Content is the king - No è il lettore

Sì, lo so, dopo anni passati a sentire il famigerato “Content i s the king“, probabilmente ti stai chiedendo se sono diventata pazza.

Ma come? Questa smentisce i grandi guru della comunicazione?

Ni, o meglio, credo che sia ora di andare oltre.

Il contenuto è ovviamente importante

Credo che non sia necessario dirti quando credo nei contenuti di valore, nel condividere il proprio sapere, nell’importanza della condivisione e della condivisione di qualità.


Ad esempio puoi leggere questi post


Quello che spesso viene trascurato è l’orientamento di un testo di qualità.

Quel “contenuto di valore” viene scambiato ancora troppo spesso per “contenuto di valore per chi vende”, mentre deve essere “contenuto di valore per chi legge“.

Sembra una differenza sottile ma non lo è. Vediamo perché.

La tua realtà è la stessa dei tuoi clienti?

Io amo moltissimo formarmi, lavorare su me stessa per migliorare, individuare i miei punti di miglioramento e darmi da fare per crescere come persona e come professionista.

Per questo ho seguito molti corsi di crescita personale e ho capito una cosa: ho bisogno di lavorare in piccoli gruppi. I megaeventi caotici non fanno per me. Soprattutto in ambito life sono un’intimista: detesto gli schiamazzi, gli eventi stile circo…insomma, lo stile alla Antony Robbins non fa per me. Apprezzo la sua preparazione, ma non andrei mai a un suo evento, anche perché se scelgo un coach è per lavorare con quel coach, non con uno dei suoi vice.

Bene, tempo fa dissi questa cosa a seguito di un evento e chi lo aveva organizzato si stupì fino ad offendersi. mi dispiacque molto, perché la qualità proposta era evidentemente alta, stimo queste persone, ma quel genere di evento non fa per me. Sono stata felice di aver partecipato perché mi ha aiutato a capire molte cose di me stessa, fra cui anche il fatto che, per la loro impostazione, non sono il team adatto a me.

Capita, succede, capiterà anche a te di avere clienti per cui non sei la professionista giusta. A me è successo e sono ancora qui viva e vegeta.

Il punto è che è inutile dire “Questo è il modo in cui vanno fatte le cose” o “Questo è quello che è interessante” o ancora “Ecco quello di cui hai bisogno”. É inutile perché se pensi prima a vendere quello che vuoi tu piuttosto che a creare quello di cui hanno bisogno i tuoi lettori, se continui a parlare la tua lingua senza chiederti se è la stessa dei tuoi potenziali clienti…beh difficilmente venderai qualcosa!

Perché anche se hai creato il prodotto perfetto per soddisfare i loro bisogni, se non sai comunicare il valore e la bellezza che porterà nella loro vita, tutto il tuo lavoro sarà stato inutile.

Il tuo cliente è fatto di necessità e competenze

Ricordi quando ho scritto il glossario del web marketing? L’ho fatto perché sono perfettamente cosciente di quanto, in questo settore, scappino spesso paroloni di grande scena e scarsa comprensione fra i non addetti ai lavori.

Ed è odioso.

Usare parole che non vengono capite dai destinatari del messaggio (=i clienti) è odioso.

Parlare in modo semplice è un dovere, perché senza un vocabolario comune è impossibile comprendersi.

Quindi ecco alcune domande che devi farti quando scrivi un testo (qualunque testo) per la tua comunicazione:

  1. Chi sono i tuoi lettori? Sei un medico che scrive un post tecnico per altri medici o stai passando i risultati della tua esperienza ai tuoi pazienti?
  2. I tuoi lettori hanno il tuo stesso livello di competenze? Le persone a cui stai presentando quel fighissimo nuovo materiale per isolare termicamente le abitazioni sono bioarchitetti esperti in nuovi materiali o colleghi vecchio stampo che concepiscono ancora il cemento armato come unica soluzione e il mattoncino finto faccia-a-vista come una chiccoseria impagabile? Devi forse convincere dei potenziali clienti a sceglierti come loro nuovo bioarchitetto o stai scrivendo un testo rivolto agli studenti universitari? Insomma, quante volte questi poveri esseri umani dovranno prendere in mano il vocabolario per capirti?
  3. Quali sono le necessità dei tuoi lettori? Quali bisogni devono soddisfare? Quando leggono il tuo testo diranno “Ah! Fa proprio al caso mio perché…” (completare con la risposta che stai dando a una loro specifica affannosa ricerca di informazioni e soluzioni).

Insomma, se non parti dal tuo lettore, dal suo modo di vedere la realtà, dalle sue competenze e dai suoi bisogni, i tuoi contenuti non saranno seriamente di valore.

Perché il valore per te non è necessariamente valore per il cliente, a meno che tu non abbia una profonda conoscenza di chi è il tuo.

Per approfondire questo tema e darti strumenti pratici per tradurre il tuo messaggio nella lingua dei tuoi clienti, ho creato per te il corso Testi Stellari, che ti permetterà di capire come i tuoi testi possono diventare davvero contenuti efficaci e di valore. Curiosa? Io ti aspetto!

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