Cosa c'è alla base di un piano editoriale efficace

Quando capisci che è il momento di impostare un piano editoriale efficace per promuovere la tua attività la prima sensazione è lo sconforto davanti alla mole di lavoro da fare.

La seconda è il panico da foglio bianco.

La terza è il timore di diventare fredda e distante, poco spontanea, meno “te”.

Così ti arrendi davanti a questa cosa che ti sembra insormontabile.

Magari ci provi anche per un po’, ma poi la resa prevale.

Beccata vero? 😬

Bene, oggi vediamo 3 passi facili che si trovano alla base di un piano editoriale efficace.

1. Parti dal tuo business e dai tuoi prodotti

Non so per quale oscuro motivo, ma spesso vedo che le imprenditrici staccano concettualmente la comunicazione da ciò che fanno e vendono.

Ok, ma qual è lo scopo della comunicazione? Vendere! Perché quello che tu hai serve a qualcuno, perché quello che fai porta il tuo contributo nel mondo (sì, anche se vendi mutande…o non ti è mai successo di dannarti l’anima quando indossi delle mutande scomode?), quindi smettila di nasconderti dietro a un dito e inizia a pensare alla tua comunicazione come al mezzo per portare quel valore là fuori!

Hai fatto una pianificazione del tuo business per i prossimi 12 mesi? Quanto vuoi fatturare? Cosa vuoi vendere? Quando vuoi fare i lanci?

È da qui che devi partire per ragionare su cosa inserire nella tua comunicazione: rispondi alle domande e ora che sai con precisione cosa vuoi vendere, quanto e quando, devi creare una serie di contenuti promozionali. Possono essere blogpost, newletter, post sui social, video su YouTube, webinar, dirette live e tutto quello che ti viene in mente.

Inseriscili nel tuo piano editoriale (puoi scaricare lo schema gratuitamente qui) e programmali.

E se vuoi chiarirti ancora meglio le idee su a che punto è il tuo business e su cosa comunicare puoi scaricare l’elenco delle domande da farti per impostare la tua strategia. Lo trovi qui.

2. Fa un piano di contenuti fissi

Ok, abbiamo sistemato i contenuti della vendita, ma ancora ci sono molti spazi vuoti nel tuo piano editoriale, quindi che si fa? Si creano delle rubriche che escano periodicamente.

Alcuni esempi classici sono i post di archivio e la promozione dei freebie per portare nuovi iscritti alla newsletter.

Puoi approfondire il tema in questo post.

3. Usa il resto per lo storytelling

Ovviamente nel tuo schema ci sono ancora degli spazi vuoti, ma non preoccuparti.

Qui è dove lasciamo spazio ai contenuti più “spontanei” (questa parola mi fa un po’ venire l’orticaria per quanto è abusata, proprio come “persona solare”).

Ovviamente non si tratta di raccontare cose a caso tipo l’ultimo pettegolezzo di quartiere o come ti sei vestita oggi (a meno che non abbia attinenza con il tuo lavoro), ma di fare un vero e proprio storytelling di te e del tuo business.

Parla dei tuoi valori, della tua storia, di cosa muove le tue scelte personali e professionali.

Ecco altri tre post in cui puoi approfondire il tema:

E se vuoi creare un piano editoriale davvero a prova di bomba, corri subito a cliccare sul bottone qui sotto!

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