Guida per principianti a categorie tag e keyword

Premessa: io non sono una SEO expert. Sto al codice e alla SEO tecnica come stavo alla Fisica durante gli anni di università, e si sappia che Fisica II l’ho ridata 4 volte!

Detto questo, ho capito che c’è bisogno di chiarezza su categorie, tag e keyword per i post del tuo blog e avendoci sbattuto il muso anni fa, voglio mettere la mia esperienza al tuo servizio.

Cosa sono tecnicamente categorie, tag e keyword

La prima grande distinzione va fatta a livello tecnico.

Categorie e tag sono parte della tassonomia del sito, ovvero servono, in soldoni, a raggruppare i tuoi contenuti in determinate classificazioni.

Le keyword, invece, servono a far trovare il contenuto dagli utenti, perché sono quei termini che il tuo cliente andrà a inserire nella barra di ricerca di Google per informarsi su un certo tema.

Ma i tag non sono come le keyword? No. Quando tu metti un tag su un post crei una pagina di archivio sul tuo sito in cui sono indicati tutti i contenuti con quel tag.

Le parole chiave che inserisci nei tuoi blogpost servono a far capire ai lettori il tema del testo, e aiutano Google a mettere assieme domanda e offerta della ricerca web. Se vuoi scrivere un post su come arredare la cucina, dovrai inserire parole chiave relative a questo argomento, ad esempio facendo una semplice ricerca grazie alla barra di Google

I termini che vedi in questa immagine sono quelli più usati in rapporto all’espressione “come arredare la cucina” e quindi se li inserirai nel tuo contenuto, sarà più facile che questo compaia nella prima pagina dei risultati di ricerca.

Il significato concettuale

Ok, ora abbiamo spiegato la tecnica, ma veniamo al concetto spiccio che sta dietro a ognuno di questi termini.

Per capire le differenze usiamo il mio esempio preferito: i tuoi vestiti.

Immagina di avere a disposizione l’armadio dei tuoi sogni e di dover organizzare i vestiti. Ovviamente la prima suddivisione, quella più funzionale, è fra le varie stagioni. Ci sarà un’area estate, una autunno, una inverno e una primavera.

Bene, questa suddivisione per stagioni (=temi) corrisponde alle categorie. In sostanza le categorie corrispondono ai temi che intendi trattare sul tuo blog, quindi a quelle del tuo business.

I tag sono, invece, i capi del tuo armadio: i pantaloni possono essere estivi, invernali, ecc… ovvero sono trasversali alle stagioni. Allo stesso modo i tag sono trasversali alle categorie.

Ad esempio, se il tuo blog parla di arredamento, avrai le categorie corrispondenti alle varie stanze, ma il tag “country chic” o quello “atmosfera hygge” potranno essere applicati alle varie stanze.

E le keyword? Per le parole chiave abbiamo già detto molto: sono il modo in cui vuoi che il tuo contenuto esca su Google. In sostanza corrispondono al modo in cui i tuoi potenziali clienti parlano di un certo tema.

Quando si scelgono categorie, tag e keyword

Tag e categorie andrebbero scelti in fase di costruzione o di revisione di un sito, perché ne definiscono la struttura.

Prova a ragionarci: perché dovresti classificare i tuoi post in macroaree diverse da quelle di cui ti occupi? Avrebbe senso? No. Le categorie e le eventuali sottocategorie, dicono sia all’utente che a Google di cosa ti occupi, facilitando la ricerca dei contenuti a entrambi. E sai cosa significa questo? Un miglior posizionamento nei risultati di ricerca.

I tag sono teoricamente come le categorie, da questo punto di vista e potremmo quindi sceglierli in fase di progettazione. Potrebbe essere più complesso a prima vista e la tentazione di farlo in corso d’opera, cioè quando scrivi un post, è molto forte, col rischio, però, di abbondare. Del perché non usare troppe etichette parleremo a breve, ma ora voglio che tu rifletta su quanto è difficile mantenere uno sguardo vigile su tutti i tag che avrai accumulato quando il tuo blog conterà centinaia di post. Dura eh?

