Il dialogo interno è la conversazione più importante della tua vita

Sai cos’è il dialogo interno? Sono le parole che ti dici, la conversazione che hai con te stessa e che è, quindi, la più importante che avrai in tutta la tua vita.

Oggi ho deciso di dedicare una nuova puntata di SweetSocial Tips proprio a questo argomento.

Ti lascio al video, ma se non preferisci leggere che ascoltare, troverai ciò che ti racconto nel testo dopo il video.

Perché il dialogo interno è importante?

Per prima cosa perché sei una bella persona, meritevole e con tante capacità, quindi meriti di sentirti dire parole belle, piene di stima e di amore.

E la prima persona che deve dirsi queste parole sei tu!

Inoltre il dialogo interno plasma la tua realtà e il tuo futuro perché agisce sulle tue convinzioni.

In qualunque manuale di pedagogia puoi leggere che se dici a un bambino ogni giorno che è stupido, lui avrà pessimi risultati perché si sarà convinto di essere stupido anche se è un potenziale nuovo Einstein (che fra l’altro era discalcuico).

Allo stesso modo se tu ti rivolgi parole povere di amore e di fiducia ti convincerai di non meritare di meglio, mentre se ti parli con convinzione nelle tue qualità potrai raggiungere ogni obiettivo.

Le convinzioni sono generalizzazioni relative a relazioni fra le esperienze

(Robert Dilts)

Le convinzioni non sono la realtà, sono regole che noi stesse ci diamo sulla base magari di una sola esperienza. Il che va bene se sono convinzioni positive (c’è l’ho fatta una volta, posso farcela ancora), ma va malissimo se sono convinzioni negative perché se anche non ce l’hai fatta una volta, potrai sempre migliorare le tue capacità e competenze per farcela la volta successiva.

Le convinzioni non sono tutte uguali.

Ci sono le convinzioni causali che legano la tua realtà a una causa specifica: “Sono così perché…”, “Mi succede questo perché…”, “Non ho successo perché nessuno mi capisce/non ho autostima/non ho le capacità delle mie competitor” (ci credi che mi è venuta l’ansia solo a scriverlo?!).

Ci sono le convinzioni di significato che, invece, legano la tua realtà a un significato, in pratica fanno deduzioni (spesso a cazzum): “Se mi sento così significa che…”, “Se non ho raggiunto quell’obiettivo significa che…”, “Se non ho ancora raggiunto 1000 iscritti alla newsletter significa che non so scrivere”, “Se guadagno meno della mia competitor significa che sono incapace di gestire il mio business”, “Se ho il conto in rosso significa che ho sbagliato tutte le mie scelte di vita”, “Se non peso come la modella in copertina su GQ non troverò mai nessuno che mi ami”. Chissà perché quando si tratta di convinzioni di significato è più facile che siano negative invece che positive. Siamo davvero bravissime a buttarci giù, mai che ci diciamo “Se ho raggiunto quel traguardo professionale significa che sono capace di gestire quel tipo di progetti, quindi posso farlo ancora”.

Infine ci sono delle convinzioni che hanno a che fare con i limiti: “Su questo tema posso impegnarmi quanto voglio ma al massimo arriverò al livello X perché non sono portata” (tipico dei ragazzi a scuola), “Non uso Instagram per la mia comunicazione perché non so fare foto”, ecc… Per lavorare sulle convinzioni legate ai limiti è utile guardare a persone che sono per noi dei modelli: se loro (che non hanno superpoteri) ce l’hanno fatta, perché non puoi farcela tu? Loro quali strategie hanno messo in campo? Come puoi prendere quelle strategie ed applicarle alla tua specifica situazione?

Ora lo so cosa stai pensando “Eh, sì, brava, tu riesci a ragionare così perché hai una buona autostima, io non ce la posso fare”.

Bene, ti confesso una cosa: questo mese il mio dialogo interno è stato fisso per parecchio tempo sul livello “fortemente migliorabile”. Sono arrivata a gennaio carichissima con tutti i miei progetti e i risultati che fioccavano a destra e a manca.

Poi sono esplosi una serie di impegni di tipo formativo da parte di varie aziende della zona, per lo più enti formativi e ho visto il calendario di febbraio e marzo diventare un puzzle scomposto, dove trovare il tempo per curare il dietro le quinte del mio business e soprattutto per me e la mia famiglia era sempre meno. Ecco, lì il mio dialogo interno ha iniziato a fare davvero schifo e i risultati si sono visti: sono riuscita a dare ai miei clienti il consueto livello di qualità, ma sono rimasta indietro con importanti attività che volevo iniziare e, soprattutto, ho iniziato a sentirmi sempre meno motivata e sempre più in ansia.

Per questo ho detto basta!

Io ho scelto di volermi bene e di parlarmi con fiducia, stima e amore. E sta ovviamente andando meglio! Ho certamente fatto scelte importanti per cambiare quello che non va, ma soprattutto ho ripreso fiducia in me stessa e nelle mie capacità di plasmare il mio destino. I risultati positivi sono arrivati di conseguenza.

Tu cosa scegli?

Io ho preso la mia decisione e tu? Vuoi continuare a parlarti male danneggiando te stessa e il tuo business o scegli di cambiare per cambiare la tua realtà e costruire il tuo futuro?

Per aiutarti a farlo ti lascio un esercizio: scriviti una lettera in cui ti dici quanto ti ami e perché, una lettera in cui elenchi tutti i motivi per cui ti stimi e per cui meriti tutte le meraviglie che ti aspettano da oggi in avanti.

Se vuoi condividi la tua lettera qui nei commenti, oppure mandamela a sara@sarasalvarani.it

Forza, da oggi inizia un nuovo giorno!