Comunicare in tempo di crisi_Pinterest_©Sara Salvarani Sweet Marketing Coach

Lo so, tutti parlano di come comunicare in tempo di crisi da almeno 1 mese e mezzo a questa parte, ma io non voglio parlarti solo di QUESTA crisi.

Credo sia giusto parlare in generale di tutti i tipi di crisi che, nel corso della tua brillante carriera professionale, ti troverai ad affrontare.

Come? Chi ha una carriera brillante non vive momenti di crisi? Le imprenditrici di successo veleggiano sempre nel mare più dolce?

Muahahahah! Se ti hanno fatto credere questo…picchiali. Perché anche all’essere buonipazientitolleranti c’è un limite.

Questo è un limite (un altro è non sapere i congiuntivi ma affrontiamo una sciagura alla volta).

crisi: [crì-ʃi] n.f. invar. 1. stato, condizione di particolare difficoltà o turbamento nella vita individuale o sociale: crisi di coscienza, spirituale, religiosa; crisi politica, civile; essere, mettere in crisi |crisi (economica), brusca e prolungata caduta della produzione e dell’occupazione; qualsiasi arresto o rallentamento sensibile della crescita economica

(Garzanti Linguistica)

Quindi non tutte le crisi sono uguali nemmeno in rapporto al tuo lavoro e quindi alla tua comunicazione e al tuo marketing.

Ecco i tipi principali:

  • una tua crisi personale (cioè non riesci più a lavorare o a lavorare con i tempi o lo stile di prima)
  • una tua crisi di brand/reputazionale (capita di rado ma capita)
  • una crisi esterna a te che condiziona il tuo lavoro (come la pandemia, ma anche instabilità politica o economica generale).

Come affrontarle? Ovviamente dipende da te, da chi sei, dai tuoi valori guida e dalla tua interiorità, ma per orientarti meglio nelle tue scelte vediamole una per una.

Comunicare in tempo di crisi personale

Questo è un tipo di crisi molto molto intima, in cui cosa, quando e quanto comunicare dipende esclusivamente da te.

C’è chi trova conforto nella condivisione e chi invece ha bisogno di isolamento. se ci riferiamo agli archetipi lo vediamo chiaramente

Schema archetipi junghiani_completo_Sara Salvarani Sweet Marketing Coach

Se il tuo archetipo dominante è l’Innocente o il Creatore avrai tendenzialmente una forte spinta a cercare l’isolamento, ad affidarti alle tue sole forze, mentre se in te sono preponderanti l’Uomo Comune o il Fuorilegge cercherai più facilmente l’appoggio della tua community.

Ma questo vale anche per tutti gli archetipi dominati da Indipendenza o Appartenenza.

Ecco i miei consigli:

  • Se preferisci isolarti, avvisa che lo stai facendo e che userai questo tempo per ricentrarti e ricaricarti in modo da tornare con più forza e chiarezza quando la crisi sarà passata.
  • Se cerchi la condivisione…non esagerare! E non buttare addosso al tuo pubblico un eccesso di negatività o problemi perché non stai facendo loro del bene. “Usa” la community per trovare, se ti serve, qualcuno che possa aiutarti a superare il momento, oppure per distrarti e parlare delle cose belle che condividete, ma abbi sempre rispetto per chi ti segue. Questo non perché tu debba mascherare il tuo stato d’animo ma perché rischi di diventare un grumo di negatività che, lo sai bene, è doloroso per sè e per gli altri. La condivisione serve a renderci migliori, non a crogiolarci nei problemi!

Comunicare in tempo di crisi reputazionale

Qui la situazione è spinosa. E per fortuna rara per una professionista che segue passo passo la propria comunicazione e lavora in modo allineato ai suoi valori…ma può sempre capitare!

A volte anche non per colpa tua: sappiamo che coi clienti non va sempre tutto liscio, ogni tanto capitano incomprensioni o hai beccato quel cliente in malafede che tocca a tutti una volta nella vita…e ti sparano addosso. Magari online.

Oppure, succede anche questo almeno una volta nella vita 😅, hai fatto una cazzata e la cosa viene risaputa in giro.

E mo’? Che si fa?

