La struttura di una vera strategia di marketing_Sara Salvarani Sweet Marketing Coach_Pinterest

Di strategia parlo da molto tempo, ma mi sono resa conto che non ho mai dettagliato il modo in cui si costruisce fisicamente, i punti che la strategia deve toccare.

Quindi oggi rimedio a questa mancanza e ti propongo la struttura di una vera strategia di marketing, presentata punto per punto.

1. Benchmarking, il confronto che arricchisce

Per prima cosa è importante capire a che punto sei, a livello di visibilità sul web, nei confronti dei tuoi competitor, quindi il primo passo è fare un confronto fra i risultati ottenuti con i vostri canali social.

Ovviamente non ci si limita al numero di follower ma, a mano o grazie ad alcuni strumenti automatici, si fanno confronti sulle metriche più importanti, come, ad esempio, il tasso di coinvolgimento del pubblico o la completezza dei profili.

Dopo di che è bene capire come i tuoi competitor comunicano, con che tono di voce, con quali strumenti e toccando quali tematiche.

2. Analisi di listening

L’ho detto tante volte: ascoltare non è sentire, e studiare le conversazioni che si fanno in rete su di te, sui tuoi competitor e sul vostro mercato di riferimento è essenziale per comprendere sia chi sono i clienti interessati al tuo settore, sia quali sono le tematiche più importanti e i canali da utilizzare(o quelli d acui scappare a gambe levate!).

3. Obiettivo generale della strategia

Una strategia di marketing può riguardare in generale il tuo business oppure il lancio di un determinato prodotto o la promozione di un evento. Insomma può essere una macrostrategia di business o avere un singolo, specifico, obiettivo.

È importante chiarirlo fin dall’inizio del progetto per lavorare nella direzione giusta e centrare l’obiettivo.

4. Background e strategia di comunicazione attuale

A meno che il tuo progetto non sia in fase di prelancio, sicuramente hai già iniziato a parlarne in giro.

Magari poco, magari senza continuità o struttura, ma lo hai fatto.

Qui è dove andiamo a dettagliare quanto già fatto:

  • business background
  • posizionamento scelto finora
  • obiettivi di business (sì, gli obiettivi devono esserti chiari PRIMA di lavorare sulla strategia!)

5. Il cliente ideale

Ricorda che cercare di vendere a tutti ti farà vivere male, vendere poco e faticare il doppio.

Ricorda che focalizzarti su un tipo preciso di cliente è molto diverso dal “fare la schizzinosa”: è togliere dal tuo cammino quei clienti che non fa per te (e per cui tu non vai bene…può succedere!).

Hai il diritto di avere a che fare con le persone che decidi tu, quindi questa è la fase di elaborazione strategica in cui:

  • prendi i dati del listening e li usi per elaborare il Job To Be Done
  • poi li usi anche per comprendere i metaprogrammi che fanno fare scelte ai tuoi clienti ideali
  • costruisci le tue Buyer Persona.

6. Strategia di conversazione

Normalmente quello che tutti intendono per strategia di marketing è in realtà una strategia di conversazione, e come vedi è solo l’ultimo step di un percorso articolato per tappe, ma ammettiamolo…è davvero la parte più creativa e divertente insieme a quella precedente!

Per prima cosa andremo a definire gli insight di conversazione, ovvero andremo a ragionare di nuovo sul listening per rispondere a queste domande:

  • dove parlano le persone?
  • di cosa parlano?
  • in che modo si parla e con che tono?
  • chi è che parla di questi temi? quali influencer? quali gruppi sociali (codificati o no)?

Dopo questo è ora di studiare l’oggetto di conversazione, ovvero ciò di cui vuoi parlare con i tuoi clienti ideali. Anche qui il modo più semplice è rispondere a una serie di domande:

  • quali fra i vari tipi di clienti del tuo settore sono i tuoi clienti ideali?
  • come vuoi farli sentire?
  • con quali tematiche vuoi conversare con loro?
  • come li vuoi ispirare? con quale messaggio?
  • su quali canali vuoi far circolare questo messaggio?
  • con quali processi (tipi di contenuto, meccaniche di conversazione, interattività dei contenuti stessi, sponsorizzate, ecc…).

Ecco, ora (e solo ora!) ragioniamo di piano editoriale e calendario editoriale, perché solo dopo aver percorso tutto il nostro sentiero della strategia di marketing puoi costruire contenuti davvero utili ai tuoi clienti, allineati con i tuoi valori e il tuo stile professionali e che fanno arrivare il tuo business là dove desideri.

Hai mai affrontato un percorso come questo?


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