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Ispirazioni social – Mai arrendersi

Occuparsi di social media marketing non è semplice e ne abbiamo parlato anche in questo post. Occuparsi di social media marketing significa applicare tecniche, certo, ma soprattutto saper procedere con creatività e per tentativi. A volte si sbaglia, a volte si trova rapidamente la chiave di una campagna. Ma arrendersi non è contemplato.

Ecco quindi l’ispirazione di oggi

mai arrendersi

Alla fine andrà tutto bene

Non facciamo chirurgia d’urgenza. Ripetiamolo. Non fa male.

Non salveremo il mondo, quindi iniziamo a rilassarci. E vediamo quali sono le basi per cui, alla fine, usciremo vivi anche da questa nuova strategia che dobbiamo elaborare, anche da questa serie di post che dobbiamo scrivere parlando con passione e trasporto di valvole per boccaporti (ma come è fatto un vero boccaporto? io sono rimasta a quelli di NCYS).

Il punto di partenza è sempre il listening, ascoltare la rete per capirla e creare una base qualitativa e quantitativa su cui far nascere la nostra strategia.

Il listening mira a rispondere alle tre domande che mi ha insegnato a farmi una delle due persone a cui debbo la professionalità che ho acquisito in questi anni. Era ottobre 2013, erano orari variabili fra le dieci di sera e le due di notte, chattavo con la mia SQcuadra di Battle Royale e Flavia Rubino continuava a ripeterci le stesse tre domande:

  1. A chi parlate?
  2. Come gli parlate?
  3. Perché gli parlate?

In quelle notti spese a spaccarci la testa per creare una strategia degna di Procter&Gamble in sole tre settimane, abbiamo capito che sarebbe andato tutto bene quando avessimo risposto in modo soddisfacente all’individuazione del nostro cliente ideale, alla scelta del tono di voce giusto per parlargli e al comprendere le motivazioni profonde su cui fare leva per portarlo ad apprezzare il prodotto e, quindi, a sceglierlo.

E alla fine ci siamo riusciti. È andato tutto bene. Lavorando seriamente, con professionalità e attenzione, la strategia si trova sempre.

Non serve arrendersi: se non è ok non è la fine

In quelle notti siamo stati tutti tentati di lasciar perdere, di mollare completamente o di creare qualcosa di un po’ “alla carlona” (come diceva la maestra di mia figlia alla scuola dell’infanzia). Tutti tranne Flavia.

Ci ha insegnato (a volte reprimendo la tentazione di partire da Roma per dare una mazzata in testa a ognuno di noi) che se non hai trovato al tua “big idea” allora non hai finito. Perché puoi scavare ancora, pensare ancora, continuare ad analizzare i dati, le conversazioni, il brief. E alla fine l’idea arriva.

Questo è fondamentale per un #socialmediacoso che si rispetti: mai presentare una strategia buttata lì per non faticare, mai accontentarsi di qualcosa che non convince, mai creare un progetto che non si basi su quello che vuole davvero il consumatore (o utente finale del nostro prodotto/servizio).

E tu ti arrendi o continui a scavare?

Non è un percorso facile, a volte non si riesce a capire quale strada prendere e ci si perde nei meandri di mille labirinti mentali.

Come sempre la pratica rende perfetti e con il tempo si smette di avere il panico al pensiero di non riuscire a trovare l’idea vincente al primo colpo.

Voi come vi comportate quando andate in crisi e vi sembra di non riuscire a trovare una proposta decente?

E tu cosa ne pensi?

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