Non rimandate cose sgradevoli ma importanti

Quinta regola dell’organizzazione – Non rimandate cose sgradevoli ma importanti

Archiviare, gestire la contabilità, scrivere i post stile “bulloni del 12”, fare telefonate (sì, sono fondamentalmente una timida)…ecco, queste sono le attività che io detesto fare.

Cosa fate di solito con le attività sgradevoli o noiose? Io tendevo a rimandarle. In eterno possibilmente. Ma questo non funziona.

Non rimandate le cose sgradevoli: si moltiplicano i guai

Cosa succede se non gestite la vostra fatturazione o i pagamenti delle fatture sospese? Succede che o non guadagnate o vi arrivano grane legali.

Cosa succede se non archiviate mai i documenti o se lasciate al caos totale l’archiviazione nel vostro pc? Succede che la vostra scrivania reale o virtuale diventa uno schifo, non trovate più i documenti e tutti i file e le cartelle avranno lo stesso nome impedendovi di trovare quello che vi serve.

I guai già arrivano per conto loro, perché andarseli a cercare? Se dobbiamo svolgere un lavoro sgradevole ma importante è inutile negare l’evidenza: va fatto.

Non rimandate le cose sgradevoli: toglietevi il pensiero

Le attività noiose e sgradevoli sono come una brutta notizia da dare o ricevere: prima è meglio è, almeno dopo si può pianificare la risalita.

Pensate solo allo scrivere quel post che vi sta tanto sull’anima: se lo lasciate alla fine della giornata dopo otto-dieci ore di lavoro e magari anche la routine domestica da sbrigare…quanto farete fatica a mettere in fila le parole?

Le attività odiose vanno fatte quando siete nella forma migliore così da togliervele di torno in fretta e soprattutto da farle bene in modo da non doverci tornare sopra. Se un lavoro che non ci piace è noioso, il doverlo rifare non solo è ancora più noioso, ma avrà anche tutto quel corredo di nervoso e di rabbia aggiuntiva per essere causa del nostro male che ci porta all’orlo dell’ulcera gastrica.

Come gestire le attività sgradevoli

Lo dico sempre #unalistacisalverà, quindi…fatevi una lista delle cose che odiate fare.

Partite da quelle di routine che vi toccano in momenti fissi e schedulatele nell’orario di massimo rendimento.

Poi ogni giorno aggiungete le cose sgradevoli da fare che spuntano come funghi sul cammino di ogni socialmediacoso: il cliente antipatico da chiamare, il post da scrivere nonostante parli di argomenti che ci annoiano, quella parte di lavoro che ci piace meno ma che fa comunque parte del nostro lavoro. Sono solo alcuni esempi, ognuno ha le sue “tegole maledette” che ogni tanto piovono in testa.

A questo punto semplicemente: esaurite la vostra lista. Fatto questo nel momento di maggiore efficienza, il resto sarà una passeggiata e non dovrete riprendere in mano nulla. Fantastico vero?

Ora la parola a voi: siete del tipo “via il dente via il dolore” o della razza “faccio lo struzzo e magari questi lavori orrendi spariscono”?

E tu cosa ne pensi?

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