Facebook per le piccole imprese del settore food

Facebook e i piccoli produttori del settore food

Facebook, amato e odiato strumento di presenza on line. Amato da tanti, odiato forse da altrettante persone, alcune perfino fra gli iscritti, ma che lo considerano un obbligo sociale del nostro tempo. Premesso che nessuno ci punta una pistola alla tempia per utilizzarlo, come può essere messo al servizio dei piccoli imprenditori del mondo food?

Se vi ricordate abbiamo già escluso un tipo di utilizzo di questo social network: sostituire il sito. No, e lo ribadisco con forza, la pagina Facebook non sostituisce il sito aziendale.

E allora per cosa utilizzarla? Vediamolo insieme.

Le caratteristiche di Facebook per il food

Facebook è un canale decisamente “popolare”, possiamo concepirlo come la TV generalista dei social network…più vicina a un contenitore della domenica pomeriggio che a un programma di approfondimento culturale.

Proprio per queste sue caratteristiche di approccio molto semplice, quotidiano, improntato a condividere (e a far condividere agli utenti) tematiche della vita di tutti i giorni, è estremamente utile per tutte le attività che trattano proprio questo genere di prodotti e servizi.

Su Facebook più che cercare approfondimenti di carattere professionale o culturale (per quanto siano presenti e disponibili per chi voglia informarsi in merito), le persone sono ricettive a temi che toccano il loro vivere di tutti i giorni o che permettono momenti di svago o di informazione “light” nel senso di semplice, facilmente fruibile e utile a scoprire cose nuove senza richiedere uno sforzo eccessivo e soprattutto con un occhio al divertimento e all’utilità pratica.

Ecco perché ciò che ha a che fare con il cibo, la sua produzione, trasformazione e vendita riesce a catturare l’attenzione degli utenti. Tutti noi abbiamo necessità di nutrirci, preferiamo farlo con prodotti buoni, coltivati con cura e magari trasformati e resi disponibili per noi in forme alternative (sughi, succhi di frutta, sottoli e marmellate sono solo alcuni esempi) accattivanti e saporite.

Quali obiettivi puoi porti?

Facebook è uno strumento estremamente utile per intercettare on line la cosiddetta domanda latente ovvero quei potenziali clienti che non sanno che tu esisti e probabilmente nemmeno di avere bisogno dei tuoi prodotti e servizi.

Mettiamo il caso che tu produca del meraviglioso aceto balsamico, come puoi venderlo a un utente della Basilicata che non sa quale delizia si sta perdendo?

Facebook fa proprio questo lavoro: grazie alla rete di contatti che ogni fan della pagina intesse a livello personale, i contenuti si diffondono grazie a un meccanismo di coinvolgimento. Clicco “mi piace” su una pagina o un post? Commento il contenuto di un’azienda? Condivido il suo post? Tutto questo va a creare il famigerato engagement, ovvero il coinvolgimento, la passione con cui clienti e potenziali clienti parlano di te e dei tuoi prodotti convincendo altri utenti a venire a conoscerti e acquistare da te.

Ti suona molto vicino al famoso passaparola di paese? Esatto, solo che va a lavorare su più larga scala.

In questo modo potrai raggiungere alcuni obiettivi fondamentali:

  • far sapere alle persone che vivono o lavorano vicino a te che esisti
  • trasmettere i tuoi valori
  • far conoscere i tuoi prodotti
  • coinvolgere gli utenti nel mondo che ruota attorno a te e alla tua attività.

I contenuti da condividere se sei una PMI agroalimentare

Gli obiettivi che abbiamo appena elencato come possono essere raggiunti?

Il primo sistema, quello fondante su cui basare tutta la tua comunicazione on line sono i contenuti, tutti quei testi, video, foto, documenti che puoi rendere disponibili on line invogliando le persone a dialogare con te.

Ecco qualche idea di contenuti interessanti da condividere su Facebook per rendere la tua pagina utile e piacevole da seguire:

  • Prodotti e/o servizi: anche se in misura minore rispetto agli altri contenuti, parla dei tuoi prodotti, magari ponendoli come occasione per creare informazione o dare valore.

 

  • Storia dell’azienda: ogni azienda ha la sua storia e sapere da dove il brand arriva, quali sono stati i suoi momenti clou è molto interessante per gli utenti
  • Chi fa parte dell’azienda: raccontare chi c’è dietro il prodotto, chi lo crea e lo studia, chi lo «mette insieme» fisicamente. Dare un volto umano a un prodotto/servizio.
  • Parlare e fare parlare fornitori, collaboratori esterni, partners. Puoi usare interviste, repost, condivisioni, ecc…
  • Tips e suggerimenti all’uso di prodotti e servizi
  • Giochi e app (attenzione a tempi di realizzazione e costi…niente passi azzardati!)
  • Storie di progetti futuri
  • Argomentazioni “calde” che emergono in rete (attenzione a polemiche ed epic fail!).

Tutti questi temi a cosa serviranno? Cosa porteranno in concreto alla tua attività o al tuo punto vendita? Per rispondere a questa domanda rifletti su cosa faresti tu: compreresti più volentieri da chi continua a tirarti per la giacca dicendo “Compra i miei prodotti” o da qualcuno che ti accompagna alla scoperta di come coltiva, di come alleva, di come produce ciò che ti propone per la tua tavola?

Alla fine la comunicazione sui social network serve proprio a questo: a farti scegliere fra mille altre proposte che non hanno il grande valore aggiunto che tu puoi offrire ai tuoi clienti, ovvero la scelta di un prodotto di qualità, creato con passione.

La pubblicità su Facebook

Parlando di Facebook per aziende non possiamo prescindere dal parlare di pubblicità a pagamento in quanto la percentuale media di visibilità di un contenuto fra i fan della tua pagina si aggira fra il 4 e il 6%.

Certamente coinvolgendo amici, clienti abituali e, perché no, la famiglia potrai alzare questa percentuale e i risultati saranno decisamente migliori, ma la pubblicità rimane, soprattutto per un’attività di tipo commerciale, un asse portante della tua strategia di comunicazione.

Il lato positivo è che potrai raggiungere utenti della tua zona, interessati ai tuoi prodotti e a un costo decisamente inferiore a quello della pubblicità tradizionale.

Come fare per strutturare correttamente una campagna di advertising per il settore agroalimentare? Beh, questo tema merita un post dedicato. Intanto inizia a pensare quali contenuti interessanti e coinvolgenti puoi condividere fin da ora sulla tua pagina Facebook.

E tu cosa ne pensi?

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