Se chiedessi a tutte le mie clienti cosa le spaventa di più nella loro comunicazione non mi direbbero avere una strategia ben organizzata o un progetto strutturato dagli obiettivi di business ai canali social (anche se è da queste due cose che si deve partire!) ma il non sapere come riempire gli spazi del proprio piano editoriale.

Quelle caselline vuote sul calendario terrorizzano più della mancanza di una direzione da seguire o di un’identità chiara da comunicare.

Perché? Perché viviamo in questa terribile società della performance che dà più valore al quantitativo di cose fatte che alla loro qualità, più alla produzione che alla progettazione.

Solo che così anche il più bel palazzo finisce per crollare!

Ma oggi non sono qui per parlarti di quanto sia importante una seria mappa strategica per la tua comunicazione, bensì per togliere di mezzo il “problema piano editoriale” dandoti uno strumento semplice e flessibile per poterti puoi concentrare davvero sulla struttura da dare al tuo marketing.

È l’ideale? No, ma a volte si deve semplificare per superare i blocchi quindi eccoti i 5 passi per costruire in serenità il tuo piano editoriale:

  1. Fissa i lanci che vuoi fare durante i prossimi mesi (puoi creare un piano a 3, 6, 12 mesi)
  2. Battezza un tema per ogni mese mantenendo una coerenza con i lanci che hai deciso di portare avanti, per cui nel mese 3 decidi di lanciare un nuovo modello di abito che non hai mai messo in collezione il tema del mese dovrà essere un accompagnamento all’amore per quel modello; negli altri mesi potrai parlare di temi che sono per te centrali ma slegati da prodotti e servizi nuovi o in fase di riproposta (per restare nel nostro esempio puoi parlare per un mese di come scegli i tuoi tessuti e per un altro di come crei i tuoi bozzetti)
  3. Prendi il tuo bel calendario e riempi gli spazi dedicati ai contenuti per i lanci: per promuovere il tuo nuovo corso quante newsletter invierai? Su quali canali social lo presenterai e quando?
  4. Partendo dai temi che hai scelto pensa a quali contenuti hai già pronti e a come riutilizzarli su canali differenti: un blogpost può diventare un carosello su Instagram, una newsletter può diventare un blogpost, una raccolta di blogpost possono diventare un compendio tematico su pulse, un video di YouTube può trasformarsi in una serie di storie per Instagram, ecc…; non affannarti a riempire tutto, ma considera che un 10-20% circa del calendario deve rimanere vuoto per…
  5. lasciare spazio all’improvvisazione, alla flessibilità ( o e si suol dire “live happens” e puoi aver voglia di raccontare qualcosa di estemporaneo) e a quella spontaneità che hai tanto il terrore di perdere.

La cosa importante è bilanciare sempre quello che serve agli strumenti (es: 1 post ogni due mesi sul tuo blog non fidelizza il pubblico e soprattutto non ti aiuta con Google) con quello che le tue energie ti consentono di fare (inutile programmare 2 blogpost a settimana se hai tempo e forze per 2 al mese).

Quindi ora le scuse stanno a zero: vai e pianifica! E se ti serve ancora aiuto puoi sempre andare qui.


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Piano editoriale: 12 mesi di contenuti in 5 stepPiano editoriale: 12 mesi di contenuti in 5 stepPiano editoriale: 12 mesi di contenuti in 5 step

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