Instagram per imprenditrici: come funziona? Come usarlo? Con che chiave? Trovi tutto in questa guida passo a passo a Instagram per business al femminile. #instagram #instagramperimprenditrici #businessalfemminile #sweetmarketing #iltuolavoroletueregole

Instagram, nato come app per immortalare istanti della nostra vita, è il canale ideale per lo storytelling, ma grazie a caroselli, IgTV, Reels e tutti gli altri mezzi che ci mette a disposizione, anche per fare divulgazione e vendere prodotti o servizi.

In questa guida passo a passo ti spiego come usare Instagram per promuovere la tua attività.

Il senso di Instagram per le imprenditrici

Instagram, nato come app per immortalare istanti della nostra vita, è il canale ideale per lo storytelling, ma grazie a caroselli, IgTV, Reels e tutti gli altri mezzi che ci mette a disposizione, anche per fare divulgazione e vendere prodotti o servizi.

Instagram per le imprenditrici è un canale molto appassionante perché permette una comunicazione, almeno a prima vista, più di valore rispetto ad altri social.

Inoltre, basandosi principalmente sul visual fa una “selezione all’ingresso” degli utenti: una persona che non ama fare foto, che non gioca con la grafica, che non trova nelle immagini condivise o guardate una via di bellezza, armonia e comunicazione…beh difficilmente si iscriverà a questo canale.

Quindi, sebbene anche su Instagram ci sia una marea di contenuti vuoti e di poco valore, la sensazione è di avere a disposizione un canale molto più qualitativamente elevato degli altri perché abbiamo imparato a tutelarci meglio in questo spazio, svincolandoci da obblighi sociali riportati direttamente dalla vita offline (dai ammettilo anche tu che qui non segui la prozia di tua suocera e il vicino di casa scassaballe!).

Insomma, Instagram ci piace perché ci permette di esprimerci in molti modi e su diversi livelli di creatività, tutelandoci meglio e restando in contatto con persone di valore.

Ovviamente quando parliamo di Instagram per i piccoli business tutto questo assume una nuova connotazione: qui puoi creare una community interessata al tuo settore E unita dagli stessi valori che porti avanti ogni giorno con il tuo valore.

Infatti su Instagram ci sono 4 elementi che contribuiscono a far quadrare il tutto:

  • il passaparola fatto di mention nei commenti, di condivisione di post nelle storie, di template-gioco in cui nominare persone di cui vuoi conoscere determinati aspetti, e tutti i mezzi che ci portano a scoprire nuove persone di valore
  • le immagini che riconducono immediatamente a determinati concetti, schemi di pensiero, valori e riferimenti archetipici
  • gli hashtag che aggregano contenuti tematici (e che puoi seguire proprio come un profilo)
  • il motore di ricerca interno efficiente che fa girare il tutto (Facebook quando impariamo dal fratellino minore?!)

Ora entriamo nei dettagli più tecnici.

I tipi di profilo

Instagram ci mette a disposizione diversi tipi di profilo a seconda di chi siamo e di cosa vogliamo fare su questo canale:

  • Profilo personale: è quello base, l’originale, quello che tutte conosciamo, ovvero il profilo di un qualunque utente che si apre Instagram per i fatti suoi; non ha le statistiche (che si chiamano insight come su Facebook) e non puoi fare pubblicità né avere uno shop o collegare i tuoi contenuti a quelli di un brand con cui collabori; può esser pubblico (visibile a tutti, quindi anche a chi non è iscritto a Instagram) o privato (visibile solo ai tuoi follower che dovrai accettare manualmente uno a uno); insomma, va bene se usi Instagram per la tua vita privata e per tenerti aggiornata su diversi temi, ma non se hai una tua attività
  • Profilo business: adatto a chi ha una sua attività (artigiane, freelance, consulenti, imprenditrici, aziende) permette di vedere le statistiche, di fare pubblicità, di collegare i propri contenuti a quelli di brand con cui si collabora di avere un tuo shop; è sempre collegato a una pagina Facebook
  • Profilo creator: è il più recente, ideato apposta per i creatori di contenuti (una volta si chiamavano influencer ma ora non è più “à la page”); non è necessario colelgarlo a una pagina Facebook perché può anche essere collegato al profilo normale e non ha la funzione “shop” ma per il resto per ora (con Zuckerberg è proprio vero che “del diman non v’è certezza”) è identico al profilo business.

I mezzi migliori su Instagram per promuovere la tua attività

Instagram mette a tua disposizione una serie di mezzi molto divertenti ed efficaci per veicolare il tuo messaggio e proprio questi sono uno dei motivi per cui Instagram ci piace tanto: possiamo mettere in gioco la nostra creatività con poche semplici mosse e senza stress.