In questo caso:

  • Se hai sbagliato scusati. Punto. Non ci sono scuse. Spiega perché eri in buona fede ma scusati senza ribaltare responsabilità su altri o altro (esatto, non vale manco il destino cinico e baro di saragattiana memoria) le tue responsabilità. Poi va’ avanti per la tua strada.
  • Se c’è stata una incomprensione con un cliente chiarisciti in privato, o se vieni accusata pubblicamente chiarisci le tue ragioni una volta, poi prosegui in privato. Poi va’ avanti per la tua strada.
  • Se hai beccato il cliente in malafede fregatene, non perdere mai le staffe (a discutere coi cretini non ci si guadagna mai) e valuta se andare per vie legali a seconda della gravità della cosa. Poi va’ avanti per la tua strada.

Capito il succo? Chiarisci, scusati, reagisci ma sempre preferibilmente in privato e senza trascinare discussioni infinite. Poi va’ avanti per la tua strada 😁

Comunicare in tempo di crisi esterna

Crisi sociali, crisi economiche, crisi storiche. Non dipendono da te, ti ci trovi in mezzo.

La pandemia è una crisi esterna diversa, più infida e pericolosa perché è una crisi sanitaria, che diventa sociale quando la nostra libertà viene (giustamente) limitata, che diventa economica (perché nessuno si racconta favole qui vero?) e che può diventare pesantemente personale se sei soggetta a una forte ansia patologica che sfocia in depressione/attacchi di panico&co, oppure perché purtroppo hai perso una persona cara. Visto che la parte personale l’abbiamo vista sopra, passiamo a quella esterna.

Se decidi di continuare a comunicare il tuo lavoro e il tuo brand (sì, tu sei un brand! ma magari lo vediamo nel prossimo blogpost) dovrai fare una scelta di fondo:

  1. cambiare completamente la tua strategia di comunicazione e marketing orientandola alla crisi
  2. non cambiare per nulla della tua strategia
  3. rivederla senza stravolgerla.

Io sono molto orientata alla terza soluzione. Anzi, diciamo che è quella che caldeggio spudoratamente 😅

Perché? Beh, intanto perché non vedo il motivo di cambiare completamente la tua strategia. Se lavori e comunichi in modo rispettoso delle persone, se hai un buon mix comunicativo in cui la parte promozionale è minoritaria rispetto a quella di condivisione di valore…beh questo vale sempre no?

D’altro canto non cambiare nulla nulla nulla è abbastanza anacronistico perché quando una grossa crisi esterna arriva non coinvolge solo te ma tutti o per lo meno una grossa fetta di persone sembreresti un po’ fuori di testa a ignorare completamente la cosa.

Quindi sì, l’opzione “rivedere senza stravolgere” è quella che preferisco: togli ciò che non ha più senso (es: hai un punto vendita ma è chiuso? le promo per le vendite in negozio vanno tolte), fa lo stesso con ciò che è fuori luogo (es: nessun brand in questi giorni ha creato contenuti tipo “Allora, dove farete la gita fuori porta di Pasquetta?” 🙄), mentre puoi inserire contenuti su come tu stai vivendo il momento o altri che possano aiutare i tuoi clienti sia da un punto di vista pratico (es: il tuo forno è chiuso ma fai consegne a domicilio, oppure puoi insegnare a fare i pani più semplici in casa…sì, fidati, torneranno comunque da te quando riaprirai!) sia emotivo (a seconda del settore in cui operi puoi creare contenuti ad hoc o consigliare professionisti) sia educativo (usa questo tempo per raccontare il tuo lavoro passo passo, per spiegare la tua mission e i tuoi valori).

Quello che invece devi evitare è:

  • essere “troppo”: troppo presente, troppo propositiva, troppo superauanaganasmart perché rischi di diventare un’ossessione invece di una piacevole parentesi
  • svendere e svenderti, perché il tuo lavoro ha valore; uno sconto ha senso solo se motivato (es: io ho fatto uno sconto a tempo sul mio workbook multimediale Write for Business per raccogliere fondi per la Protezione Civile)

In conclusione

Identifica il tipo di crisi che stai vivendo, analizza le tue emozioni in merito, scegli una linea di condotta e ricorda che tu sei il motore del tuo business, ma al centro ci sono i tuoi clienti: rispettali sempre!

Comunicare in tempo di crisi

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