eliminando cose.

Perché partire dal piano editoriale?

Chi mi segue da un po’ lo sa: il piano editoriale non è mai un punto di partenza ma un punto di arrivo. Però stavolta voglio darti un obiettivo: seguimi e arriverai ad avere un piano editoriale intelligente, funzionale, bello che non ti risucchia l’anima e che rispecchia i tuoi valori.

Pianificare contenuti per il tuo business significa per prima cosa pianificare il tuo business, perché se non sai cosa vendere come puoi sapere di cosa parlare?

Bene quindi mettiamoci al lavoro:

  1. Prendi un bel calendario mensile (io ho scelto questo* da appendere alla parete del mio studio)
  2. Segna subito tutte le vacanze che puoi già fissare (per me, ad esempio, sono quelle di Natale e di Pasqua, ma in luglio e agosto metto una nota per ricordarmi di aggiungere quelle estive appena prenoteremo) e i giorni in cui non vuoi lavorare (per me tutte le feste nazionali e il mio compleanno 😬 )
  3. Togli i giorni o le mezze giornate dedicate a te o a chi ami o al non fare comunque una beata forca perché hai deciso così (sempre usando me come esempio: i sabati e le domeniche non lavoro, ma tu potresti fissare anche due mezze giornate al mese per andare dal parrucchiere, oppure il tempo della palestra o del corso di segatura tronchi)
  4. Ora metti giù negli spazi vuoti le cose di cui ti vuoi occupare mese per mese (comprese quelle gestionali come la stramaledettissima contabilità)
  5. Ora rileggi tutto ed elimina:
    • quello che non ti rende felice appena lo leggi
    • quello che fai perché ti hanno detto che devi perché così fa la gente figa
    • quello che fai perché lo fanno gli altri nel tuo settore quindi per forza devi farlo anche tu.

Ora dovresti avere in mano un piano di business sufficientemente sensato su cui costruire un piano editoriale che funziona.

In questo post ti ho dato i 5 step per crearlo in modo molto rapido ed efficace e qui puoi imparare come costruire un piano editoriale completo in ogni sua sfaccettatura, ma oggi ti voglio dare ulteriori consigli furbi per non sovraccaricare la tua programmazione:

  • identifica un tipo di contenuto per ogni canale, ad esempio puoi mettere i tutorial come questo sul blog, i consigli rapidi nei caroselli su Instagram, video con aggiornamenti rapidi sul tuo settore nelle brevi di YouTube, contenuti personali o più inspiring riservati alla newsletter, ecc…
  • controlla quanti giorni al mese hai lasciato nel tuo planning per la creazione dei contenuti e decidi quanti crearne sulla base del tempo che hai a disposizione (come? non hai riservato spazio per questo nei tuoi piani mensili? torna indietro e rivedi il tutto, a meno che tu non decida di delegare il che va benissimo, ma dovrai comunque dedicate tempo a inviare il materiale grezzo alla persona che se ne occupa)
  • ora che sai quanti contenuti riuscirai a creare togli alla cifra il 20% perché sicuramente hai sovrastimato il tutto 😂 il che è normale tanto è vero che io circa ogni due anni faccio per alcuni mesi una revisione del mio ritmo di lavoro e soprattutto di quanto impiego a scrivere, girare video, creare grafiche, ecc…

Bene, direi che con questo abbiamo concluso e mi raccomando, fammi sapere come te la sei cavata con il planning scrivendomi a sara@sarasalvarani.it


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