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Scopri le sei dimensioni della condivisione social

Durante i corsi di formazione o mentre faccio consulenza alle aziende mi capita spesso di vedere facce sconvolte al mio “L’azienda non deve parlare solo di prodotti, non deve condividere solo allo scopo di vendere, anzi! Deve parlare soprattutto di temi diversi dal prodotto, perché la condivisione che conta è un’altra!”.

Quando la prima fase di sgomento è passata di solito la domanda che scatta è “Ma allora di cosa si deve parlare?” seguita da “Ma io devo vendere!”.

Certo! Parliamoci molto chiaramente: siamo on line, come aziende, per vendere. La reputazione, la brand awarness, lo storytelling, l’instant marketing stile Ceres…sono tutti modi per accrescere la nostra forza come aziende e quindi vendere di più.

Questo è ben diverso dal parlare solo di prodotti e offerte. Ci sono temi che ci portano decisamente più vantaggi del parlare di quanto sono fighi i nostri prodotti, del loro prezzo e della nostra ultima offerta speciale.

Ho sempre sostenuto con forza che ci sono infinite cose da raccontare su un’azienda e il suo mondo, cose che vanno al di là dei prodotti. Sapete perché? Perché nella mia “vita precedente” mi sono occupata di sicurezza sul lavoro e questo mi ha permesso di scoprire il lato nascosto di molte aziende, comprendendone la bellezza, la complessità, e tutte quelle sfaccettature che le aziende stesse danno per scontate e che invece affascinano i consumatori.

Facciamo un esempio su un’eccellenza italiana: il mondo degli elettrodomestici. Io personalmente ho qualcosa come 16 anni di esperienza al fianco di aziende del settore e vi assicuro che è un mondo meraviglioso! Per dirne una: lo sapevate che per essere certificate come rispondenti agli standard di qualità, le cucine e i forni devono superare delle prove di cottura ben precise? Polli arrosto, pizze, torte, biscotti…fino a ricette di clienti che hanno incontrato difficoltà specifiche e che un buon costumer care testa fino alla perfezione per dare al cliente il consiglio migliore.

Bene, pochissime aziende (forse nessuna) si rende conto di quanto potente sia, da un punto di vista comunicativo, un’informazione come questa.

Potrei anche raccontarvi di come le decorazioni delle piastrelle ceramiche siano progettate da veri e propri artisti, per poi venir testate sulla vera e propria piastrella da signore di grande esperienza che dosano colori come ingredienti preziosi del piatto più raffinato.

Quindi? Cosa dovresti condividere sul blog e sui canali social della tua attività?

Una ricerca Edelman del 2013 individua sei dimensioni della condivisione:

  1. La dimensione del dialogo: parla con i tuoi clienti dei temi che interessano loro scoprendo come utilizzarli per veicolare il tuo modo di essere e di vivere. Un esempio? La campagna Dyson sviluppata con Your Brand Camp
  2. La dimensione dell’esperienza: crea esperienze legate al brand on e off line. Fai testare i prodotti, organizza eventi che rendano protagonisti i tuoi clienti e la tua azienda seguendo il filo conduttore di ciò che vi accomuna. Puoi farti un’idea di questo tipo di lavoro guardando alla Giornata della Bellezza Sostenibile di Davines
  3. La dimensione degli obiettivi: fai capire a chi ti legge che avete gli stessi obiettivi, che volete le stesse cose. E visto che l’alimentazione sana è obiettivo di molti, ti consiglio di prendere esempio da Viva il Pollo! un’iniziativa dedicata a questa carne, alla sua italianità e alla sua importanza.
  4. La dimensione dei valori: i valori sono fondamentali, i valori qualificano un’azienda e chi ci lavora. A parità di condizioni (e spesso anche a fronte di un prezzo maggiore) sono i valori a fare la differenza nelle scelte di acquisto. In questo caso i miei esempi preferiti sono tre: Sansbury, WestJet e Anthon Berg. Questi brand hanno saputo tradurre i loro valori in azione, proprio come ha fatto anche Patagonia.
  5. La dimensione di prodotto: qui parliamo della partecipazione alla creazione del prodotto e alla sua vita. Andiamo dalla personalizzazione del prodotto stesso (o servizio), fino ai suggerimenti su come crearlo, sul packaging migliore o sul perché sceglierlo rispetto ai competitor. Un esempio per tutti? Nutella e le etichette personalizzate! E se vogliamo davvero sognare in grande pensiamo al quartiere Coriandoline di Correggio (RE).
  6. La dimensione della storia: non solo la storia dell’azienda, ma anche le storie vissute all’interno o intorno ad essa (dipendenti particolari, aneddoti aziendali, storie del territorio) e perfino pezzi di Storia proprio come fatto da Sansbury.

Ma questo vale anche per una PMI? Eccome! Anzi, per una PMI è di fondamentale importanza andare incontro ai propri potenziali clienti con contenuti che qualifichino l’azienda insieme ai prodotti, creando un livello di scelta che esula dal semplice prezzo per combattere i grandi competitor su un piano diverso: quello del valore aggiunto.

Ecco per voi la ricerca Edelman completa

E tu cosa ne pensi?

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