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Eventi e diretta social: il social media manager non basta

Gli eventi sono un elemento importante della tua strategia di marketing. Sono quel momento in cui gli utenti che ti hanno conosciuto tramite la rete possono venire da te e conoscerti, parlare con te, sperimentare i tuoi prodotti o approfondire i tuoi servizi.

Negli ultimi anni ha preso piede, saggiamente, l’abitudine di divulgare sui canali social aziendali cosa accade durante la giornata (o le giornate), cercando di coinvolgere il più possibile i presenti che creeranno contenuti in modo autonomo andando a rafforzare la brand awarness dell’azienda, del prodotto o del servizio.

Sulla carta funziona tutto, ma costruire una buona diretta social non è un lavoro semplice e soprattutto non è un lavoro per lupi solitari. Il social media manager, se decidi di affidare questo lavoro a un dipendente o a un esterno, non basta.

Per una buona diretta social serve un team

Non so più quanti live ho coordinato ormai. Tanti, davvero tanti. E se c’è una cosa che ho imparato è che per fare un buon lavoro serve un team forte, preparato e motivato.

Quante persone servono? Ovviamente dipende dal tipo di evento, dal numero di account che devi gestire e dalle location interessate.

Se l’evento prevede criticità (ad esempio con possibili attacchi da utenti) una persona dovrà occuparsi di monitorare la rete per individuarle e gestirle. Qualcuno, inoltre, dovrà rispondere alle domande del pubblico on line e un altro creare i contenuti.

Quello appena esposto è il team di minima per un evento di medie dimensioni su una sola location.

Ovviamente per eventi più piccoli dove ci si attende minor pubblico possono bastare solo due persone, ma in meno è davvero difficile fare un lavoro di qualità.

Se l’evento è grande, se gli utenti all’ascolto e quelli presenti sono molti, sarà indispensabile avere almeno un’altra persona che aiuti a monitorare le conversazioni e che magari carichi contenuti già preparati in precedenza.

E se l’evento si svolge su più punti? Se ad esempio siamo ad una fiera all’aperto con diverse zone dove si svolgono i vari avvenimenti? Se il nostro convegno prevede più sale? Allora dovremo prevedere una persona che crea i contenuti per ognuna delle location interessate, pena il perdere momenti particolarmente interessanti e utili agli utenti che quindi si sentiranno poco coinvolti e ci abbandoneranno.

Per una buona diretta social serve un cliente convinto

Tu, il committente, sei il primo fattore di successo del tuo evento e, di conseguenza, della tua diretta social.

Se decidi di sposare questa idea, devi essere il primo promotore dell’iniziativa. Hai un account Twitter e Instagram? No? È il momento di aprirli e iniziare a curarli. Dovrai essere la prima persona a “metterci la faccia” promuovendo l’evento prima, durante e dopo il suo svolgimento.

Non cedere alla tentazione di fare tutto da solo (ricorda il punto precedente!) perché il tuo ruolo è un altro: devi stringere relazioni, creare contatti utili, farti conoscere e far conoscere la tua azienda, dando il tuo supporto social come se fossi fra il pubblico. Ma se tu non sei primo che rilancia i contenuti e ne crea anche qualcuno nuovo, perché dovrebbero farlo i tuoi clienti? Se non ci credi tu, chi lo farà?

Perché la tua diretta social abbia successo devi crederci tu per primo: fatti coinvolgere! Condividi il Tweet

Un altro passaggio importante è verificare di aver comunicato in tutte le fasi di avvicinamento, e anche durante l’evento stesso, che siete in diretta sul web: fai conoscere gli account prescelti, ripeti più volte gli hashtag ufficiali e invita le persone a dialogare anche attraverso questo mezzo.

Infine devi essere convinto che gestire una diretta social è un’attività importante e di valore per l’azienda, trattando di conseguenza chi lavora per te, sia che si tratti di un dipendente sia che si tratti di un esterno. Un dipendente andrà gratificato come si deve e soprattutto in pubblico, andrà reso noto ai colleghi il grande lavoro svolto e la sua importanza, un esterno andrà ringraziato e retribuito in modo equo come si farebbe con un qualunque artigiano che presta la sua opera per te.

Per una buona diretta social serve un pubblico partecipe

Ovviamente perché il live abbia successo serve che il pubblico sia partecipe e per ottenere questo deve:

  • Essere in target: se lavori male sulla fase di posizionamento dell’evento coinvolgendo la qualunque invece del preciso tipo di persone interessato all’evento stesso…beh sarà dura che il live di salvi e porti risultati
  • Essere educato alla diretta social: ancora teaser. Dì alle persone cosa andrai a fare, annuncia che potranno seguire tutto sul web, spiega come sarà arricchente questa esperienza anche per chi sarà fisicamente presente, insomma fai che arrivino all’evento carichi, preparati e pronti a partecipare
  • Divertirsi: qualunque tipo di evento prevede del divertimento, anche un congresso medico; semplicemente cambia la definizione di divertimento che non è necessariamente il trenino cantando AEIOUY, ma può essere il piacere dell’apprendimento, la scoperta di nuovi temi, la conoscenza di persone di valore. La fase di teaser in questo è fondamentale: devi far percepire il piacere che gli utenti proveranno partecipando all’evento o seguendoti sui social
  • Essere stimolato a interagire: fai domande, rispondi ai commenti e ai tweet, crea foto e video emozionali, insomma rendi impossibile, per chi ti segue, il rimanere distaccato da ciò che sta accadendo.

I tre moschettieri

Team, cliente e pubblico sono i tre moschettieri della diretta social, i tre elementi fondamentali per far riuscire un live.

Non basta dire che lo si fa, la diretta social va preparata e studiata, organizzata e scelta, comunicata e fatta vivere con entusiasmo.

Sei pronto a partire?

E tu cosa ne pensi?

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