Creare un sito da una pagina Facebook - perché no

Sempre più spesso mi capita di vedere pubblicizzati quei servizi che permettono di trasformare la tua pagina Facebook in un sito web in modo veloce, semplice, economico e dandoti anche il vantaggio di non dover aggiornare mai il sito perché basterà lavorare sulla pagina Facebook per vedere miracolosamente arricchito di contenuti nuovi anche il sito.

Bene oggi vediamo perché tutto questo è sbagliato.

Cos’è il sito web

[bctt tweet=”Il sito è la tua casa.” username=”sarasalvarani”]

Ne abbiamo già parlato a proposito delle aziende delle PMI agroalimentari e ora ribadiamo i concetti base:

  • Il sito è la trasposizione on line della tua azienda
  • Il sito deve essere curato e ordinato così come è curata e ordinata la tua azienda
  • Il sito deve raccontarti come fa lo stabile dove hai la tua impresa, il tuo catalogo prodotti (o il tuo punto vendita), la tua brochure aziendale e il materiale di presentazione di cui doti i commerciali. Aggiungici anche tutto quello che tu sai della tua azienda, dei tuoi prodotti e della vostra storia, del tuo mercato di riferimento e delle best practice di settore ed ecco il quadro completo.
  • Il sito è tuo e nessuno può decidere di chiudertelo.

Questi sarebbero già motivi sufficienti per farti capire che il tuo sito web deve essere qualcosa di unico e ben fatto.

Ma andiamo ancora avanti: un sito è un progetto.

Creare un sito significa avere degli obiettivi di conversione, ovvero volere che determinate cose succedano: che i clienti e potenziali clienti ti lascino i loro riferimenti, capire quali prodotti funzionano e quali no, far arrivare gli utenti a determinate pagine prodotto, anche vendere prodotti on line se il tuo sito prevede un e-commerce.

Una volta definiti gli obiettivi si partirà a strutturare il sito in modo che chi vi arriva vada esattamente dove tu vuoi, per far accadere quello che ti serve e raggiungere così i tuoi obiettivi.

Quindi ora chiediti: i tuoi obiettivi sono uguali a quelli di chiunque altro? I tuoi prodotti o servizi sono uguali a quelli di chiunque altro? Se la risposta è sì allora hai un problema a monte del sito: perché i clienti dovrebbero sceglierti? Se invece, come penso, la risposta è NO, allora capirai facilmente come una struttura standard che va a tradurre un’altra struttura standard trasformandola in un sito non è quello che fa per te.

Cambiamo prospettiva: perché Facebook non è un sito?

Facebook non è concepito come un sito, non è adatto a contenuti lunghi: sopra le 10 righe difficilmente le persone si fermano a leggere e Facebook stesso taglia con “Altro” i contenuti di solo testo che superano le 5-8 righe (numero variabile indipendente dalle battute…Mark so che ti viene l’orticaria ma deciditi!).

Facebook è qualcosa che si guarda sempre di più dal telefonino: il 40% della popolazione utilizza i social da uno smartphone o da un tablet mentre se guardiamo quanti consultano internet via mobile saliamo a ben il 48% (dati We Are Social). Questo significa che contenuti lunghi sono sempre meno adatti allo strumento e che immagini e video saranno sempre più importanti.

Sia i social in generale che Facebook nel nostro caso specifico, pongono limiti di spazio a quanto si può scrivere, mentre il tuo sito ti permette di esprimere il tuo pensiero, di raccontare la tua storia e le storie che ti interessano e che sono funzionali al tuo business, in modo completo ed esauriente.

Infine c’è un problema di scopo e quindi nuovamente di scelta di contenuti e linguaggio: Facebook intercetta la cosiddetta domanda latente (persone che non sanno di avere bisogno di te e del tuo prodotto ma possono essere interessate per via dei propri interessi) mentre il sito web la domanda cosciente (persone che sanno di avere un “problema” o un desiderio e cercano esplicitamente una soluzione, o addirittura direttamente la tua azienda).

Insomma il succo è sempre lo stesso: contenuti diversi per luoghi diversi.

In conclusione

Ricordati sempre che per creare una solida presenza on line il sito è la base del tuo operato. Non si scappa: devi partire da lì.

Per questo uno strumento che non tiene conto della tua specificità, che clona i contenuti da un altro mezzo (pratica penalizzata fortemente da Google) e che non ti mette in mano una piattaforma CMS (1) facilmente utilizzabile e modificabile è una scelta perdente.

Vogliamo banalizzare? Se tu domani volessi cambiare fornitore chi potrebbe mettere le mani sul codice di quel sito adattandolo alle tue esigenze?

Scegli sempre di investire sul bene più prezioso che hai: la tua azienda, il tuo prodotto e la tua reputazione. Un buon sito le valorizza e le aiuta a crescere.

 

(1) Content Management System, ovvero la “scatola” che contiene il sito