Un buon aiuto può venire da uno strumento interno all’editor di WordPress, ovvero quel fantastico link “Scegli un tag fra quelli più utilizzati“. Se ci cliccherai sopra, ti comparirà l’elenco delle etichette che hai utilizzato più frequentemente e potrai facilmente trovarne una adatta da applicare al tuo blogpost.

Quando scegliere, invece, le keyword? Questa attività di ricerca va fatta prima di stendere un nuovo post, usando la google search (come ti ho fatto vedere sopra è molto facile), lo strumento di ricerca delle parole chiave di Google Adwords, Ubersuggest (che permette di trovare anche keyword di coda lunga) o la versione free di SEMRush.

Quante categorie e quanti tag per ogni post?

Come abbiamo detto, le categorie corrispondono ai macrotemi del tuo business, quindi ti consiglio di non superare le 3-4 categorie, a meno che tu non abbia un magazine online di tipo generalista.

Per una imprenditrice è difficile superare le 4 aree di intervento su un business, e se le superi (magari di molto), forse è il momento di scendere più in profondità e di individuare la tua nicchia specifica.

I tag sono, di solito, la parte più critica del lavoro, perché si tende sempre ad abbondare.

Torniamo al nostro sito di arredamento e supponiamo che tu abbia scritto un post su come creare una zona studio ben organizzata. Spesso la tentazione è di inserire tag tipo

  • ufficio in casa
  • homeoffice
  • zona studio
  • area studio
  • lavorare da casa
  • angolo studio
  • angolo ufficio

e probabilmente molti altri.

Sai cosa succede se procedi in questo modo? Che avrai creato una pagina di archivio per ogni etichetta e che questo avrà duplicato il tuo contenuto per lo stesso numero di volte.

Come sai, però, Google penalizza i contenuti duplicati, il che dovrebbe bastare a convincerti nel limitare il numero di etichette che scegli.

Qual è l’ideale? Io non supero mai i 4, di solito mi limito a 2 e ancora più spesso a 1.

Parlando invece di keyword il tema di quante sceglierne va affrontato diversamente: è bene avere una parola chiave principale in ogni post, possibilmente composta da più termini (le cosiddette “keyword di coda lunga“) a cui affiancare parole chiave secondarie, di solito sinonimi o derivati che vanno a completare quella principale.

Se torniamo, ad esempio, al nostro post di arredamento della cucina e scegliamo la keyword principale “come arredare la cucina moderna”, potremo selezionare una o più di queste keyword secondarie che faciliteranno la lettura e, quindi, il posizionamento del post

esempio-ricerca-keyword-secondarie

Bene, ora categorie, tag e keyword ti sono più chiari vero? Mi raccomando: rivedi il tuo blog e i tuoi contenuti in quest’ottica, così da migliorare nettamente il tuo posizionamento on line!

2 thoughts on “Guida per principianti a categorie, tag e keyword

  1. Grazie Sara per questo prezioso post! Per quanto riguarda le keyword, semplicemente quindi bisogna scrivere nella casellina apposita di WP: “come arredare la cucina moderna” (senza virgolette ovviamente) e la keyord secondaria la si scrive subito di seguito? Cioè scriverò: come arredare la cucina moderna piccola
    Giusto?
    E, ultima cosa, la keyword che scelgo deve poi comparire anche nel titolo del post e nel testo del post, ripetuta più volte?
    Grazie!

    1. Dipende da che plugin di wordpress usi. se usi Yoast puoi inserire una sola keyword (la principale), se usi All In One SEO ne puoi inserire più di una (ma non serve).
      La keyword ha come funzione quella di essere inserita nel testo. Il plugin ti aiuta a verificare di averla inserita in tutti i posti utili:
      – Titolo
      – Eventuali titoli di paragrafo
      – URL
      – più volte nel testo (ma ricorda che valgono anche i sinonimi e i derivati: privilegia sempre la leggibilità)
      – campo Title e Title Alt delle immagini

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