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Dalla réclame della pasta alle Facebook Ads

Tutto è iniziato fondamentalmente così, con Carosello e le prime pubblicità

Già nei dorati anni ’60 si faceva storytelling e si legavano contenuti di valore alla vendita dei prodotti, puntando su quella che oggi chiamiamo pomposamente brand awarness. Di quanto questo sia facilmente veicolato su Facebook ne abbiamo parlato da poco.

Inosmma, il cibo è sempre stato un tema molto affrontato a livello di marketing e pubblicità in quanto ha a che fare con uno di quei bisogni primari che ognuno di noi si affanna a soddisfare. Insomma, chi ama stare a digiuno?

In questo senso il social media marketing ci dà un grande aiuto promozionale, andando a intercettare non tanto persone che cercano su Google “pasta” o “latte intero” o ancora “parmigiano reggiano”, ma stimolando un’associazione mentale fra azienda e soddisfazione del bisogno quando i potenziali clienti sono più ricettivi al messaggio che proponiamo.

Per semplificare immaginate questa scena: pausa pranzo, siete su Facebook e state gironzolando sulla vostra timeline quando appare un’immagine di un fumante piatto di pasta al ragù accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso e da una punta di parmigiano-reggiano. Cosa succede? Non vi viene letteralmente l’acquolina in bocca? È normalissimo! Il vostro cervello fatica a percepire la differenza fra reale e non. Per lui un piatto di pasta è un piatto di pasta e basta.

Ecco, per questo inserire un messaggio promozionale ben studiato su Facebook, rivolto al target che normalmente influenza le scelte alimentari di casa è decisamente una buona scelta.

Il pubblico da intercettare per il settore agroalimentare

Ok, Facebook è un buon canale per fare pubblicità nel settore della produzione e trasformazione alimentare, ma a chi dobbiamo rivolgerci?

Ovviamente molto dipende da cosa facciamo: siamo produttori, trasformatori o entrambi? Qual è il nostro prodotto cardine? Formaggio o verdura? Pasta o carne?

Osservando questi parametri potremo andare ad intercettare interessi diversi. Ebbene sì, Facebook vi dà anche questa possibilità. Io vi consiglio di utilizzare il power editor che FB mette a disposizione e di andare nella sezione Pubblico per creare una nuova audience cliccando sul tasto verde a destra.

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Se stai pensando “Beh, tanto la spesa la fanno le donne…è facile!”, temo dovrai ricrederti e riflettere su queste cose:

  • Sempre più uomini fanno la spesa (evvai!…in fondo è il 2016 no?): una ricerca Discovery  ha evidenziato come il 63% degli uomini fa la spesa per la famiglia
  • I single sono una realtà concreta con cui il mercato del food deve fare i conti: 7,1 milioni di single, con un incremento del 41% in dieci anni, vivono da soli (dati Coldiretti).

Quindi come mostrare la nostra pubblicità ai nostri reali potenziali clienti?

Per prima cosa cerchiamo di capire chi sono analizzando chi già ha scelto di acquistare da te: chi viene normalmente nel tuo punto vendita? Chi ti chiede informazioni sui prodotti tramite mail o per telefono? Se hai già una pagina Facebook, chi sono i tuoi fan? Clicca su “Insight” nel menù della pagina e scopri chi ti segue.

Tutti questi dati ti saranno molto utili per capire quale tipo di pubblico creare: età, sesso, provenienza geografica sono i parametri più semplici che puoi dedurre da questa sezione della tua pagina.

Puoi scoprire anche quali pagine seguono le persone potenzialmente interessate alla tua attività utilizzando Facebook Audience Insight, e arricchire così le informazioni in tuo possesso per migliorare le inserzioni.

Come strutturare una campagna di Facebook Ads?

Per prima cosa diciamo che la struttura delle Facebook Ads è di tipo ad albero:

Schema Facebook Ads

Questo è uno schema estremamente generale perché la definizione della struttura di annunci deve partire da un punto fondamentale: qual è il tuo obiettivo? Vuoi raccogliere lead (mail di potenziali clienti)? Vuoi generare vendite sull’ecommerce (= conversioni sul sito web)? Vuoi che il tuo video in cui promuovi l’azienda e i tuoi prodotti sia visto da molte persone? Per ognuno di questi obiettivi Facebook ha una impostazione di advertising dedicata.

Quando imposterai la tua campagna, quindi, devi scegliere accuratamente il tuo obiettivo, creare i gruppi di annunci e poi gli annunci stessi.

Ricorda che se vuoi capire quale immagine è più accattivante o quale prodotto fra i formaggi che proponi piace di più al tuo pubblico, dovrai impostare gruppi di annunci diversi. Non fare test a livello di annunci poiché il sistema con cui Facebook li mostra al tuo pubblico non è uniforme e il test sarebbe falsato.

Tu su cosa vuoi puntare?

Quello che devi fare ora è sederti e definire i tuoi obiettivi e i prodotti che vuoi spingere con la pubblicità sui social network. Stabilisci un budget disponibile e inizia a impostare la tua campagna.

“E se non ce la faccio?”. Non preoccuparti, ho predisposto un percorso formativo ad hoc proprio per te: due corsi per sfruttare al meglio il web per far crescere la tua attività: Piccole Imprese dell’agroalimentare: come sfruttare il web per la crescita.

E per un’assistenza completa ci sono le mie consulenze per te!

E tu cosa ne pensi?

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