Ispirazioni social – Crea il futuro

Voi leggete gli oroscopi? Ci credete? Io…ni. Nel senso che non credo alla sfera di cristallo ma penso anche che in questo universo così complicato ci siano meccanismi e interazioni imperscrutabili e che le connessioni fra noi e tutto quello che ci ruota intorno siano enormi. Insomma, se la luna influenza nascite e fertilità perchè non ci possono essere altri incastri di questo genere?

Di sicuro però non credo che siano le stelle a determinare il nostro futuro. Inclinazioni, umore, predisposizione all’efficacia sì, ma sono fermamente convinta che il nostro futuro ce lo creiamo noi. E da qui partiamo per la nostra nuova ispirazione per #socialmediacosi.

Predire il futuro

Nel mondo del social media marketing si vorrebbe poter predire davvero di tutto e spesso i clienti pretendono di avere già in fase di strategia dati che a noi sembra siano davvero da fornire tirando un dado stile casinò:

  1. quanti fan avrò sulla mia pagina/account/profilo al termine della campagna?
  2. di quanto aumenterà la mia brand reputation?
  3. quante persone scriveranno articoli e post su di me?
  4. quanto venderò sui social?
  5. di quanto aumenterà il mio fatturato?

Fermo restando che dobbiamo educare i clienti a non fare mai la domanda 4 che è insensata, ma la 5 che è un quesito ragionevole da parte di un imprenditore, spesso guardiamo a queste e ad altre richieste del nostro interlocutore come ad assurdità a cui non si possa rispondere.

Non è così.

Fare previsioni in materia di social media marketing è possibile. Significa stabilire dei KPI.

Per fare questo dobbiamo prepararci con una solida progettazione.

Creare il futuro

Ritorniamo a parlare di analisi, progettazione e pianificazione.

Perché in un piano di social media marketing “futuro” significa “riuscita di una campagna” e per aggiungere l’aggettivo “buona” dobbiamo necessariamente passare da alcuni passaggi fondamentali:

  1. listening
  2. strategia con elaborazione dei KPI (Key Performance Indicators)
  3. pianificazione
  4. verifica del mantenimento degli standard previsti in fase strategica.

Dobbiamo lavorare seriamente per demolire il concetto che fare comunicazione digitale sia facile. Non lo è. Come non lo è fare un qualunque lavoro creativo da cui trarre un profitto.

Avete mai pensato a quanto lavoro c’è dietro la piastrella finemente decorata che avete scelto per il vostro bagno?

Io l’ho visto: ci sono ore di disegno a mano libera che poi passa agli strumenti informatici, ci sono accurate scelte di mescole e pigmenti, ci sono prove di cottura delle basi, più e più test di stesura del decoro dopo che questo è stato trasposto su uno degli appositi retini da serigrafia. Ci sono verifiche delle campionature, aggiustamenti, ritocchi, riunioni creative e discussioni disperate sul perché quel pigmento su quella base dia un beige spento invece del meraviglioso punto di oro che ci si era aspettati.

C’è fatica, creatività, impegno, esperienza.

C’è progettazione.

Senza questo mix di elementi nulla di creativo diventa anche redditizio. Senza questo mix si rimane degli azzeccagarbugli della comunicazione e non dei professionisti della Rete.

Voi cosa scegliete di essere?

Perché se decidete di essere dei professionisti dovete iniziare seriamente a darvi degli obiettivi e comunicarli al cliente.

Il che fa certamente paura. Il panico di sbagliare un conteggio o una previsione per quanto si verifichino i dati all’osso c’è sempre. E alle volte sbaglierete. Ma se lavorerete ai KPI con costanza, realismo e documentandovi seriamente, gli errori saranno sempre meno e sempre più lievi.

Ne vale la pena. Ne vale la pena ogni volta che un cliente vi stringe la mano perché impressionato dalla serietà del vostro progetto o perché avete mantenuto gli obiettivi che vi eravate dati.

Quindi, che ne dite? Iniziamo a creare il futuro di questo bizzarro mestiere?

E tu cosa ne pensi?

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