Twitter passa da social a newss

Twitter App passa da social a news: era ora!

Twitter e i suoi repentini cambiamenti ormai non ci dovrebbero più stupire: cosa non si fa per sopravvivere? Nell’ultimo trimestre del 2015 gli utenti di Twitter sono infatti calati di ben 2 milioni di unità e una strategia di riposizionamento sembra inevitabile per poter far fronte a un momento davvero difficile.

Cambi funzionali o nuovo posizionamento?

Cambi nel conteggio della lunghezza dei tweet, messaggi privati senza limiti di spazio e addirittura togliere il limite dei 140 caratteri sono le ultime scelte che Twitter ci ha messo davanti per non vedere quei 2 milioni crescere ulteriormente.

Ma sarà sufficiente? Perché Twitter perde utenti?

Succede perché è da sempre un social media difficile, molto veloce e contemporaneamente definito di “microblogging” il che disorienta l’utente che vorrebbe usarlo a scopi di narrazione personale o aziendale, ma si ritrova costretto in uno spazio confinato.

Inoltre, nato nell’epoca del bisogno di racconto, della permanenza e della necessità di espressione, vede i contenuti “vivere” pochi minuti, superati in poco tempo da una timeline in continuo movimento. Ed essendo poco ludico e visual diventa anche meno appetibile per i giovani.

Quindi il ragionamento della dirigenza sembra lungimirante: cambiare il posizionamento, uscire dallo schema facebookiano del racconto continuo e diventare il luogo dell’informazione per eccellenza. Da qui lo spostamento di Twitter App dalla categoria “Social” a quella “News” sugli app store.

Perché Twitter è davvero un canale di news

La scelta di spostare il posizionamento commerciale di Twitter è, a mio parere, molto sensata.

Da sempre questo canale è perfetto per informarsi, per diffondere contenuti utili (un tweet con link ha un tasso di retweet dell’86%) e per le dirette degli eventi.

Inoltre l’uso performante degli hashtag che viene consentito da Twitter permette di aggregare al meglio i contenuti andando a creare veri e propri flussi di informazione su un determinato tema.

Un esempio su tutti? Le iniziative di #opencamera e #opensenato che hanno portato in rete le dirette di quanto avveniva all’interno del nostro Parlamento.

Infine le liste. A differenza di Facebook dove le liste sono principalmente utilizzate per gestire la privacy dei nostri contenuti, su Twitter creare una lista di account significa realizzare un vero e proprio magazine tematico da cui attingere tutte le informazioni che ci servono su un argomento specifico.

Il futuro di Twitter

Se il canale dell’uccellino blu vorrà tornare a crescere dovrà senza dubbio evitare la “deriva Facebook” in modo da non snaturare se stesso, puntando invece proprio sui suoi punti di forza per diventare definitivamente un canale informativo e dedicato a diffondere un evento al di fuori del luogo fisico dell’evento stesso.

E tu cosa ne pensi? Ti piace l’idea di usare il canale come un newsfeed vero e proprio?

 

E tu cosa ne pensi?

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