Blog-parliamo-di-struttura
Quando si parla di blog si danno spesso consigli su come ispirarsi, su cosa scrivere giorno per giorno, su quale mood grafico usare o su quali foto scegliere.

Della struttura del blog, invece, non si discute mai.

Il blog ieri e oggi

Sembra che i blog nascano dal nulla, che improvvisamente qualcuno si svegli e dica “Toh, apro un blog!” e questo magicamente appaia.

Questo poteva essere vero all’inizio degli anni 2000, quando il blog personale era la prassi e nessuno si aspettava che fosse più di un diario reso pubblico.

Oggi le cose sono molto cambiate e il mondo del blogging si è evoluto in una direzione sempre più professionale.

I blog sono tematici anche quando rimangono un hobby e sempre di più le persone sperano di poter trasformare la passione in un lavoro.

A questa nuova tendenza si affaccia la consapevolezza che per professionisti e aziende il blog è lo strumento attorno cui far ruotare la propria web reputation, la costruzione di un pubblico ben profilato e, di conseguenza, la promozione dei propri prodotti e servizi.

Dall’idea alla costruzione del blog

Da cosa si parte per aprire un blog? Ovviamente dall’idea di quello che vuoi condividere.

Può essere una passione o la tua attività professionale, ma si parte sempre da quello di cui vuoi parlare e dalla prospettiva che vuoi avere nel farlo.

Una volta che avrai chiaro questo, devi porti una domanda fondamentale: quali temi voglio trattare?

Facciamo un esempio: di cosa potrà parlare una Business Coach? Ecco alcuni temi-tipo:

  1. Business plan
  2. Marketing
  3. Gestione amministrativa e finanziaria
  4. Tool utili a gestire i diversi aspetti del lavoro
  5. Organizzazione del tempo
  6. Gestione del personale
  7. Gestione dello stress
  8. Crescita personale.

Fai un elenco con tutto ciò che ti viene in mente e poi riconduci il tutto a 4 argomenti al massimo. Secondo il nostro esempio potranno essere:

  • Gestione aziendale (contiene i punti 1, 3 e 6)
  • Organizzazione del lavoro (punti 4 e 5)
  • Marketing
  • Empowerment personale (punti 7 e 8).

Queste saranno le categorie del tuo blog, come i vari settori del tuo armadio suddivisi per stagione.

Dovrai anche definire i tag, ovvero le etichette di ogni post. Le etichette sono come i capi del tuo armadio: indipendentemente dalla stagione, avrai sempre pantaloni, gonne, abiti, bluse, ecc… e anche capi blu, giallo, rossi, a righe o pois.

I tag sono argomenti trasversali alle categorie e aiutano i tuoi lettori a trovare un argomento comune a più categorie.

La conclusione: la struttura ti guida

Hai ormai capito che creare l’architettura del tuo blog è indispensabile per dare un indirizzo chiaro e definito, distinguendoti dalla massa e definendo in modo preciso il tuo stile professionale.

Vedo ad esempio molti blog con una categoria “Lifestyle”, bella a disposizione per ficcarci dentro tutto quello che non ha a che fare con il tema principale, ma che può portare piccole occasioni di business, o dove mettere cose a cui non si ha la pazienza di collocare in una categoria diversa. Ma questa scelta paga? Alla lunga no. Un blog di lifestyle ha un suo indirizzo ben definito, un suo pubblico e una sua specificità. Se il tema centrale del tuo blog è un altro, se il tuo business parla di altro, abbi la forza di non inserire questo tipo di contenuti e di dire no a collaborazioni che ti portano fuori strada.

E se la categoria è molto seguita o le collaborazioni retribuite sono molte e ben pagate? Allora separa completamente i temi e dà al tuo pubblico e ai tuoi clienti uno spazio coerente su cui trovare i contenuti di questo tipo.

Bene, è ora di mettersi al lavoro e creare il tuo progetto di blogging! E se hai già iniziato a scrivere, ricorda che il mondo non crollerà se rivedi la tua impostazione.

È importante lavorare secondo un progetto definito perché solo così arriveranno i risultati che meriti!

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