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Gestione social da mobile o il salvavacanze

Ci avete creduto vero? “Stavolta programmo tutto e in vacanza non faccio niente!”. Io sì, ci credevo davvero. Poi ho dovuto fare i conti con un giugno pieno di eventi, con il viaggio a Londra per i 40 anni e con alcuni inghippi dell’ultimo minuto che mi hanno fatto scegliere: o dormire due ore a notte o portarmi qualcosa da fare in vacanza.

Per fortuna non era tanto quello che mi era rimasto da sbrigare, ma il pc mi ha inesorabilmente seguita al mare. Per poi non venire usato.

No, non ho schiavizzato nessuno stagista livornese perché facesse le cose al posto mio, ma ho trovato il modo di lavorare tranquillamente sdraiata sul letto (odio usare il pc in questo modo) o in spiaggia.

Quindi se proprio non riuscite a fare quella cosa sanissima e giusta che è non lavorare in vacanza, fate il freelance furbo e usate i momenti di noia/tempo morto per portare avanti il credo di Salvatore Russo: #lavoricchio.

Gli strumenti

Se state preparando una valigia in più per hard disk esterni, pc, mouse, ecc… (no, lo schermo no!!! mettetelo giù!) smettetela. Non vi serve tutto, non in vacanza. Gestire i social da mobile è molto più pratico.

Quello che dovete mettere in valigia è:

  • Smartphone: per un posting veloce sui social va benissimo, magari per retwittare qualcosa per conto di un cliente o rispondere agli utenti, oltre che per Instagram ovviamente.
  • Tablet con tastiera esterna: scrivere un post per un blog da cellulare è la morte, ma può capitare di doverlo fare, così come di dover rispondere a un commento e, diciamocelo una volta per tutte, per quanto siano mobile friendly i nostri template da cellulare si vedono da cani. Io ho un iPad Mini Retina con tastiera Logitech e li amo.
  • Batteria esterna: dai, ci conosciamo…mangiamo batteria come se fosse pane e nutella! Io ne avevo con me due belle potenti, una Anker e una EasyAcc.
  • Cuffiette: intanto per ascoltarvi bella musica in spiaggia, ma anche perché se dovete visionare un video o sentire un podcast non è detto che i vostri vicini di ombrellone siano interessati. Educazione innanzitutto!

Le app indispensabili per lavorare in vacanza

Lavorando completamente con strumenti mobile è indispensabile dotarsi di alcune applicazioni base molto semplici. Hanno tutte una versione free e una a pagamento con budget comunque piuttosto bassi.

Io ho utilizzato:

  • Hootsuite: per programmare i social da mobile è attualmente la mia soluzione preferita. Se PostPickr o Agorapulse avessero una app userei quelle quasi sicuramente, ma sono ancora in fase di sviluppo quindi mi tengo il gufetto che fra l’altro in versione app ha una grafica meno incasinata che da desktop. La versione Pro costa meno di 100 € l’anno.
  • Bit.ly: per accorciare i link è stupendo! Permette di personalizzarli e anche di monitorare i click (anche quelli eventualmente generati sullo stesso link da un altro utente bit.ly)
  • Dropbox: io non ho praticamente nulla sul mio pc, tutti i miei dati e documenti sono su un hard disk esterno o su Dropbox Pro (91,47 € l’anno) che mi da 1 TB di spazio e il servizio di backup. Oltre alla sincronizzazione con i device mobili e al download automatico delle foto che scatto da cellulare e tablet. Unico difetto: pur potendo ora anche modificare i documenti da mobile, il rischio di fare un doppio salvataggio se altri stanno lavorando sul documento è alto. Quindi…
  • Google Drive: stesse funzionalità di Dropbox ma un po’ più caro (110 € e spicci) e senza backup. Però permette di lavorare contemporaneamente sullo stesso file senza problemi di salvataggio e di chattare direttamente mentre si lavora sul documento. Io ho qui tutti i lavori condivisi con colleghi e collaboratori. Stupendo.
  • Browser: lo so, è ovvio, ma scriviamolo che non fa male. Chrome lo amo immensamente e lo uso sempre anche da desktop e infatti su mobile mi ritrovo tutti i preferiti che ho sul pc. Impagabile. Safari è perfetto per le ricerche veloci. In coppia vanno a bomba.
  • Mail: ecchevvelodicoaffare? Però ascoltate Saretta vostra, non fate il mio errore: mettete il risponditore automatico. “Sono in vacanza non rompe i c…”. Ecco, magari non così esplicito ma datemi retta: guardate le mail sono alla sera o vi si avvelenerà la vita. Staccate pure le notifiche. Così, per non cadere in tentazione.

E voi?

Ora vi passo la palla: siete riusciti o riuscirete a staccare del tutto durante le vacanze? Se la risposta è no, cosa usate per gestire il lavoro quando siete fuori sede? Eh no, niente stagisti schiavizzati daiiiiiiii!

E tu cosa ne pensi?

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