Creatività, vita, comunicazione - ©Sara Salvarani Sweet Marketing Caoch

Ogni bambino inizia il suo viaggio nella vita con un potenziale incredibile: una mentalità creativa che si avvicina al mondo con curiosità, con domande e con il desiderio di conoscere il mondo e se stessi attraverso il gioco. Tuttavia, questa mentalità è spesso erosa o addirittura cancellata dalle pratiche educative convenzionali quando i bambini entrano a scuola.

(World Economic Forum)

Succede sempre così: passano i primi 5 anni della nostra vita a farci sviluppare le nostre doti creative fra pastelli tempere a dito e tutti i mezzi artistici del mondo…e i successivi 20 a incasellare quelle doti in ciò che per loro è giusto e “per bene” e corretto.

All’improvviso dobbiamo colorare entro i margini e soprattutto colorare esattamente come da esempio dato (giuro: per i primi 3 anni di scuola elementare mia figlia doveva fare questo alla fine di ogni unità di inglese).

Quindi oggi voglio parlarti di creatività, di cos’è e di come riportarla nella tua vita e nella tua comunicazione.

Così la pianterai di dire che non riesci a fare marketing perché non sei creativa. O di fartelo dire dagli altri (ad esempio come ho detto qui).

Cos’è la creatività

Annamaria Testa dice che la creatività è 

più che uno skill, una capacità che si può imparare, è un mindset: un atteggiamento mentale che va coltivato. È pensiero flessibile, aperto, rispettoso… comprende la possibilità di imparare dal fallimento e l’attitudine a esplorare lacune e incongruenze.
Pensiero critico e pensiero creativo sono diversi: il primo è capace, applicando strumenti analitici, di intercettare le risposte sbagliate, ma il secondo riesce a individuare le domande sbagliate (posso aggiungere che l’espressione di pensiero creativo spesso può innervosire oltremisura chi fa, anche a ragione, molto affidamento sul pensiero critico).

La parola creatività viene dal latino creare che significa “produrre, generare” qualcosa che prima non c’era. Viene definita come la capacità umana di essere originali, di creare e produrre contenuti mentali di qualunque tipo.

A me piace paragonarla a un muscolo: se non lo fai lavorare diventa flaccido e così tutto il tuo cervello perché il processo della creatività favorisce la formazione di nuovi collegamenti neurali diversi da quelli già esistenti, stimola l’agilità mentale e sviluppa intelligenza globale.

Creatività, vita, comunicazione_Pinterest

Dove trovi la tua creatività

Viviamo vite frenetiche e ci dicono che ciò che non è direttamente produttivo è assolutamente inutile.

La creatività non ti fa realizzare più prodotti o più ore di consulenza, non ti fa incassare fatture insolute e non ti fa essere più efficiente nell’organizzazione delle tue giornate, ma ti permette di far respirare il cervello, di aprire la parte più profonda della tua anima e di farne uscire tutta la poesia che hai dentro. E questo fa aumentare le vendite e ti aiuta a trovare nuovi modi per ottimizzare ciò che fai.

La creatività è parte di te e anche della tua vita di professionista ogni giorno. Tu sei creativa quando:

  • inventi situazioni originali (hai presente quando non sai assolutamente come fare a risolvere quel problema dei tuoi clienti e poi ci riesci in un modo assolutamente nuovo? ecco, è questo!)
  • riorganizzi elementi già esistenti in una forma nuova (sempre sia benedetto il repurposing con cui riutilizzi i contenuti che hai creato in precedenza per dare vita ad altri contenuti)
  • introduci elementi nuovi (creare significa anche prendere e innovare, dare un taglio personale a ciò che già esiste).

In realtà non devi riportare la creatività nella tua vita perché la creatività è sempre con te: è nel tuo frigorifero quando lo apri in una sera dopo ore di lavoro matto e disperatissimo e metti insieme comunque una cena che ti fa stare bene, è nei pasticci che disegni sui foglietti mentre sei al telefono con qualcuno o mentre ascolti qualcuno parlare e hai bisogno di concentrarti senza farti distrarre dalle circostanze, è in quei momenti, dopo che hai finito di leggere un libro, quando fantastichi su quello che accade ai personaggi al di là della parola FINE.

Creatività e marketing

Molti pensano che il marketing sia sostanzialmente di 2 tipi:

  1. vendo vendo vendo, ovvero il marketing freddo, quello calcolato, che ti frega e ti infastidisce
  2. il marketing da superfighi superwow, quello alla Ceres e alla Taffo, che segue gli eventi del momento, le grandi news e fa tanto supercool…e francamente ha anche rotto, soprattutto perché non si capisce mai quanto funzioni

Ma c’è anche un altro modo ed è quello che usa la creatività ispirata, quella che non è studiata a tavolino per fare colpo, ma viene da dentro la tua anima, attinge ai tuoi valori e alla tua profonda missione.

Ma come si integrano tutte queste cose con una comunicazione che funziona per il tuo business?

Parlare al tuo pubblico è qualcosa che richiede una enorme dose di creatività, perché significa per prima cosa entrare nei suoi panni, capire come ragiona, di cosa ha bisogno, cosa sogna (puoi aiutarti con i post che trovi qui, qui e qui) .

Dopo di che devi capire come trasmettere a lui/lei il tuo messaggio, e qui la creatività entra in gioco tipo batteria di panzer: è il momento di far uscire la tua passione, il tuo entusiasmo, il tuo modo di fare il tuo lavoro e per ottenere tutto questo devi ovviamente lavorare sui mezzi per esprimere ciò che pensi e in cui credi. Il mio modo preferito è la scrittura (noooooooo! ma dai Sara!!) e fidati di me: anche tu sai scrivere in modo divino, basta che lasci da parte le paturnie da scolara e ti metti, semplicemente, a scrivere.

Per farlo al meglio ti invito a pensare lateralmente: come puoi prendere metafore, esempi, modelli dal tuo quotidiano, da ciò in cui ti imbatti nelle tue giornate (spesa al supermercato compresa) e usarli per parlare ai tuoi clienti in modo creativo?

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