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La terza regola dell’organizzazione: tenete un’unica agenda casa-lavoro

 

Lo vedo succedere spesso: le persone tengono l’agenda degli impegni di casa/famiglia/vita privata separata da quella di lavoro. A mio avviso un grande errore perché tenere un’unica agenda casa-lavoro ci semplifica parecchio la vita.

È la terza delle 10 regole dell’organizzazione. Vediamo perché è una delle mie preferite.

L’errore dello scindersi

Credo che tutto parta da un fattore chiave con cui ci approcciamo alla nostra vita: molti di noi tendono a sentirsi due persone diverse quando pensano a sé stessi nella vita privata o in quella professionale.

È un po’ come il rapporto fra vita on line e off line: molti pensano che siano due cose ben distinte e dicono “Non condivido sui social cose personali”. E allora cosa ci stai a fare? I social sono solo un diverso mezzo di espressione della nostra personalità, un diverso canale di contatto, non una maschera dietro cui celarci.

Allo stesso modo dovremmo considerarci un unicum fra lavoro e vita privata…a meno che non ci vergogniamo di una delle due.

Sarà che ho sempre avuto la fortuna di fare lavori che amavo, ma per me era impensabile non vivere lavoro e privato come un tutt’uno, come le due parti di me stessa che mi rendevano (e mi rendono ancora) quella che sono.

L’agenda unica di salva dall’esaurimento

Immaginate la scena: arrivate davanti alla scuola dei vostri figli e scoprite di dover prendere appuntamento per la consegna delle pagelle. O, per chi non ha figli, supponete di prendere i biglietti per una serata a teatro che aspettavate da tanto tempo.

Bene, cosa succede ora? Che dovete decidere quando segnarvi per la consegna o il giorno in cui andare a vedere quel musical meraviglioso. Fissate. Acquistate.

Ma siccome avete un’agenda per l’ufficio che resta, appunto, in ufficio non potete controllare di essere liberi e proprio nel giorno e all’ora scelti avete già fissato una riunione non spostabile.

Da uno a dieci quanto avete un problema ora?

Avere un’unica agenda casa-lavoro evita tutti questi problemi perché ogni impegno, scadenza, to do list è in un’unico post.

Se siete abituati a tenere nel planner anche appunti su temi specifici o documenti importanti potete fare come me: un’agenda dimensione personal (in pratica una A6) per gli impegni, appuntamenti o cose da fare, e un’altra più grande (A5) per appunti, progetti, documenti vari.

L’agenda è sempre in borsa, il planner è nella 24 ore (io sono una freelance e quindi itinero di continuo, ma se voi siete più stanziali potete tenerlo sulla scrivania) e tutto fila liscio.

La soluzione giusta per voi

Come vi dico sempre non esiste una soluzione universale per tutti, ma solo quella che va bene per voi in questa specifica fase della vostra vita.

Io ad esempio sto rivedendo l’assetto del mio planner perché non mi soddisfa più. Io sono cambiata e lui deve cambiare con me.

Magari per voi il sistema giusto può essere una app per gli appuntamenti e un’altra per le to do list dedicando l’agenda alle pianificazioni a lungo termine, ma questo non toglie la regola base: il mondo personale e quello professionale devono stare nello stesso posto o impazzirete a breve.

Voi come avete scelto di organizzarvi?

E tu cosa ne pensi?

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