Scegliere-la-tua-agenda

Io sono appassionata di cancelleria e cartoleria (qualcuno lo aveva sospettato?! 😀 ) e quindi anche di agende.

L’agenda per me è fondamentale, naturale evoluzione del diario scolastico, e visto che mi definisco sempre “una studentessa a vita” è inevitabile che l’agenda sia la fedele compagna di ogni giorno.

Ho cercato per molti anni lo strumento perfetto per me e, ammettiamolo, sono stata presa da ardenti passioni che ho poi tradito per amori altrettanto coinvolgenti nonché passeggeri.

Tutto è iniziato con la Smemoranda che mi ha accompagnata nei primi due anni di università, limbo indistinto fra il liceo e la vita adulta.

Poi ho continuato con le Filofax, un grande amore che mi ha accompagnata a tratti, in più varianti di dimensione e, mantenendo il modello, anche di marca. In mezzo ci sono state le Moleskine, altra icona indiscussa ti tutte le fanatiche di agende.

Diciamolo, infatti: fino a poco tempo fa la distinzione era fra filofaxiane e moleskiniane. Se si parlava di agende il mood era questo.

Paradossalmente, fino a quando sono stata una normalissima lavoratrice dipendente, l’agenda non aveva tutta questa importanza. Mi piaceva possederla, ma il fuoco scemava in fretta e spesso restava lì, sola e abbandonata sulla scrivania.

Ma da quando ho iniziato a fare la freelance (prima part time e poi a tempo pieno), l’agenda è diventata davvero la mia più fida alleata. E, di conseguenza, è anche ripartita la caccia allo strumento perfetto.

Indecisa fra i due miei grandi amori, mi ero quasi definitivamente innamorata della Week&Day Legami, per poi rendermi conto di una grande verità: io non sono incasellabile in un metodo creato da altri.

Così come sono sempre stata la più “alternativa” del gruppo giovani della parrocchia e contemporaneamente la più “tranquilla e tradizionale” del mio alternativissimo gruppo classe, allo stesso modo ho compreso che non riesco a usare un sistema che segue lo schema di pensiero di altri. Sono fatta così: ho una personalità eclettica e multiforme…o forse molte personalità che fanno spesso a cazzotti fra loro, fatto sta che a me le agende in commercio stanno strette.

Quindi mi sono convinta definitivamente che il sistema perfetto per me è il Bullet Journal, ovvero il crearmi da sola l’agenda, seguendo solo il mio schema mentale, andando per tentativi e assecondando le esigenze e il mood emotivo del momento.

Quando feci il primo tentativo di bullet, circa un anno e mezzo fa, mi dissi che perdevo troppo tempo perché mi divertivo a decorarlo. Balle. Non perdevo tempo! Mi prendevo tempo per fare qualcosa che mi piaceva e mi rilassava! E se c’è una cosa che questo 2017 mi ha insegnato è che se mi prendo tempo i risultati si vedono, e si vedono parecchio.

Quindi ho ricominciato e credo che non lascerò più questo tipo di agenda, che è un po’ diario e un po’ strumento di organizzazione, un po’ esercizio svuota-testa e un po’ sistema motivante.

Ah…so che forse non dovrei dirtelo…ma c’è tutta una sezione apposita su Amazon, dedicata al mitico bullet. La trovi qui.

E tu, quale agenda hai scelto? E hai mai provato il sistema bujo?

 

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