Facebook-Ads-croce-e-delizia

“Ultimamente soprattutto croce!”…ho riso come una pazza quando una lettrice mi ha scritto così quando ho usato le stesse parole del titolo di questo post parlando su Instagram delle Facebook Ads.

La sponsorizzazione di contenuti su Facebook è sempre un po’ problematica all’inizio, non ti devi stupire: è così per tutte.

Inoltre è una questione di impostazione culturale legata ai soldi e al nostro rapporto con il guadagnare, in quanto donne. Ne abbiamo parlato, sempre su Instagram, poco tempo fa

 

Quando una piccola imprenditrice decide di prendere in mano la sua vita e cambiarla, trasformando la sua passione in lavoro, scegliendo di portare avanti la sua professionalità in modo autonomo, spesso tiene un profilo basso, puntando a una visibilità e a un livello di fatturato che le consentano di vivere dignitosamente, partendo dal presupposto di non potersi togliere tutti gli sfizi che le consentiva la sua precedente vita lavorativa. È giusto avere la mentalità della formica che mette da parte per il freddo inverno, ma è ben diverso dal pensare di non dover guadagnare alla grande dal tuo lavoro. Fa parte della mentalità femminile: parlare di soldi “fa volgare”, fare marketing, impegnarsi per vendere, per vedere riconosciuta la propria competenza è “aggressivo”…ti ci riconosci? Ma la chiave è proprio questa: farlo con passione, compassione (ovvero con comprensione dei bisogni del tuo cliente), umorismo e tonnellate di stile! È ora di accettare con animo grato e naturalezza il fatto che sei brava e che meriti tutta l’abbondanza che puoi ricevere. Quindi apri le braccia e accoglila! #sweetsocial #iolavorosweet #abbondanza #leggedellattrazione #moneymindset #piccoleimprenditricicrescono #gratitude #planoly

Un post condiviso da Sara Salvarani (@sweetsocial.sarasalvarani) in data:

 

Ma mettiamo da parte il “farsi pubblicità è brutto” e concentriamoci sul farla bene.

Facebook Ads: da dove partire

Per prima cosa devi stabilire un obiettivo: cosa vuoi ottenere con questa sponsorizzazione? Quale deve essere il risultato finale?

Se non sai cosa vuoi ottenere non arriverai mai a un risultato!

Le macroaree che Facebook ci dà per gli obiettivi sono:

  1. Conoscenza: far conoscere (=visualizzare) a più persone possibile la tua pagina o il tuo contenuto. Insomma, se nessuno sa che esisti come puoi vendere?
  2. Considerazione: far interagire più persone per il più alto numero di volte possibile con la tua azienda, il tuo contenuto, il tuo sito. In soldoni: mi conosci, scopri anche quanto sono figa e brava e intelligente! Innamorati di me! (professionalmente…per tutto il resto ci sono Cupido, il vischio a Natale e ovviamente Maria De Filippi)
  3. Conversione: far compiere a più persone possibili un’azione specifica. Per parlare chiaro: vendere!

Per settare al meglio gli obiettivi delle Facebook Ads puoi iscriverti al mio corso gratuito From Facebook With Love dove li analizzeremo uno per uno

[mailerlite_form form_id=2]

Il secondo fattore fondamentale: il pubblico

Quando parliamo di contenuti sponsorizzati, uno dei fattori più importanti è la definizione del pubblico.

Facebook ti dà modo d targhettizzare il pubblico in tre modi principali:

  1. Pubblico scelto per interessi: se realizzi oggetti fatti a mano per la cameretta dei bambini, certamente sarai interessata a genitori, nonni, zii di bambini in una certa fascia di età, mentre se sei una coach preferirai chi è interessato alla crescita personale o vive particolari stati d’animo.
  2. Pubblico Lookalike (o Pubblico Simile): sono le persone più simili ai fan attuali della tua pagina. Troverai tre fasce di “distanza” dal tuo attuale pubblico: 1%, 1-2%, 2-5%. Più la percentuale è bassa più la similitudine è alta, ma il bacino, ovviamente, ristretto.
  3. Pubblico personalizzato: chi ha interagito di più con la tua pagina? E con il tuo sito? Perché non intercettare le persone che lo hanno visitato negli ultimi mesi? O quelle che hanno commentato e condiviso i tuoi contenuti su Facebook? Questo è davvero un pubblico molto potente, perché ha già trovato interessante il tuo lavoro.

I contenuti delle Facebook Ads

Molte professioniste si limitano a sponsorizzare i post che hanno scritto sulla pagina, il che non è sbagliato perché far girare, ad esempio, le condivisioni dei tuoi blogpost è utilissimo per aumentare il traffico al sito.

Ma impostare tutta la tua strategia in questo modo è riduttivo!

Quando crei una sponsorizzazione puoi decidere anche di creare un contenuto ad hoc, con un taglio più diretto alla vendita e una grafica dedicata. Il bello è che questo contenuto non comparirà sulla pagina, che resterà un luogo più dedicato alla conversazione e alla vendita soft.

Un piccolo promemoria per le immagini: metti poco testo perché Facebook fa girare poco o per nulla le Ads con immagini piene di testo scritto. E quando le fa girare ti fa spendere di più…e a noi non piace vero? Nonononono!

Puoi controllare questo aspetto con l’apposito strumento per il text overlay.

Il Facebook Pixel

Per sfruttare il pubblico personalizzato, e soprattutto per monitorare attentamente la resa delle tue sponsorizzazioni, devi assolutamente installare sul sito il Facebook Pixel, un pezzo di codice che monitora il passaggio di utenti dalla pubblicità al tuo sito.

“Eh ma mi serve il webmaster!”

No se sei stata così furba da farti un sito in WordPress (quello vero, non il gratuito wordpress.com). Se hai un sito in WordPress installato su un tuo hosting (=spazio web) puoi montare un semplice plugin e risolvere tutti i tuoi problemi da sola. È un semplice copia-e-incolla.

Se no ti servirà il webmaster.

Integrare le Facebook Ads nel Piano Editoriale

Ovviamente i tuoi contenuti sponsorizzati devono integrarsi nel Piano Editoriale che hai predisposto per i tuoi canali web e nella tua strategia generale di business.

Se in questo aspetto ti senti persa devi assolutamente raggiungere le altre donne che insieme a me hanno trovato il modo di integrare i vari aspetti della propria comunicazione e di farlo in modo semplice, apprendendone i fondamenti e diventando progressivamente autonome. Vuoi saperne di più?

[mailerlite_form form_id=1]

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.