Ti capita mai di leggere una definizione, sentir parlare di un nuovo stile o di una nuova tendenza e pensare “Figo! Mi piacerebbe fare questo/agire così/essere così!” e poi non capire assolutamente come arrivare a quel risultato?

Certo, ci si può documentare, ma quando i termini sono davvero nuovi è difficile!

Ecco perché oggi voglio spiegarti in modo chiaro come puoi raggiungere il tuo obiettivo di fare uno sweet marketing, visto anche che odio chi porta avanti un approccio senza spiegarlo solo per fare il figo (rabbia e fastidio).

Fare sweet marketing è molto semplice e si riassume in “sii rispettosa, ascolta più che parlare, quando parlo falla semplice e soprattutto comoda, per te e gli altri”.

Forse potremmo definire lo sweet marketing un marketing hygge, ma se non sei una da tisane calde e maglioni coccolosi, beh, fregatene: è sweet.

Quindi ora vediamo i 5 elementi per costruire questo tipo di comunicazione.

Punta sui contenuti che vendono più che sulla sola vendita

Ok, questo sembra uno scioglilingua, lo so 😅

Ma come ti dico sempre, le persone non sono online per comprare da te, nemmeno quando stanno cercando un prodotto o un sevizio che tu vendi, perché potrebbero comprarlo da chiunque altro!

Quindi come puoi fare a fargli capire che sei tu la persona giusta per loro? Tutti danno per scontate qualità e onestà dei prezzi, quindi non puoi giocarti queste carte.

Devi lavorare sul valore gratuito che porti ai tuoi clienti, su quanto fai capire del tuo valore.

In pratica devi lavorare sui contenuti, perché questi sosterranno la tua reputazione, ti faranno diventare un punto di riferimento e potranno anche parlare (nel modo più sobrio possibile) dei tuoi prodotti, così da far capire che sono loro la risposta ai bisogni dei tuoi clienti.

I veri venditori del tuo business sono i tuoi contenuti!

Vuoi rendere i tuoi contenuti più interessanti? Puoi scegliere di:

Ascolta i tuoi clienti e fa tante domande

Un’altra cosa che ripeterò fino a che avrò fiato nei polmoni è che il “Perché lo dico io” degli imprenditori ha ammazzato più aziende della crisi.

Niente è peggio di presumere quello di cui hanno bisogno i clienti, perché ci impedisce di fare domande, di ascoltare.

Chi ha partecipato a Inspirational Planning Pro lo sa bene: l’analisi di listening è la base per capire a fondo i tuoi clienti e per fare un marketing attento, efficace e che ti fa risparmiare tempo, fatica e denaro.

Se vuoi approfondire il tema ti basta cliccare sul banner qui sotto.

Sii ricettiva alle risposte

Fare domande è importante, ma ovviamente devi accettare le risposte che ti verranno date!

Perché ti capiterà di capire che la direzione che hai preso è sbagliata, o che va modificato qualcosa nel modo in cui proponi i prodotti, o ancora che stai vendendo le cose giuste, alle persone giuste, ma partendo da un presupposto sbagliato.

Essere ricettiva significa che:

  • se ti fanno una critica devi valutarla seriamente, capire se quel cambiamento è accettabile per te o va contro i tuoi valori e i tuoi desideri e agire di conseguenza
  • idem come sopra se ti danno un suggerimento o se ti chiedono un nuovo prodotto non ancora in listino: vuoi fare quella cosa? Ti va davvero? Risponde alla tua visione? Se è sì programmala, se è no lascia perdere
  • se ti fanno un complimento chiediti come puoi moltiplicare quell’effetto e rendere ancora più forte per il tuo branding quella caratteristica.

Automatizza tutto quello puoi

Lo so che “automatismo” è una parola che ti fa venire i capelli dritti in testa, ma ragazza mia non ti trasformerai nella Strega Cattiva del Marketing solo perché ti semplifichi la vita!

Se scegli cosa postare su Instagram con un po’ di anticipo e lo programmi con Planoly non perderai la tua anima pubblicando solo foto aride e con testi privi della tua personalità!

Insomma: automatizza tutto quello che puoi e che non richiede una tua presenza costante o cambiamenti periodici. Un altro ottimo strumento per aiutarti nella programmazione è PostPickr. Trovi informazioni qui e qui.

Investi su ciò che ti piace e ti diverte

Ok, dobbiamo ascoltare i clienti e andare incontro ai loro bisogni, ma se questo ti porta a fare cose che ti fanno schifo non è un gran risultato, non credi?

Quindi ricorda: investi il tuo tempo e i tuoi soldi su quello che ti piace fare, miglioralo sempre di più e fallo conoscere attraverso i canali che ti piacciono, o almeno in un modo che ti piace!

Se, per esempio, i tuoi clienti sono su LinkedIn ma a te non piace molto usarlo (batti il 5 sorella!) puoi salvare capra e cavoli nutrendo il canale con le automazioni e intervenendo solo per rispondere ai commenti o per leggere i contenuti di persone per te interessanti, interagire con loro e farti conoscere anche in questo modo.

Idem per Facebook! La pagina ti annoia? Ok, vai di automatismi e piuttosto concentrati su un gruppo dove l’interazione è più “forum style” e di soddisfazione (anche se ovviamente molto più impegnativa).

Insomma ricorda: fare sweet marketing significa, prima di tutto, stabilire le tue regole!

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