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Caro cliente ti scrivo

No, non ti scrivo per distrarmi un po’, ti scrivo per spiegarti di cosa avremmo bisogno noi consulenti di marketing. Insomma ti scrivo perché voglio, come tanti miei colleghi, darti un servizio efficace. Quindi pronti via! Si parte.

Caro Cliente,

so che ti sembra strano che un consulente ti scriva per dirti cosa vuole da te visto che sei tu quello che di solito chiede cose e mette paletti. Ecco perché una sana inversione di ruoli è davvero importante, perché devi capire di cosa noi consulenti abbiamo bisogno per darti un servizio ottimale e per sentirci bene nel progetto che seguiamo con te.

Ah, non vedi perché dovrei sentirmi bene lavorando insieme visto che mi paghi? Beh, per prima cosa per un basilare rispetto umano, e anche perché solo sentendoci entrambi a nostro agio nel lavoro che portiamo avanti insieme potremo produrre qualcosa di davvero efficace.

Facciamo una bella lista di cose indispensabili così tutto sarà più chiaro (e poi io amo le liste!):

  1. Sono una professionista: considerami tale. Così come non pretendi di saper fare la denuncia dei redditi e ti affidi al commercialista, allo stesso modo devi affidarti a me per la tua comunicazione. Ti ascolterò, motiverò i no alle tue proposte, accoglierò con entusiasmo le idee efficaci e ti sarò accanto per la strada che faremo insieme. Tu fidati di me.
  2. Quando ti chiedo informazioni, dammele. Possibilmente entro tempi ragionevoli. Se te lo chiedo è perché non posso fare da sola e svitarti la testa non è una possibilità valutabile. Lo stesso vale per materiali e approvazioni.
  3. Se vuoi fare esperimenti concordiamoli insieme. È vero che i tuoi canali di comunicazione sono tuoi e proprio per questo devi muoverti passo a passo con me accanto fino a che non sarai sicuro di te stesso e non avrai costruito una tua voce di comunicazione che puoi sostenere da solo. Non mischiare mai stili, argomenti o grafiche se non ne abbiamo parlato prima perché rischi di perderci solo tu.
  4. Ricorda che anche io ho una vita: scrivermi alla sera alle undici approfittando del fatto che mi vedi on line non è gentile, soprattutto se non c’è una crisi immensa (crisi immensa=necessità di operazione a cuore aperto…ops! vero! non sono un cardiochirurgo yeahhhh!).
  5. Se devi fare il punto sulle cose da fare o farmi delle osservazioni/richieste sulla strategia di comunicazione mandami una mail. Ti prego. Non vale Whatsapp e non vale la chat di Facebook: lì le cose si perdono.
  6. Pagami con puntualità e dammi condizioni di pagamento ragionevoli perché anche il mio lavoro va retribuito e anche io porto la cena in tavola coi soldi che guadagno. Inoltre se diventi ai miei occhi un cliente insolvente prima metterò i tuoi lavori in coda agli altri, poi smetterò di seguirti.

Caro Cliente, io adoro il mio lavoro e voglio continuare a farlo insieme con la massima soddisfazione per entrambi. Aiutami ad essere il miglior consulente che la tua attività possa desiderare.

(questo post non si riferisce a un Cliente in particolare, ma è la somma di tanti piccoli avvenimenti di questi anni di libera professione)

E tu cosa ne pensi?

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