Settima regola organizzazione

Settima regola dell’organizzazione – Se possibile, iniziato un lavoro finitelo

 

Iniziate un lavoro, poi vi telefonano, poi vi viene in mente quella mail da mandare, ma visto che oggi lavorate da casa…cavolo c’è la lavatrice da stendere o quella commissione urgente da fare!!! E il lavoro resta a metà. Ecco qui entriamo nel campo della settima regola dell’organizzazione: se possibile, iniziato un lavoro finitelo.

Ma come evitare le distrazioni? Vediamolo, ma ricordiamoci che non tutte le distrazioni sono uguali.

Le distrazioni esterne

Le distrazioni esterne sono facili da riconoscere: sono quelle che ci fanno desiderare di avere in mano un lanciafiamme e di usarlo verso chi ci interrompe in continuazione per dirci qualcosa (di solito di inutile) o per farci fare cose diverse (spesso rimandabili o anche qui inutili) da quelle che dobbiamo assolutamente finire.

Facciamo una delle mie amate liste:

  • la telefonata del cliente con l’emergenza assolutageneraleglobaletotale
  • il capo che ti interrompe per assegnarti un compito…che svolge lui tre secondi dopo!
  • il collega che non ha voglia di lavorare e si mette a parlare di ca…stronerie
  • il cambio improvviso di priorità perché qualcuno si è svegliato storto e ha deciso di revisionare la programmazione a tutto il gruppo di lavoro
  • per chi lavora da casa: la chiamata dai call center/i venditori porta a porta.

Prego continuate pure voi con tutte quelle cose che vi arrivano addosso durante una giornata distraendovi da quello che stavate facendo.

Ecco, buona parte di questi problemi si risolvono seguendo quella che sarà l’ottava regola e che ovviamente non vi anticipo, mentre per gli altri il suggerimento è di isolarsi il più possibile staccando i telefoni e non rispondendo al campanello. Nascondetevi, cancellate le vostre tracce, ma se dovete fare un lavoro importante finitelo senza interrompervi perché l’interruzione è la madre di tutti gli errori.

Le distrazioni interne

Ma poi non è che sia sempre colpa degli altri eh? Ammettiamolo su! Io mentre scrivevo questo post mi sono resa conto di essermi distratta per ben 3 volte: una su Facebook, una per chiamare il servizio clienti TIM (grazie Giorgia AA516!) e infine una terza volta per postare l’invasione digitale di IgersReggioEmilia.

Quando me ne sono resa conto ho almeno chiuso FB. Le altre due cose avrebbero potuto aspettare? Certo! Ma se non mi controllo e sgrido piuttosto spesso sono una bambina mooooooolto indisciplinata.

[Tweet “Le distrazioni interne sono le più pericolose perché per noi stessi troviamo sempre scusanti.”]

E invece è proprio da noi stessi che dovremmo partire per ridurre i cali di attenzione perché su noi stessi abbiamo un pieno controllo, o almeno dovremmo.

Quindi quando fate qualcosa di importante social chiusi, to do list coperta se no vi viene voglia di fare tutto insieme e passi lunghi e pedalare verso la fine di quell’unico obiettivo su cui ora vi dovete concentrare.

Che ne dite? Riusciremo insieme a governare almeno le distrazioni che ci procuriamo da soli?

E tu cosa ne pensi?

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