Le parole del marketing- differenza fra tag e hashtag

Lo so, i termini tecnici sono un casino. Detesto quando parlo con qualcuno e mi dice “voi del marketing parlate complicato”! Perché non deve essere così, il marketing deve essere qualcosa alla portata di tutti, almeno nelle sue componenti fondamentali.

Un classico esempio sono i termini tag e hashtag. C’è una grande confusione e spesso mi trovo a dover spiegare che non sono sinonimi, complici anche i canali social che non facilitano nella distinzione.

Cosa sono gli hashtag

Gli hashtag sono degli strumenti, delle parole o dei gruppi di parole senza spazio precedute dal simbolo #.

Ormai li puoi trovare su tutti i canali social, ma non funzionano allo stesso modo ovunque.

Sono nati su Twitter dove la rapidità di aggiornamento rendeva necessario un sistema che ci permettesse di seguire un argomento che ci interessava in un preciso momento. Esempio: se sto seguendo le Olimpiadi e non voglio perdere nemmeno un tweet sulla partita di pallavolo che stanno trasmettendo in TV potrò seguire l’hashtag #volleyball.

Da Twitter, gli hashtag si sono diffusi su altri canali social, primo fra tutti Instagram, dove sono fondamentali per riuscire a diffondere i tuoi contenuti.

Altri due canali su cui sicuramente vedi gli hashtag sono LinkedIn e Facebook.

Su LinkedIn funzionano molto bene, infatti da quando è stato acquisito da Microsoft il loro uso è stato reintrodotto e potenziato. Insomma, nel mare magnum dei contenuti professionali sarebbe impensabile non avere modo di selezionarli tematicamente.

E Facebook? Su Facebook l’uso è ancora pesantemente da bimbiminkia e con la graph search che funziona abbastanza male (hai mai provato a fare una ricerca tramite l’apposita barra di Facebook? ecco allora hai capito) gli hashtag non sono funzionali. Io li uso solo per giocare e fare ironia sul mio profilo personale, e anche lì molto di rado.

E i tag?

Di cosa sono i tag abbiamo parlato in questo post.

La differenza fondamentale con gli hashtag è che i tag sono etichette che metti sui tuoi blogpost per facilitare l’utente che deve trovare, all’interno del sito, tutti i contenuti su un certo argomento che è trasversale alle categorie.

Sì, in fondo la funzione è simile a quella degli hashtag sui social, ma limitata, appunto, al tuo sito. Inoltre non ha simboli grafici che lo precedono e può essere composto da più parole staccate.

Quindi ricorda che quando, nella ricerca di Instagram leggi il termine “tag”, in realtà significa hashtag 😉

Ora che le cose ti sono più chiare, ricorda di usare correttamente entrambi gli strumenti per massimizzare i risultati della tua comunicazione!

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