Viralizzare gli eventi: la diretta social

A cosa serve la comunicazione? A portare acquirenti alla tua attività, a portarti contatti, a farti conoscere persone e dalle persone. Insomma a “stringere mani“.

Un momento in cui questo accade e che per tutti noi è legate esclusivamente alla vendita fuori dal web sono gli eventi: convention, fiere, riunioni associative, piccoli o grandi momenti in cui la tua azienda incontra i suoi clienti o altre aziende creando molti contenuti utili alla tua comunicazione…senza nemmeno saperlo.

Tutti questi contenuti possono essere diffusi e amplificati (“viralizzati” appunto) per far conoscere la tua azienda, il tuoi prodotti e servizi e tutto quello che ruota attorno al tuo mondo.

Ok, probabilmente stai pensando che questa sia un’opportunità solo per grandi aziende o per associazioni di categoria a livello nazionale mentre chiunque può rendere il proprio piccolo evento noto e comunicativo.

Come viralizzare un evento

La prima cosa da fare è dare un nome all’evento e di conseguenza creare un hashtag collegato. L’hashtag deve essere semplice, chiaro, facilmente memorizzabile e non dare origine a possibili fraintendimenti fastidiosi.

Insomma, evitiamo l’effetto “codice fiscale” (cit. Davide Morante).

Se ti stai chiedendo cos’è un hashtag e a cosa serve è semplice: è quella parola/frase senza spazi/sigla preceduta da un # che viene usata nel web per raggruppare tutti i contenuti su un certo tema. Funzionano molto bene su Twitter, Instagram, Pinterest e Google+, ma meno su Facebook (soprattutto per le impostazioni di privacy e per l’italica abitudine di usare hashtag tipo #amoremioquantotiamo che è un pelino poco specifico).

Bene, ora dobbiamo creare un contenuto di lancio dell’evento da diffondere sui nostri canali social. L’ideale è usare il sito e il blog aziendale (perché tu hai un bel sito aziendale vero?) per spiegare l’evento e poi usare questo post condividendolo sui nostri canali social.

Qui inizia la fase di avvicinamento all’evento, ovvero la cosiddetta fase di teaser. Dobbiamo creare aspettativa sul nostro evento svelando passo passo quello che succederà.

Mi raccomando: passo passo, creiamo un po’ di suspance aggiungendo giorno per giorno informazioni che attirino i clienti. Provate a riflettere: se le informazioni mi vengono svelate tutte subito perché dovrei tornare a cercare informazioni? E se non vengo stimolato frequentemente quante probabilità ci sono che perda interesse nell’evento stesso?

In questo modo arriverai al giorno dell’evento con un pubblico attento e partecipe sia on line che off line. E farai partire la fase due della viralizzazione dell’evento: la diretta social.

Ogni evento per avere un successo duraturo deve essere comunicato anche durante il suo svolgimento aggregando i contenuti grazie all’hashtag dedicato. Il canale perfetto per le dirette degli eventi è Twitter: sintetico, veloce, con un ottimo uso degli hashtag e non invasivo sulla timeline degli utenti pur permettendo di seguire facilmente tutto ciò che viene pubblicato con, appunto, l’hashtag prescelto.

E gli altri canali? Facebook può essere utilizzato per veicolare le immagini dell’evento. Crea un album dedicato e posta lì tutte le foto scattate. Non più di tre-quattro volte al giorno perché, a differenza che su Twitter, qui la timeline è persistente e rischiamo di infastidire i nostri utenti se le loro bacheche saranno invase dai nostri contenuti.

Un altro canale molto interessante per gli eventi è Instagram, in particolare su alcuni settori forti come enogastronomia, turismo, moda, beauty e no profit. Il social delle foto per eccellenza è uno strumento molto potente per narrare i nostri momenti live in modo accurato e accattivante, forte della sua propria natura che nasce dalla commistione di due termini: instant e telegram.

Instagram è appunto il racconto di istanti fermati dalle immagini, a cui viene abbinato un breve testo (proprio come un telegramma).

Monitoraggio e follow up

Ovviamente tutto quello che fai on line deve avere un riscontro operativo e commerciale. Proprio per questo la fase di monitoraggio di un evento è fondamentale.

Fino a poco tempo fa esisteva uno strumento gratuito molto utile, Topsy, che permetteva di monitorare l’andamento di un hashtag in modo ottimale. Purtroppo ora non abbiamo più questa possibilità, ma ci sono comunque buoni strumenti per estrarre i dati che ci servono, magari utilizzandoli in combinazione.

I miei preferiti sono:

E dopo l’evento? Come mettere a frutto quanto “raccolto” dal vivo? Per prima cosa con una buona attività di…telemarketing e email marketing ovvero ricontattando chi ci ha lasciato i suoi riferimenti.

Ci sono poi due “trucchi” di digital marketing molto utili:

  1. Mantenere vivo nel ricordo dei partecipanti (fisici e virtuali) quanto accaduto all’evento grazie a servizi come Tagboard e Storify che permettono di raccogliere tutti i contenuti realizzati prima e durante l’evento
  2. Continuare ad approfondire tramite contenuti utili (sul blog e sui social) i temi attorno a cui ha ruotato.

In conclusione

Piccolo o grande che sia, un evento merita tutta la tua attenzione e tutta la diffusione possibile per darti un reale ritorno a livello di contatti e vendite.

Quale sarà il tuo primo live sui social?

E tu cosa ne pensi?

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