Vediamo gli attrezzi a nostra disposizione:

  • Post del feed: sono i contenuti classici di Instagram, quelli che vedi quando lo apri e nel tuo profilo quando sei tu a pubblicare; puoi pubblicare contenuti quadrati (il formato migliore per la visualizzazione nel profilo, verticali in 3:4 o orizzontali in 4:3 (nel tuo profilo appariranno tagliati); possono essere immagini singole o caroselli di immagini (fino a 10)
  • Storie: sono i contenuti che trovi in alto nei circoletti; sono nate dal non essere riusciti a comprare Snapchat e come gli snap durano solo 24 ore; possono essere girate in diretta oppure no, possono essere immagini, grafiche, video (max 15 secondi) e puoi aggiungere GIF, o sticker interattivi (vedi ultimo punto); le storie possono essere raggruppato in “storie in evidenza” che compaio nel tuo profilo prima del feed e che raggruppano contenuti tematici
  • IgTV: è la risposta di Instagram a YouTube, infatti puoi creare un tuo canale di video (qui trovi il mio) dove inserire contenuti video che durino fino a 1 ora; perfetto per contenuti divulgativi, interviste o per salvare le tue dirette (funzione svolta in automatico da Instagram stesso); si salvano nell’apposita sezione del tuo profilo e restano per sempre
  • Reels: anche questo è la risposta di Zuckerberg a un mancato acquisto, quello di TikTok (sì, il buon Mark detesta quando gli si impedisce di fare shopping!); in questi video brevi (massimo 30 secondi) puoi montare diverse clip con transizioni d’effetto, musica, testi, che ti aiutano a raccontare storie (citofonare @machedavvero per un bell’esempio) o a condividere contenuti più tecnici (@socialboby e @silvia_thequietcoach rules); si salvano nell’apposita sezione del tuo profilo e restano per sempre
  • Sticker interattivi: si possono aggiungere alle storie, ma ormai sono diventati così importanti da costituire quasi un mezzo a sè stante; oltre alle GIF, infatti, puoi inserire nelle tue storie mention di altri profili (che riceveranno notifica e potranno ricondividere la storia), luoghi (e la tua storia apparirà nelle storie legate a quel luogo), hashtag (anche qui come per i luoghi), richiedere donazioni, associare musica (funzione che va e viene peggio che il buon umore in fase premestruale), sondaggi fra due opzioni, domande, countdown (con cui gli utenti si fanno anche inviare un promemoria), far ordinare cibo con i vari servizi di delivery o dare buoni regalo attraverso 3 partner accreditati; inoltre con la pandemia sono nati altri due sticker tematici: “compra a km 0” per promuovere il commercio di vicinato e “#eroiincorsia” per ringraziare il personale sanitario.

Quali sono i migliori contenuti per un’imprenditrice che voglia promuovere su Instagram la sua attività?

Non si può dare una risposta universale perché dipende sempre da te e dal tuo pubblico.

Ad esempio, io non faccio dirette perché ho una vita troppo “sfaccettata” (modo figo per dire che da queste parti è sempre un po’ un casino) e le dirette non mi permettono di gestire l’imprevisto come piace a me, inoltre il mio pubblico ha dichiarato con fermezza di perdersele 😬 quindi meglio video nelle IgTV per me (se vuoi contribuire al sondaggio va qui).

Le storie piacciono molto e sicuramente Instagram sta spingendo molto sia i Reels sia la IgTV per togliere utenti ai suoi due grandi competitor (con YouTube non ce la farà, ma con TikTok può serenamente giocarserla).

Come sempre il capire quali mezzi usare fa parte di una strategia organizzata che devi studiare con attenzione.

Instagram per i business al femminile: lo storytelling

Raccontare storie è come mettere insieme immagini, ecco perché Instagram funziona molto bene con contenuti di tipo narrativo.

Il bello è che puoi fare storytelling di temi diversi con strumenti diversi: puoi usare un carosello nei feed o un video di Reels per far vedere le tappe di realizzazione di un prodotto, oppure far vedere la tua giornata tipo nelle storie, puoi usare i template per raccontare qualcosa di te a suon di gif ed emoji (i template funzionano bene nelle storie, soprattutto taggando altri utenti per farli girare), ma la IgTV per raccontare qualcosa in modo più approfondito.

L’importante è buttarsi, sperimentare, lasciando da parte la mania di perfezionismo.

E se cerchi altre idee puoi andare qui.

Lavorare sui contenuti tecnici

Tutti pensano a Instagram come al luogo delle foto di libri artisticamente posizionati, di foliage autunnali rimantici ( 😍 ) e di mete da sogno, ma parlando di Instagram per le imprenditrici anche i contenuti tecnici trovano largo spazio.

Puoi diffonderli in due modi:

  • con grafiche fatte di parole (ricorda: non devono essere troppe ma nemmeno poche perché devono essere scritte abbastanza in grande da essere lette ma anche essere esaustive in se stesse)
  • con immagini d’ispirazione più o meno a tema con l’argomento della caption (=didascalia).

Io preferisco le grafiche perché mi permettono di spezzare il feed dando un ritmo, ma non è LA risposta. Come sempre dipende da te e dal tuo pubblico.

Cosa fa più parte del tuo stile? Cosa aiuta loro a imparare meglio?

Rispondi a queste domande e capirai come muoverti con chiarezza.

Ma non finisce qui! Ti lascio anche un regalo: la to do list per creare post di Instagram che non lascino nulla al caso. Ti basta compilare il form qui sotto

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