Oggi inauguro quella che spero diventi la rubrica del venerdì: Ispirazioni Social, ovvero immagini e frasi inspiring dalle quali partire per riflettere sul nostro mondo di fatto di social, blog, vita da imprenditrici e tutto il cucuzzaro.

Ready, steady, go!

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Essere una imprenditrice significa dover “essere molte cose“: tecnicamente competenti, in costante aggiornamento, disponibili ad imparare, un po’ esperte di marketing, un po’ commercialisti e un po’ avvocati (un po’…almeno per sapere di cosa questi professionisti ci stanno parlando), ma soprattutto significa essere mentalmente aperte.

Ma in che senso? Vediamolo insieme.

La voglia di scoprire cose nuove

Una imprenditrice che si occupa del suo marketing deve essere curiosa, deve aver voglia di imparare quella cosa che non sa, di scoprire come si fa quella roba sul sito, come si imposta quella campagna di advertising su Facebook, ecc…

Perché l’imprenditrice fa della voglia di scoprire cose nuove una filosofia di vita, un approccio alla realtà che va oltre il lavoro. O meglio molto probabilmente hai scelto di sbatterti con un lavoro in proprio perché ami le novità e vivi secondo il principio “Se non mi uccide quando gli accendo il fuoco sotto allora lo mangio” (cit. Blondie e Dagoberto).

Quindi non dimenticare mai la voglia di sperimentare, provare, imparare, scoprire.

L’ascolto delle opinioni

Un’imprenditrice sa ascoltare. Anzi diciamola per bene: l’imprenditrice deve saper ascoltare. Se non sei capace di farlo cambia mestiere.

Perché a fare questo ci passerai la tua vita lavorativa. Dovrai ascoltare la rete per creare una strategia vincente (il famigerato “listening“), dovrai ascoltare gli esperti di settore per imparare da loro e altre imprenditrici (del tuo settore e non) per confrontarti e crescere (networking come parola d’ordine), dovrai ascoltare i tuoi clienti per rispondere nei modi e tempi adeguati al mantenimento di una buona reputazione. Quindi fattene una ragione e ricorda

Lentamente muore[…] chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Per fare questo ci vuole pazienza, ma anche un po’ di autoformazione. Ti consiglio di leggere:

  • Sei cappelli per pensare di Edward De Bono
  • Lavorare Positivo di Riccardo e Marialudovica Varvelli
  • Come essere emarginato e isolato lavorando male con gli altri di Enrico Bertolino, Luca e Laura Varvelli
  • Lavorare con intelligenza emotiva di Daniel Goleman.

La disponibilità al cambiamento

Il mondo non sta fermo ad aspettarci, poco ma sicuro. Il mondo della comunicazione digital ci sta ancora meno.

Quindi l’imprenditrice deve essere aperta a cambiare se stessa (in meglio ovviamente), la propria strategia seguendo le richieste dei clienti senza snaturarsi, il suo approccio al lavoro quando cambiano le sue esigenze o le condizioni in cui lo porta avanti.

Cambiare non significa rinnegarsi, significa evolvere e soprattutto accettare la necessità di questa evoluzione, di questo “rovesciare il tavolo” per inseguire un sogno o un’idea nuova.

Il che non vuol dire non pianificare o valutare pro e contro, ma essere mentalmente disponibili ad aprire nuove strade non tracciate, a vedere oltre il consueto e a non aver paura di cambiare abito, purché sia un abito che ci sta bene addosso.

E per te?

Quali sono secondo te le aperture mentali indispensabili a un’imprenditrice? Quali sono i cambiamenti a cui devi essere pronta o gli atteggiamenti di flessibilità e trasformazione che devi portare avanti come professionista? Dimmelo nei commenti!