Come creare un piano editoriale che mantenga la tua spontaneità

“Ah no! Io non faccio un piano editoriale perché mi sembra di essere finta, di perdere di spontaneità!”.

Sgrunt.

Sì, sgrunt!

Perché fidati, mettendo mano al tuo piano editoriale, iniziando una programmazione logica e coerente secondo i 3 facili step che ti ho spiegato in questo post, resterai sempre te stessa senza trasformarti in un mostro a 3 teste chiamate Truffa, Inganno e Disonestà.

Nel post che ti ho appena linkato abbiamo anticipato alcune tecniche, ma ora entriamo nel dettaglio di come salvaguardare la tua spontaneità.

Le cose che puoi fare per conciliare il marketing per il tuo business, la soddisfazione per i tuoi canali che vanno bene e lo spazio che ti serve per inserire anche contenuti creati sul momento sono essenzialmente quattro:

  • Programmare la parte relativa ai lanci di prodotto: questi contenuti debbono essere sempre programmati con largo anticipo rispetto ai lanci, così una volta che il tuo prodotto o servizio è stato reso noto e disponibile, potrai dedicarti a rispondere alle domande, fare dirette Q&A, rispondere alle mail e stimolare gli indecisi, il tutto senza doverti preoccupare di quell’immagine su Instagram o di quel blogpost ancora da scrivere.
  • Programmare il rilancio di vecchi blogpost: seriamente vuoi impegnarti tanto a tenere vivo il tuo blog per poi condividere i post solo una volta? No! Crea una rubrica con PostPickr e sfrutta a fondo ogni parola che hai scritto, anche perché domani i tuoi contenuti potranno essere utili a nuove persone che oggi non ti conoscono, o magari anche alle stesse persone che hanno bisogno di un “ripasso”.
  • Programmare la condivisone dei freebie: la tua newsletter deve crescere e i freebie sono il modo migliore per ottenere questo risultato, ma se non li promuovi ciclicamente come puoi arrivarci? Produrne di sempre nuovi è faticoso e ok, ogni tanto va fatto (ed è divertente!), ma assicurati che la tua fatica sia premiata programmando anche qui una rubrica che li pubblicizzi con regolarità.
  • Lasciare i restanti contenuti liberi, da creare sul momento: eccoci! Fatto tutto il lavoro di programmazione ti restano liberi diversi giorni che puoi dedicare alla tua narrazione di brand, a farti conoscere come persona e come professionista. Io di solito cerco di calendarizzare anche questi contenuti perché voglio essere certa di dare un’immagine coerente di me e vedere avanti, controllando la consistenza di ciò che propongo a livello di immagini e testo è una cosa che mi piace (sì, sono una maniaca del controllo e alloraaaaaa?! 😂), ma se per te è troppo, qui puoi sfogare la tua voglia di libertà postando contenuti scelti giorno per giorno.

Ricorda sempre: programmare è ben diverso da rinunciare a te stessa, a raccontare chi sei e ciò che ami nella vita e nel tuo lavoro.

Anzi! Programmare ti permette proprio di dare a tutto questo la giusta luce e il giusto risalto in un progetto organico e ben strutturato. E in un progetto così trova sicuramente spazio anche un pizzico di improvvisazione!

Per farlo in modo corretto ed efficace per il tuo business clicca sul bottone qui sotto

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