Comincia-col-piede-giusto-scrivi-titoli-coinvolgenti

“Mi sembra di non comunicare”

“I miei testi sono piatti”

“Mi annoio da sola leggendo quel che scrivo”

Ti riconosci in queste frasi? Penso di sì visto che me le hai probabilmente scritte tu sui social! Il piattume della scrittura è il terrore di ogni imprenditrice che si occupa della sua comunicazione.

Questo da un certo punto di vista è incoraggiante, perché significa che ami leggere e sai riconoscere la buona scrittura da quella che…anche no.

Oggi ci occupiamo proprio di arricchire la tua scrittura e lo facciamo partendo dal titolo dei tuoi post e delle tue pagine.

Perché il titolo è importante

Dai ammettiamolo: a tutti noi è successo di scartare un libro o un post solo perché il titolo era brutto.

Se è vero che non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione, il titolo dei tuoi contenuti è uno degli strumenti più preziosi nel tuo set di marketing.

Sapete che un buon titolo può migliorare di 19 volte la resa di un’inserzione? E che James Webb, pioniere della pubblicità, sosteneva che con un titolo efficace si ottengono il 50% in più di richieste di informazioni e di vendite?

Bene, ora vediamo come farli funzionare.

Fa scelte originali

Piccolo promemoria per te

Sarà che adoro il Giulio Cesare di Shakespeare, sarà che apprezzo la varietà di punti di vista, ma trovo che questo spezzone de L’Attimo Fuggente sia perfetto per introdurti ai modi di scrivere un titolo a prova di bomba.

Vediamoli uno per uno.

Apri con parole che richiamano la novità

La novità attrae sempre. Dosa molto l’enfasi, in Italia funziona se non è un mood costante.

Esempi: Finalmente! – Clamoroso! – Una grande novità! – Da oggi… – Stiamo lanciando.

Chiama a raccolta il tuo pubblico

Rivolgerti a un target ben specificato lo attrae perché parli proprio a loro. Come ci siamo dette mille volte, ha poco senso parlare a tutti, cercare di vendere a tutti. Definisci il tuo pubblico e parlagli in modo diretto.

Esempi: Sei un idraulico? – Per tutte le casalinghe:… – Soffri di mal di piedi?

Prometti un beneficio

Se compro qualcosa è per avere un beneficio: vedermi bella, stare meglio, essere più efficiente, ecc… Punta su questo (e poi mantieni la promessa).

Esempi: Liberi dal mal di schiena in 10 minuti – Acquistate una camicia, la seconda è gratis

Dà una notizia

Le notizie fanno sempre colpo, quindi fai percepire l’importanza del tuo prodotto. Crea la notizia.

Esempi: Una grande novità nella sicurezza automobilistica – I cinque segreti della filosofia da applicare al marketing.

Offri un omaggio

Se regali qualcosa le persone ti daranno la loro attenzione. Non devo approfondire la cosa vero? 😀

Esempi: Un ebook dedicato a tutti gli appassionati di running.

Fa una domanda intrigante

Con le domande si solletica l’ego del lettore che si sente coinvolto. Attira così la sua attenzione, prendilo per mano mettendolo al centro e portalo per mano là dove tu vuoi.

Esempi: Anche tu commetti questi errori? Quali sono i tre segreti per un testo perfetto?

Crea un titolo istruttivo

Le persone in rete cercano soluzioni a problemi, noi dobbiamo dargliele. Siamo i loro Mr. Wolf, risolviamo i loro problemi e spieghiamo in modo chiaro. Fornisci metodi e soluzioni per avere la loro attenzione.

Esempi: Come capire quando la vostra auto ha bisogno di assistenza. – Come appassionare i tuoi figli alla lettura.

Sfida i lettori

Anche qui entra in gioco l’ego dei lettori. Sfruttalo! Tutti adorano i quiz, quindi metti una domanda nel titolo e riformulalo come se fosse un quiz vero e proprio.

Esempi: Quanto sei preparato sulla SEO? Conosci davvero tutte le caratteristiche delle auto sportive?

Domanda «Chi?» e «Chi altro?»

«Chi?» abbinato a un vantaggio innesca un bisogno.

«Chi altro?» implica l’idea che altri abbiano già scelto quello che offri e cha anche il lettore possa averlo.

Esempi: Chi vuole diventare un grande scrittore? Chi altro vuole risolvere il problema dei regali di Natale?

Semplifica il compito ai clienti

Con questa tecnica non devi limitarti a dare solo soluzioni, le devi rendere semplici, togliendo al cliente anche la fatica di risolvere il problema, non solo il problema.

Esempi: Risolviamo tutti i problemi di idraulica – Un modo sicuro per rinnovare la tua canna fumaria

Usate dei cliché collaudati [stile da usare con criterio]

Usa parole potenti, che vanno dosate e possono essere utilizzate sia nel titolo che nel testo. Ovviamente non puoi costruire tutti i tuoi titoli così, anche perché la nostra cultura europea è meno “push” di quella USA e vede alcuni termini come troppo forti. Siamo un popolo di narratori più che di imbonitori, non dimenticarlo mai.

Esempi: Gratis – Nuovo – Come – Adesso – Innovativo – Presenta – Abbiamo – Appena arrivato – Sviluppo importante – Miglioramento – Incredibile – Confrontare – Sensazionale – Straordinario – Sorprendente – Miracolo – Magico – Offerta – Veloce – Semplice – Sfida – Consiglio a – La verità su

Rivelate un beneficio nascosto

Non limitarti ai benefici più evidenti, magari comuni a molti prodotti simili, ma entra nello specifico di quelli supplementari. Attenzione: i titoli diventano lunghi, quindi ragionate anche in ottica SEO a seconda del luogo dove pubblicate (infatti io lo uso spesso per i sottotitoli delle landing page).

Esempi: La piattaforma per commercialisti che gestirà tutto il tuo rapporto con il cliente, e che ti permetterà perfino di incrementare il fatturato, in un’unica soluzione.

Fornite delle ragioni [stile da usare con criterio]

Fa capire che ci sono motivi per leggervi. Getta l’amo al pesce giusto.

Ricorda, però, che questo stile è sempre più abusato, quindi va distribuito in modo attento all’interno della tua strategia editoriale.

Esempi: Tre ragioni per scegliere il detersivo XY – Ecco le ragioni per regalare una stampante 3D a tuo figlio.

L’esercizio per te

Con l’arrivo dell’estate concediti il tempo di rivedere i titoli del tuo sito. Parti dalle pagine statiche, passa alle landing page, ragiona sui sottotitoli dei tuoi prodotti e rivedi i titoli dei prossimi post del blog.

In fondo è periodo di compiti della vacanze, no? 😉

 

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