Cosa succede quando qualcuno si iscrive alla tua newsletter? Ecco come creare una supersonica sequenza di benvenuto! #newsletter #emailmarketing #sweetmarketing #sequenzadibenvenuto

Oggi approfondiamo un aspetto del tema “newsletter” che molto spesso è lasciato al caso: la sequenza di benvenuto (anche chiamata funnel di benvenuto) ovvero quella serie di email che si inviano subito dopo l’iscrizione di un utente alla tua mailing list.

A cosa serve la sequenza di benvenuto?

Pensa di ricevere un invito a una cena, magari un’amica ti chiede di accompagnarla perché teme di annoiarsi a morte a una cena di lavoro o magari perché pensa che tu possa conoscere persone interessanti a cui sei accomunata da passioni professionali oppure da un hobby particolare.

Fatto sta che accetti e ci vai.

Suonate il campanello, la padrona di casa vi apre la porta, vi saluta…e poi se ne va. Vi lascia lì sulla porta ad arrangiarvi nel trovare dove lasciare il cappotto, nel presentarvi agli altri invitati e nel trovare il vostro posto a tavola (per non parlare del bagno che si fa presto a dire “è sempre in fondo a destra” ma non è sempre vero!!!).

Come ci rimarresti? Male vero? Ti sembrerebbe maleducata.

Ecco, la sequenza di benvenuto ha proprio questa funzione per gli iscritti alla tua newsletter: farli sentire accolti, benvenuti, evitare di lasciarli sulla soglia come dei baccalà a districarsi fra i tuoi contenuti, le tue offerte e anche nel capire se sono nel posto giusto oppure no.

Ma tranquilla, oggi vediamo ben due proposte fra cui scegliere per strutturare la tua sequenza di benvenuto. Le ho riadattate dai modelli di Melyssa Griffin e Alessandra Farabegoli e li alterno periodicamente a seconda dell’umore e degli obiettivi del periodo (ma non li cambio mai più di una volta l’anno).

Possiamo chiamarli modello formativo e modello informativo.

Il modello formativo

Questa sequenza prende spunto da quella che qualche anno fa Melyssa Griffin condivise con gli iscritti alla sua mailing list.

Obiettivo: presentarsi al proprio pubblico e condividere contenuti utili agli iscritti alla tua newsletter, qualificandoti così come esperta nel tuo settore.

Vediamo insieme gli step di questo funnel di benvenuto:

  • Mail 1 – La presentazione: in questa prima mail ti presenti, raccontando in modo sintetico la tua storia per poi spiegare chi puoi e chi non puoi aiutare (meglio un pubblico ristretto e iperinteressato rispetto ad avere tante persone poco attive), quelli che sono i tuoi valori e cosa ci si può aspettare dalla newsletter
  • Mail 2 – La tua storia: qui l’obiettivo è raccontare ai tuoi lettori il tuo percorso umano e professionale, così da essere d’ispirazione e soprattutto da creare un legame umano intimo e profondo; è bene aggiungere anche il link a qualche tuo contenuto che possa far entrare nel mood del tuo stile lavorativo (video, blogpost, IgTV…vale tutto!)
  • Mail 3 – Insegna e risolvi: prendi un problema che sai essere diffuso nel tuo pubblico (ad esempio, per me, la paura di non saper scrivere) e proponi soluzioni che non solo facciano fare, ma che facciano imparare a fare; insomma, trasmetti un metodo e se vuoi puoi anche aggiungere un link a un tuo prodotto o servizio, qualcosa di facile facile da cui partire senza sentirsi in ansia (se, ad esempio, ti occupi di prodotti green puoi far scoprire un sapone per i piatti che sostituisca il classico detersivo, ma non lo shampoo perché ci vuole un rapporto più fiduciario per farti “mettere le mani” sui loro capelli)
  • Mail 4 – Rompi un tabù: è il momento di alzarti in piedi e dire a gran voce che no, quella roba lì del tuo settore proprio ti sta sullo stomaco! Per dimostrare le tue ragioni proponi una call to action, una chiamata all’azione, che faccia testare con mano al tuo pubblico che sai quello che dici; possono essere esercizi se sei una consulente, ma anche piccoli atti quotidiani o una causa da sostenere se proponi, invece, dei prodotti su quei temi
  • Mail 5 – L’offerta: ecco, ora puoi ragionevolmente presentare un tuo prodotto o un servizio in modo un po’ più spinto, magari affiancandoci un’offerta particolare riservata ai nuovi iscritti
  • Mail 6 – L’ispirazione finale: chiudi con un’ultima mail fortemente ispirazionale, e se sei una consulente puoi allegare di nuovo qualche esercizio di consolidamento; ma qualunque lavoro tu faccia ricorda il bonus della mail precedente perché siamo tutti bombardati da mille stimoli e le persone rischiano di dimenticarsene.

Il modello informativo

Il secondo modello, parafrasato da Alessandra Farabegoli, è di tipo informativo, anche se fornisce moltissimi spunti di approfondimento.

È quello che sto usando io e mi dà molte soddisfazioni per la fase del mio business che sto attraversando.

Ecco i 4 step:

  • Mail 1 – La presentazione: ovviamente anche qui la prima mail è di presentazione, ma puoi dilungarti un po’ di più sulla tua storia, a cui affiancherai i principi base della tua filosofia professionale
  • Mail 2 – Nel cuore del tuo lavoro: è ora il momento di dire chi puoi e chi non puoi aiutare, di presentare il tuo metodo di lavoro (che è diverso dalla filosofia professionale) e di condividere alcuni contenuti utili che ritieni davvero importanti per chi ti segue (io ad esempio condivido questo video, questo blogpost e anche questo, per finire con questo pdf)
  • Mail 3 – Raccontati: dopo tutto questo parlare di lavoro ci vuole un intermezzo che racconti di più della tua personalità, quindi lascia spazio alle tue passioni (hobby, interessi, libri, musica, ecc…), alle cause che sostieni e ai principi per te inderogabili
  • Mail 4 – Quello che fai: ecco, ora che le persone ti conoscono davvero a fondo puoi condividere con loro le tue proposte commerciali, spiegando per bene cosa sono e a cosa servono nel caso dei servizi, o presentando i tuoi prodotti evergreen se sei un’artigiana o una commerciante (perché evergreen? perché così non dovrai rimettere mano alla sequenza in continuazione 😉 )

Cosa succede dopo la sequenza di benvenuto

Ok, perfetto, dopo l’iscrizione arriva la sequenza di benvenuto, ma dopo? Finita la sequenza che succede?

Beh, dipende da te, da quello che preferisci fare.

Le opzioni sono sostanzialmente due: chiudere qui questo primo approccio e lavorare poi sulle prossime newsletter per farti conoscere e presentare prodotti, oppure creare un funnel di vendita che porti gli iscritti da un certo freebie a un prodotto preciso.

Io al momento mi fermo dopo la sequenza di benvenuto perché i servizi che propongo si vendono meglio in altri “luoghi” della newsletter, ma non è la regola, è solo quello che va meglio per me.

L’unica vera regola è che puoi proporre ciò che crei solo se le persone ti hanno dato il consenso al trattamento dei loro dati a fini commerciali.

Ora sono curiosa: quale delle due sequenze sceglierai per dare il benvenuto ai tuoi lettori? Raccontamelo nei commenti!

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Newsletter: la sequenza di benvenutoNewsletter: la sequenza di benvenuto

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