#SweetGuestWoman_Intervista_Elena Dossi

Per il nostro appuntamento mensile con le #SweetGuestWoman (donne fighissime che ti aiuteranno a migliorare business, marketing e mindset imprenditoriale) oggi facciamo due chiacchiere con Elena Dossi, con cui affrontiamo il tema tanto duro quanto importante “Semplificare, fare scelte per tornare all’essenza, eliminare ciò che non porta gioia per riconciliare le varie parti di se stesse in un progetto complessivo”.

D: Ciao Elena, per prima cosa ti chiedo di presentarti: chi sei, qual è il tuo lavoro e quali sono le tue passioni?

Ciao Sara! Mi chiamo Elena Dossi, quasi 42 anni, sono una Professional Organizer e sul web mi trovate come Rinchiudetely. Credo nel riordino e nel decluttering come strumenti per migliorare la qualità della vita in ogni suo aspetto!

Per come la vedo io essere organizzati è molto di più che piegare magliette e mettere a posto gli oggetti, ma un gesto d’amore molto potente capace di influenzare i nostri livelli di energia e la nostra chiarezza mentale.

L’obiettivo del mio lavoro è quello di aiutare le persone a semplificare le giornate e scoprire del tempo che non sapevano di avere grazie ad uno stile di vita più organizzato.

Mi piacciono tante cose! Amo fare sport, (questa estate mi sono appassionata allo stand up paddle), perché mi fa bene al fisico ma prima ancora alla testa. Mi piace leggere, meglio la mattina, così inizio la giornata imparando qualche cosa di nuovo. Sono addicted di serie TV, potrei guardare The Big Bang Theory all’infinito, e mi piacciono anche i film ma arrivo alla fine meno spesso di quanto vorrei . Sono da sempre un’amante della cancelleria, quella bella, perché la sola idea di prenderla in mano mi fa venire voglia di scrivere le mie idee e pianificare i miei progetti. E poi mi piace viaggiare e spero di poter tornare a farlo prestissimo. Posso dire che anche l’organizzazione all’inizio è stata una sorta di passione che ho coltivato e approfondito e che poi sono riuscita a trasformare in un lavoro che amo e che mi regala ogni giorno un sacco di soddisfazioni.

D: Il tema di Settembre è “Semplificare, fare scelte per tornare all’essenza, eliminare ciò che non porta gioia per riconciliare le varie parti di se stesse in un progetto complessivo”, quindi ti chiedo subito: come sei arrivata a essere una professional organizer? È stato il tuo progetto da sempre o è arrivato dopo molto tempo? E come? Quante “te” ci sono dentro?

Come dicevo l’organizzazione ha sempre fatto parte dei me e del mio stile di vita. Da piccola “fare la valigia” era uno dei miei giochi preferiti e quando sono andata a vivere da sola (1000 anni fa) organizzare gli spazi della mia nuova casa è stata un’esperienza che mi ha insegnato a prendere consapevolezza delle mie esigenze e ancora di più mi ha dato modo di capire come una casa, seppur piccola, ma organizzata in modo funzionale mi aiutasse a prendermene cura senza perderci troppo tempo e senza stressarmi.

Ma la verità è che solo negli ultimi anni ho capito, o meglio altri persone mi hanno fatto capire, che il mio era un talento. Qualche cosa di innato che poteva essere messo a servizio di chi si sente sopraffatto dal caos e ha bisogno di un aiuto concreto per fare ordine e sbarazzarsi dalle cianfrusaglie che rendono ogni gesto più difficile. In questo lavoro c’è tutto di me, a partire dal nome che ho scelto Rinchiudetely. Un nome un po’ fuori dagli schemi, un po’ come sono io, che vuole spiegare che l’organizzazione non è limitante e noiosa, ma al contrario rinchiudendo gli oggetti al loro posto c’è un sacco di libertà e serenità in più per noi.

D: Come capisci quali clienti, progetti o percorsi di comunicazione sono allineati alla tua visione e alla tua missione? Insomma con che criterio fai scelte per il tuo business?

Con i clienti privati è più facile che io venga scelta, nel senso che durante il primo contatto spesso le persone mi dicono “è proprio vero quello che scrivi sul tuo sito”, “anche io mi sento così” oppure “vorrei riuscire a ottenere quello che spieghi tu ma non so come fare”. Evidentemente le mie parole risuonano a chi ha il mio stesso punto di vista e ha bisogno di un aiuto concreto per ottenere la casa in ordine che si merita.

E poi credo che una grossa differenza la faccia anche il fatto che chi mi contatta si sente subito accolto, io poi per natura cerco di sdrammatizzare sempre, specialmente se mi accorgo che dall’altro lato c’è un po’ di imbarazzo.

