Perché-tengo-un-diario-della-gratitudine

Sì, oggi ti parlo di un argomento un po’ particolare, che esce dai binari del digital marketing ma che ha molto a che fare con chi sono e come affronto il mio lavoro e la vita in generale.

Oggi voglio spiegarti perché tengo un diario della gratitudine.

La gratitudine è una scoperta

Per molto tempo ho faticato a trovare gratitudine nella mia vita.

Ero talmente impegnata a lamentarmi delle cose, che mi perdevo un sacco di bellezza attorno a me.

Il problema è che ho sempre avuto una visione molto chiara della mia vita, o meglio ho sempre avuto una visione molto chiara di cosa volevo dalla mia vita: laurea a 24 anni, sposata a 25, due figli entro i 30, lavoro in un grande studio consulenziale, ecc…

Poi scopri che la tua università è annuale e che non potrai laurearti prima dei 25 anni, il fidanzato non vuole saperne di matrimonio, e quando trovi l’uomo giusto fai la prima figlia a 32 anni e il secondo non lo fai proprio perché la depressione post partum dura 3 anni e ti insegna che sfornare figli ti viene fisicamente benissimo, ma psicologicamente è da paura, quindi meglio una e con una mamma sana di mente.

E il lavoro? Tutto sembra andare bene, poi ti scontri col machismo del settore che hai scelto, le vecchie passioni premono per essere ascoltate e a 39 anni ricominci tutto dal principio (o quasi).

Ecco, io per un po’ mi sono sentita fallita. No, non per un po’: per molto tempo. Mi avevano sempre insegnato di guardare ai miei obiettivi e di lavorare fino a raggiungerli, mi avevano detto che non potevo non farcela, era impossibile!

Cazzate.

A volte non ci si riesce perché la vita è un grosso mistero, a volte non vogliamo riuscirci perché i desideri cambiano.

Bene, se in tutto questo non impari anche a guardare a quello che hai ottenuto di buono, passerai il tempo a lamentarti del destino gramo, della tua incapacità e degli altri che ti remano contro.

Io a un certo punto mi sono resa conto, grazie alla mia splendida coach Caterina Pettinato, che mi davo fastidio da sola. Il lamento era fastidioso, io ero fastidiosa. Quindi ho iniziato il mitico gioco di Pollyanna: trovare il bello nelle cose, motivi per cui essere grata.

Per 21 giorni Caterina mi ha costretta a scrivere 10 cose per cui quel giorno rendevo grazie. Una fatica stratosferica, ma ora mi viene automatico.

La gratitudine è una scoperta: a un certo punto ho aperto gli occhi e mi sono resa conto che ero circondata da cose belle. E la prima sono io.

La gratitudine è un esercizio quotidiano

Io amo scrivere. Non si era notato vero? 😀

Per cui ogni giorno scrivo 3 motivi per cui sono felice, grata alla vita.

Ho questo bellissimo quadernino A6, rilegato in pelle rosa, tutto fatto a mano, e lo uso per scrivere tutti i motivi di gratitudine che ho trovato nella giornata.

Alle volte faccio più fatica, alle volte ne scriverei mille…come capiterà anche a te!

Ma perché scrivere? Perché ritagliarmi un appuntamento fisso con me stessa e la gratitudine?

Perché bisogna pianificare il tempo anche per essere grati, bisogna organizzarsi anche per avere gli occhi bene aperti alla scoperta di quanto possiamo essere felici ora, oggi, in questo preciso istante.

Se sei qui, facilmente sei freelance o imprenditrice e sicuramente ti stai chiedendo dove puoi incastrare anche questo momento. Devi imparare a organizzarti anche per scovare la gratitudine. Da dove iniziare? Da qui. Perché se non trovi il tempo per stare bene, come potrai trovarlo per far fiorire, sul lungo periodo, il tuo business? Prima o poi mollerai! Quindi inizia subito.

Cosa mi ha regalato la gratitudine

Sai cosa è successo da quando ho iniziato ad esercitare attivamente la gratitudine?

Ecco l’elenco lato business delle meraviglie che mi ha portato questo esercizio:

Insomma, se tu ringrazi per i doni della vita, la vita ti donerà ancora di più.

Ora tocca a te iniziare a esercitare la gratitudine, quindi scegli un bel quaderno e parti alla conquista delle tue cose meravigliose!

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