Non sai come impostare una narrazione efficace per il tuo business? Ti presento 3 modelli di storytelling per piccoli business.

Non tutte le storie iniziano con C’era una volta o Era una notte buia e tempestosa, quindi oggi vedremo 3 modelli di storytelling per piccoli business, per trovare modi originali di descrivere ciò che fai (e che tu possa divertirti a costruire).

Storytelling per artiste, grafiche, artigiane: le transcodificazioni

Questo modello di storytelling è perfetto per parlare di quadri, sculture, identità visive, ma anche oggetti artigianali che rappresentano elementi reali o emozionali.

Si tratta di entrare nell’opera e descriverla non dall’esterno ma come se fossimo dentro di essa.

O, nel caso di oggetti fisici come un paio di orecchini a forma di fiore, di contestualizzarli, di dare loro un contesto in cui vivere.

Puoi vedere esempi di questo tipo di narrazione in questi due post di Instagram:

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Calore, passione, spirito autentico, luce che brilla e metodi naturali con lo scopo di prendersi cura. ⭐️ Ecco cosa mi ispira l’attività di Margherita, Assistente Sociale e Counselor Olistico: persona coraggiosa, ferma, determinata, ma anche delicata. . ~ Margherita crede nella libertà e nell’autenticità di ognuno di noi. ~ Margherita crede nell’amore incondizionato e in quella scintilla divina che ognuno di noi ha nel proprio cuore: la vera essenza che può tornare a splendere nonostante le prove della vita. ~ Margherita crede nella sacralità di ciascuno di noi, a prescindere dal viaggio che sta percorrendo. ~ Margherita crede in qualcosa di più grande di noi, a cui affidarci con leggerezza. ~ Margherita crede che la vita sia un viaggio da percorrere a piedi nudi, con semplicità, piacere e un pizzico di giocosità. . Questa è Margherita Rusconi – un Servizio Sociale per l’Anima, Una scintilla nel cuore. . Il suo logo rappresenta la scintilla come una fiamma che abbraccia il cuore. La fiamma della passione per il proprio lavoro e per i propri intenti, che avvolge il cuore, la persona, i sentimenti. . ▶️ Nel post: logo e moodboard di ispirazione / Portfolio completo: Link in bio.

Un post condiviso da Chiara | Shining Consultant (@smulfy) in data:

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Lo ammetto, oggi è una di quelle giornate in cui vorrei salire su una mongolfiera e lasciarmi trasportare dal vento alla scoperta di terre lontane e meravigliose… Senza un motivo ben preciso, per quanto sia felice e grata della mia vita, a volte mi sento sopraffatta dalle abitudini e mi piacerebbe una sorpresa, una scoperta dirompente (bella, eh!) che sbaragli i piani e che mi faccia provare quella sensazione di cambio di programma, di scenario, tipo quando andavamo alle elementari e arrivati al cancello scoprivamo che era sciopero. Allora si ribaltavano le carte, e si apriva un nuovo mondo di possibilità. Che mi consigli per un piccolo cambio di prospettiva? . . . #riflessioni #mongolfiere #gioieillustrate #flyawaywithme

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Storytelling per consulenti: le istruzioni controproducenti

Mi sono imbattuta per la prima volta in questa forma narrativa dopo un corso di leadership fatto (gasp!) 18 anni fa nell’azienda in cui ho conosciuto mio marito ❤️

I docenti erano Luca e Laura Varvelli, due persone meravigliose che mi hanno insegnato tantissimo e che, fra gli altri, hanno scritto I Manuali di Autodistruzione con Enrico Bertolino. Stupendi! Il mio preferito è Come essere incomprensibile e confuso con chiunque su qualsiasi tema.

Ovviamente gli autori vogliono spronarti a essere chiara e comprensibile quando parli con gli altri, ma lo fanno spiegandoti come raggiungere l’obiettivo opposto così che il tuo cervello registri le informazioni con un senso di disgusto che te ne facciano stare lontani.

Sfruttare questo tipo di narrazione significa far leva sulla tua ironia e anche sulla tua capacità di prenderti in giro, di non fare sempre mortalmente sul serio e di mettere i tuoi lettori davanti alle proprie idiosincrasie con un buffetto sulla guancia e un sorriso che voglia dire “Tranquillo/a…non sei solo/a e se ne può uscire, basta smetterla di fare così”.

Questo tipo di narrazione ha anche il vantaggio di dare subito strumenti operativi a chi ti legge, facendogli toccare con mano l’efficacia di lavorare con te.

Storytelling per ristoratrici, ostesse, albergatrici e negozianti: la guida sentimentale

Chiunque si occupi di turismo o ricettività (quindi sia il mondo dell’ospitalità sia quello della ristorazione) sa che la guida standard va bene con un certo tipo di cliente, ma non con tutti.

Se è efficace con i clienti pragmatici, orientati a funzionalità e raggiungimento degli obiettivi, non sarà utile con chi, invece, è orientato alla bellezza e ai valori (gli altri oscilleranno fra “ok va bene” e “che palle!” a seconda dell’umore del momento).

Per questo secondo gruppo sarà indispensabile una guida più intimista che faccia leva sulle emozioni e sui sensi.

La guida può essere territoriale (ovvero riguardare il contesto in cui la struttura è inserita) o interna (ovvero può essere un tour emozionale della struttura stessa).

Lo stesso vale per i negozi che, soprattutto nel nostro Paese, traggono forza dal contesto in cui sono inseriti. Basti pensare a quanto ognuno di noi ama scoprire piccole attività di vendita o artigianali quando va in una nuova città o al piacere che proviamo quando, lì dove viviamo, scopriamo un nuovo punto vendita tutto da esplorare.

E poi?

Raccontare storie va molto al di là di rifarsi alla trama della fiaba classica. Quello è il modo più semplice ma la narrazione del tuo business può avere mille altre strade creative.

Devi solo scegliere quali. Te ne vengono in mente altre? Condividile nei commenti!


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