Le-4-fasi-di-una-strategia-di-social-media-marketing

Fra i contenuti che mi avete indicato come importanti per voi, c’è anche la strategia di social media marketing, quindi oggi parliamo proprio di questo dei quattro punti cardine attorno a cui ruota tutta la progettazione di questo strumento fondamentale.

Sì, perché senza un buon piano non si va da nessuna parte!

L’ascolto

Per prima cosa si parte da qui, dall’ascolto delle conversazioni in rete.

Chi si ascolta? Ovviamente i clienti! Cosa dicono di te? Dei tuoi competitor? Del tuo settore di mercato?

L’analisi di listening (questo il termine tecnico) si concentra su queste domande:

  • Chi sono i tuoi clienti tipo? Chi attualmente acquista i tuoi prodotti o quelli dei tuoi competitor o prodotti simili sul mercato? Quanti anni hanno? Sono uomini o donne? Cosa li muove all’acquisto? Cosa li aiuta a decidere? Cosa sognano? Cosa vogliono? Quali compiti devono portare a termine? Quali sono i loro hobby e le loro passioni?
  • Di cosa parlano in rete?
  • Cosa dicono dei tuoi prodotti, di quelli dei tuoi competitor e del mercato?
  • Quali sono i loro bisogni relativamente alla tua nicchia?
  • E i loro obiettivi?
  • Dove parlano di tutto questo? Su quali canali web?
  • Quali parole usano? Quali espressioni?

Senza questa analisi preliminare ogni nostro piano sarà basato sul “secondo me”…e fidati che crisi o non crisi, il “secondo me” ammazza aziende come il DDT le zanzare. Se non sai da che parte cominciare…fallo da qui.

L’introspezione

Se con l’analisi ci siamo mossi su dati oggettivi, su ciò che esiste, ora devi ascoltare anche te stessa.

Inizia a farti delle domande (sì, di nuovo!) e risponditi in modo onesto:

  • Fra le varie buyer persona che hai identificato nell’analisi, chi è il tuo cliente ideale? E se non è fra quelle, come lo definiresti? Ricorda che hai il diritto di sognare anche in questo campo, perché, come ho imparato da Colleen Stanley e Robert Cialdini, se lavori con o per clienti che non sono allineati con i tuoi valori, sul lungo periodo avrai grosse perdite economiche.
  • Quali obiettivi di business hai per i prossimi 6-12-18-24 mesi? Come ti vedi in ognuna di queste tappe? Per definire gli obiettivi puoi usare la tecnica PURE SMART…io la trovo efficacissima!
  • Quali sono i tuoi punti di debolezza e i tuoi punti di forza? Aiutati con le analisi SWOT e MoSCoW.

La value proposition

La terza fase della strategia è quella della value proposition ovvero il momento in cui individuerai la tua proposta di valore: cosa offri al tuo cliente che renda unica la tua proposta?

Per capire meglio prova a compilare questa frase:

Io/il mio brand permette a ______(CLIENTE TIPO)_______ che vuole______(OBIETTIVI DEL CLIENTE)____[come]_____(IN CHE MODO GLI PERMETTONO DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI)_____a differenza di______(OFFERTA DI VALORE DELLA CONCORRENZA).

Il tutto andrà poi sintetizzato in una Big Idea, uno slogan, un motto che ti accompagnerà per tutto il tuo percorso strategico.

Un esempio dal mondo del coaching? Caterina Pettinato la cui Big Idea è “La coach delle emozioni”.

Un esempio di prodotto? Mr. Wonderful con il suo “Siamo un’azienda “super-positiva”, con prodotti carichi di ottimismo e belli.”

Il piano d’azione

Una volta strutturata la value proposition sulla base dei bisogni dei tuoi clienti e sui tuoi reali obiettivi, è il momento di creare l’ossatura della tua strategia.

Quali sono i punti principali da creare? Eccoli:

  1. Social object: perché i tuoi clienti dovrebbero parlare con te? Su quale molla farai leva? Cosa otterranno dal dialogo con te o il tuo brand?
  2. Social content: quali contenuti usiamo per condurre la conversazione? A questo punto pensa alle caratteristiche principali, alle categorie di contenuto più che ai testi o alle immagini di dettaglio.
  3. Strumenti: quali canali utilizzerai? Quali tipologie di contenuto? Immagini? Testi? Video? Link?
  4. Tattiche: come porterai i tuoi clienti dal punto A (il loro bisogno/desiderio/obiettivo) al punto B (la vendita dei tuoi prodotti o servizi/la raccolta di lead/la fiducia nel tuo brand)? Tu pubblichi un certo tipo di contenuto e poi cosa succede? Cosa dovrebbe fare il tuo cliente?
  5. Piano editoriale: e ora…scrivi! È il momento di preparare il piano editoriale vero e proprio, lo strumento tecnico che ti permetterà di mettere in atto la tua strategia.

Ora tocca a te

A questo punto prendi in mano i quattro punti che abbiamo appena visto e costruisci il tuo schema strategico passo a passo. Vedrai i tuoi risultati decollare! Per aiutarti ho preparato un pdf con tutte le domande che devi farti per studiare al meglio la tua strategia

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