Cosa sostiene un buon testo che punta a coinvolgere il lettore e a fornire informazioni utili? Se stai pensando al tema di fondo, alle idee sostenuti o alle frasi che lo compongono sei in errore, o meglio stai valutando cose importanti ma che non sono il fondamento strutturale di un contenuto che è, invece, il paragrafo.

Ciascuna delle varie parti, generalm. brevi e dotate di una certa unità di pensiero e di composizione, in cui viene suddiviso un capitolo di un’opera (manuale di studio, trattato scientifico, legge, ordinamento, ecc.), o anche uno scritto in genere

(Vocabolario Treccani)

Ma perché il paragrafo è così importante? Per prima cosa perché aiuta a dare un respiro grafico al testo aiutando il lettore a gestire anche grandi moli di informazioni in un lungo testo web o quando dobbiamo scrivere su social che non staccano automaticamente le righe quando vai a capo

Come vedi da questi due post su Instagram, il testo consecutivo va bene per testi brevi, ma se il contenuto è più articolato è utile separare i paragrafi per non creare l’effetto “muro di parole”.

Inoltre i paragrafi creano la struttura del contenuto, danno ritmo alla lettura e ci dicono da subito che tipo di testo abbiamo davanti: a paragrafi brevi corrisponderà una lettura più semplice, ritmata, incalzante, mentre paragrafi lunghi ci annunciano una maggiore richiesta di concentrazione mentale, ma possono parlarci anche di una struttura più narrativa che didascalica.

Il modo più semplice per creare paragrafi che funzionano è di iniziare con una frase che introduce l’argomento per poi iniziare ad ampliare progressivamente il concetto costruendo una minipiramide rovesciata tutta in un frammento di scritto.

Questo ti permette di trattenere anche lettori con una bassa soglia di attenzione (quelli che in programmazione neuro linguistica si definiscono Chunk Up o Sintesi) nonostante tu magari preferisca utilizzare una struttura a clessidra o a diamante tipiche di contenuti molto narrativi.

La lunghezza e e il tipo di composizione che scegli parlano di te a chi ti legge: usi lunghe descrizioni o preferisci le informazioni brevi e magari esposte in elenchi a punti? Resti fedele al tema che ti sei data o devi spesso in digressioni? Quante frasi ci sono in ogni paragrafo? Molte e brevi o una sola ma articolata?

E se vuoi essere certa di migliorare continuamente la tua capacità di “paragrafare” ricorda che la regola è sempre la stessa: leggere leggere leggere (puoi trovare i miei consigli di lettura qui*).


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