Per le aziende invece è un po’ diverso, qualche anno fa ho proprio pensato “Quali sono le aziende con cui mi piacerebbe collaborare?”

Così mi sono fatta una lista di dieci aziende con cui mi sarebbe piaciuto lavorare perché erano aziende che mi ispirano, facevano prodotti che mi piaceva acquistare o comunque ne condividevo i valori e poi le contattate spiegando chi ero e cosa facevo.

È incredibile con quante delle aziende sulla mia lista ho avuto la gioia e la soddisfazione di lavorare.

Così aggiorno la mia lista ogni anno!

D: Venendo alla specificità del tuo lavoro: cosa significa semplificare? In cosa ci aiuta una professional organizer e perché un’imprenditrice dovrebbe fare spazio nella sua vita?

Per me semplificare vuol dire facilitare le cose che richiedono la nostra attenzione. Fare meno fatica, meno sforzo e quindi sentirsi meglio e meno stressati.

Evitare di perdere 10 minuti di tempo (e incavolarci inutilmente) per attività che richiederebbero solo pochi secondi come ad esempio trovare le chiavi in borsa, prendere una maglia dall’armadio o anche cucinare.

Se ogni cosa ha il suo posto lo spazio è più accogliente, se l’armadio è libero dalle cianfrusaglie è più facile vestirsi, se la dispensa è ben organizzata è più facile preparare pietanze gustose e anche fare la spesa. Questo si traduce in tanta energia in più per noi, più leggerezza mentale per lavorare meglio ed evitare di trovarsi a fare tutto all’ultimo secondo; ma soprattutto più serenità per fare scelte più consapevoli e più tempo per fare ciò che per noi conta di più.

Per me semplificare vuol dire facilitare le cose che richiedono la nostra attenzione. Fare meno fatica, meno sforzo e quindi sentirsi meglio e meno stressati.

Evitare di perdere 10 minuti di tempo (e incavolarci inutilmente) per attività che richiederebbero solo pochi secondi come ad esempio trovare le chiavi in borsa, prendere una maglia dall’armadio o anche cucinare.

Se ogni cosa ha il suo posto lo spazio è più accogliente, se l’armadio è libero dalle cianfrusaglie è più facile vestirsi, se la dispensa è ben organizzata è più facile preparare pietanze gustose e anche fare la spesa. Questo si traduce in tanta energia in più per noi, più leggerezza mentale per lavorare meglio ed evitare di trovarsi a fare tutto all’ultimo secondo; ma soprattutto più serenità per fare scelte più consapevoli e più tempo per fare ciò che per noi conta di più.

D: Prima di lasciarci ti chiedo i tuoi 3 consigli alle lettrici per migliorare la propria organizzazione

  1. Decluttering: non ci può essere organizzazione se prima non ti liberi del superfluo che intasa i tuoi spazi. Impara a lasciare andare ciò che appesantisce le tue giornate senza sensi di colpa, se capisci come farlo con gli oggetti sarà più semplice farlo anche con gli impegni che aggiungono pesantezza alle tue giornate
  2. Un posto per ogni cosa ogni cosa al suo posto: è una frase della nonna ma funziona sempre molto bene per ricordarci che se impariamo a individuare un posto specifico per ogni oggetto sarà sempre semplice avere ogni cosa sotto controllo
  3. Meglio un poco ogni poco che tanto ogni tanto: ovvero imparare a fare dell’organizzazione un’abitudine quotidiana. Per iniziare bastano cose semplici come rifare il letto ogni giorno, riporre le chiavi sempre al solito posto (in borsa e in casa) fare la to do list, riordinare la scrivania quando finisci di lavorare

D: Ok, ho imbrogliato, non è finita: puoi consigliarci un tuo servizio o una tua risorsa gratuita per chiudere l’anno con più tempo e meno caos?

Ho scritto un ebook che si intitola Organizzati in 10 minuti proprio per sottolineare il principio che per avere spazi e giornate organizzate bastano pochi minuti al giorno, è in regalo per chi si iscrive alla newsletter.

E poi per chi desiderasse una soluzione più concreta c’è il servizio di riordino on demand a casa del cliente progettato per rispondere alle specifiche esigenze di chi ho di fronte di decluttering e riordino.

Per chi invece volesse intraprendere un percorso per ottenere uno stile di vita più organizzato o capire come fare decluttering in autonomia ma mai da solo c’è anche il servizio on line.


Con questa bella intervista di Elena salutiamo anche settembre e io ti aspetto il mese prossimo per scoprire un’altra stupenda #SweetGuestWoman!


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