Come-scrivere-una-chiusura

Quando guardo la televisione con mia figlia, la fine dei suoi programmi preferiti è sempre un problema. A 10 anni scarsi non riesce a farsi una ragione dei finali sospesi in ogni puntata delle serie TV.

La storia prosegue, arriva al suo culmine e…tac! Ci vediamo alla prossima puntata.

Bene, quando tu scrivi un blogpost e non inserisci una chiusura vera e propria, la sensazione che dai ai tuoi lettori è proprio questa: li lasci sospesi.

Il finale serve a dare un senso a tutto il tuo post, a lasciare al lettore qualcosa, a fare in modo che si senta appagato da quanto ha letto perché gli ha permesso di arricchirsi e di trattenere qualcosa di importante per se stesso e la sua vita.

Le mie chiusure preferite sono di 5 tipi, vediamole tutte.

Il consiglio finale

Il consiglio finale è un metodo utile per chiudere un post quando questo è lungo e articolato, perché ti permette d sintetizzare i punti principali di quello che hai scritto e lasciare per ultimo quel piccolo segreto che fa la differenza.

Se per esempio realizzi prodotti fatti a amano, può essere il modo in cui prendersene cura, se offri consuelnze, può essere il tuo personale modo di applicare i principi che hai appena esposto. Chiaro? Perfetto!

La domanda aperta

La domanda aperta è il tipico “E tu cosa ne pensi?” o “Tu come agisci rispetto a questa cosa?”.

È utile perché prende in causa direttamente il lettore e lo coinvolge, aiutandoti a creare una relazione e a generare commenti, che come sai sono il miglior nutrimento per un blog.

La call to action

A volte un post è direttamente collegato con un tuo prodotto o servizio, parla degli stessi temi o presenta particolari della sua realizzazione.

In questo caso puoi rimandare al prodotto direttamente dal post, chiudendo proprio con un invito all’azione destinato alla vendita (a meno che non sia un post di lancio, ti consiglio di essere molto molto soft).

La CTA può anche essere il link a un form di iscrizione alla tua newsletter o a una waiting list per un lancio futuro. L’importante è che arrivi come conseguenza naturale di quanto hai appena scritto.

L’esercizio o il compito

Soprattutto se ti occupi di consulenza o coaching, questa conclusione è davvero efficace!

Mettiamo che tu abbia appena spiegato una tecnica particolare o come gestire un determinato aspetto della vita dei tuoi clienti (personale o professionale), cosa c’è di meglio che lasciarli con qualcosa di pratico da poter testare subito?

Dare loro modo di mettere in pratica direttamente, in modo semplice e veloce, quello che hai appena insegnato?

Il regalo

L’ultima modalità di chiusura che ti consiglio per i tuoi post è anche un di quelle che amo di più: fa un regalo ai tuoi lettori.

Credo molto nel “prima si dà, poi si riceve” e penso che lasciare qualcosa di concreto a chi ti segue con affetto sia un bel modo per ripagarlo e instaurare un rapporto più profondo e duraturo.

Puoi cogliere l’occasione per raccogliere le email di iscrizione alla tua newsletter, basta che tu lo faccia in modo chiaro.

E ora questo post come lo chiudo? 😀

Credo che il modo migliore sia un consiglio: dedica tempo allo studio di una chiusura ben strutturata e soprattutto utile ai tuoi obiettivi di business, ma ancora prima utile a costruire un rapporto sempre più profondo con i tuoi clienti.

2 thoughts on “Come scrivere una chiusura

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.