5-caratteristiche-per-capire-tuoi-clienti

Chi sono i tuoi clienti? Scopri le caratteristiche da studiare

Conoscere i propri clienti è fondamentale per poter indirizzare non solo la tua comunicazione, ma anche tutta la tua strategia di business.

Ricorda che senza una strategia di business solida e dei prodotti che rispondano alle esigenze dei tuoi clienti target non ci sarà comunicazione che possa aiutarti.

Ma quali sono i fattori fondamentali da considerare quando si va alla scoperta del nostro cliente tipo? Vediamoli insieme

Demografia

No, non ti sto dicendo di andare all’anagrafe in caccia di nomi e cognomi, ma di valutare tre aspetti fondamentali per poter settare il tono di voce con cui parlare ai tuoi potenziali acquirenti:

  • Età: a dei diciottenni non puoi parlare con il tono di voce e le immagini evocative che usi per chi, come me ad esempio, ha passato i 40. Uso spesso questo esempio: io so riconoscere il cartone animato di Dragon Ball, ma in compenso un ventenne difficilmente saprà chi è Chobin

  • Sesso: donne e uomini ragionano molto spesso su immaginari differenti (non sempre e/o non su tutto ma molto spesso sì). Anche le donne che, come me, sono state educate in modo decisamente poco tradizionale giocando anche con soldatini e macchinine, avranno una serie di paradigmi culturali e di conversazione differenti dagli uomini. Siamo alla pari, ma non siamo uguali per fortuna! Quindi anche questo aspetto è importantissimo.
  • Provenienza geografica: ogni zona d’Italia e del mondo ha il suo modo di esprimersi. Prova a parlare a uno di Reggio Emilia di anolini e non di cappelletti…rischierai il linciaggio (o almeno un’ora buona di dissertazione gastronomico-campanilistica che ti stenderà). Oppure provate a seguire Inchiostro di Puglia per capire come ci sono espressioni comprensibili solo nella località che le ha viste nascere.

Dove puoi trovare questi dati? Ovviamente su Google Analytics, negli Insight di Facebook così come in quelli di Instagram o negli analytics di Twitter.

Dove conversano, dove parlano di sé?

Qui stiamo parlando di fare una buona analisi di listening, ovvero di scandagliare la rete alla scoperta dei luoghi dove puoi andare a trovare i tuoi clienti per parlare con loro.

“Bisogna essere su Facebook!”

“Se fai B2B devi avere LinkedIn!”

“Per i giovani serve Snapchat di sicuro!”

E chi lo dice? Su quali dati ti stai basando?

Condividi il Tweet

Devi capire dove, sul web, i tuoi clienti hanno deciso di parlare di se stessi. Scoprili e avrai accesso al loro mondo.

Dove parlano del tuo brand/mercato e con il tuo brand/mercato?

Questo è un tema delicato: non sempre il luogo dove le persone parlano di sé è lo stesso dove parlano di te, con te, del tuo mercato di riferimento e dei tuoi competitor.

Magari usano il loro blog per raccontare di se stessi e Facebook per parlare con le aziende, mentre recensiscono i prodotti su Amazon anche se del tuo competitor PincoPallo preferiscono seguire le storie su Snapchat.

Anche qui devi ascoltare la rete, ovvero fare un ottimo lavoro di social media listening.

Quali interessi hanno?

Cosa piace al tuo target? Cosa fanno nel loro tempo libero? Qual è la loro professione? Hanno famiglia, fanno sport, ballano, cantano, leggono molto e di cosa?

Capire questi fattori è fondamentale per sapere su cosa fare leva nella costruzione di una strategia.

Se per esempio mi rivolgo, nella vendita del mio nuovo modello di orologio, a giovani uomini molto sportivi, dovrò considerare questo fattore quando strutturo la mia comunicazione. Dovrò puntare, ad esempio, sullo stile che un uomo desidera avere dopo l’attività fisica per esaltare l’eleganza del proprio corpo scolpito.

Sapere gli interessi e le passioni dei tuoi clienti serve a capire il codice di linguaggio da utilizzare con loro.

Cosa li fa agire?

Alcuni giorni fa ho condiviso sulla mia pagina Facebook questo post di Flavia Rubino sul vero significato della parola insight che è molto di più delle statistiche di una pagina sul social blu

 

Gli insight permettono di capire le motivazioni profonde dell’agire umano e sono fondamentali per centrare il tuo obiettivo di comunicazione ed evitare epic fail clamorosi. Un esempio? Se il Ministero della Salute avesse avuti chiari gli insight dietro alla scelta di avere o meno un figlio, avrebbe evitato l’allucinante campagna #FertilityDay che credo resterà negli annali dei corsi di digital marketing davvero per molto tempo.

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *