Blog da dove partire - Guida per principianti e per chi vuole rinnovarsi

Nell’ultimo anno mi sono sentita fare molte volte questa domanda: “Ma davvero mi serve un blog? Non posso farne a meno? Non bastano i social?“.

No.

So che speravi in una risposta diversa, ma…no, non bastano i social, non puoi fare a meno del blog e sì, in conclusione, il blog ti serve.

Perché? Perché è casa tua (sui social sei “in affitto”), perché non hai limiti di spazio, tecniche e argomenti, perché i contenuti del tuo blog servono a:

  • referenziarti com un’esperta del tuo settore
  • essere trovata più facilmente sul web
  • attrarre clienti con cui poter instaurare un dialogo che si tradurrà, nel tempo, in vendite ripetute.

Per approfondire puoi leggere qui, ma ora vediamo le basi per partire col piede giusto o rivedere la tua strategia di blogging.

Le basi tecniche

Partiamo dagli elementi base di un buon blog. Sono essenzialmente quattro, gli stessi quattro che ti servono per creare il tuo sito, perché fondamentalmente sito e blog sono due modi diversi per parlare di un qualcosa di molto simile: un contenitore che ti serve per presentarti, condividere contenuti e referenziarti.

Un sito può non avere un blog, e un blog è, tecnicamente, un sito.

Vediamo le quattro cose che ti servono per creare il tuo blog:

  • Hosting: è lo spazio su cui è allocato il tuo sito web, ovvero il pezzo di computer su cui è caricato il programma che sta dietro il sito. Se hai un blog su Blogger, WordPress.com o Wix l’hosting è gratuito (almeno per i piani base), ma con tutta una serie di negatività che la rendono una pessima scelta. I miei hosting preferiti sono Siteground e NexNova (il mio). Vai su questi e non sbaglierai! Voglio dire…ti aiutano perfino a trasferire il tuo sito o blog!
  • Dominio: è l’indirizzo web del tuo blog. Per farti un esempio: il mio blog personale si chiama Mammachetesta e il dominio è mammachetesta.com. Se hai già un sito, il dominio dovrebbe avere il tuo nome (come il mio è sarasalvarani.it) o quello del tuo progetto (come quello della splendida Silvia Colombo è thehappynest.it). Insomma devi comprarti un dominio (se scegli gli hosting che ti ho indicato penseranno a tutto loro) perché i vari xxxxx.wordpress.com o .blogspot.com non si possono vedere se legati a una professionista! Parleremo a breve di CMS e ti spiegherò come è semplice, se hai già un sito, avere anche un blog. Se parti da zero e vuoi “solo” il blog…è la stessa cosa! Insomma zero scuse: fatti un dominio come si vede, costa pochi euro all’anno.
  • CMS: acronimo che sta per Content Management System, ovvero la “scatola tecnica” in cui è contenuto il tuo sito. Immaginalo come una cucina: esternamente i pensili sono tutti uguali, ma tu decidi cosa mettere dentro ad ognuno per renderla funzionale al tuo modo di cucinare. Il CMS più conosciuto e utilizzato, quello che devi usare a meno che tu non abbia esigenze davvero davvero particolari, è WordPress, ma non WordPress.com, bensì quello che trovi qui. Se scegli uno degli hosting che ti ho consigliato non dovrai nemmeno scaricare nulla: saranno loro stessi a installare WordPress sul tuo spazio web (no, nessuno dei due mi paga per dirti queste cose, semplicemente sono i migliori e il mio obiettivo è consigliarti il meglio, sempre). In più se hai già un sito in WordPress, hai già anche un blog, perché praticamente tutti i template di questo CMS hanno già la sezione Articoli, ovvero il blog.
  • Template: il template è la struttura grafica che è dentor al CMS. Per WordPress ci sono decine di migliaia di template, gratis o a pagamento, fra cui scegliere. Puoi personalizzarli con i tuoi colori, i tuoi elementi grafici, insomma sbizzarrirti completamente, magari grazie all’aiuto di un/una professionista.

 

La struttura

Per creare un blog che funziona, devi scegliere in modo accurato la sua struttura, ovvero le categorie e i tag in cui “incasellare” i tuoi post.

Categorie

Le categorie sono i temi che tratti nel tuo lavoro e possono avere anche delle sottocategorie.

Io, ad esempio, uso queste categorie:

  • Digital marketing (per i post più legati a mondo web e strategia generale)
  • Scrivere per il web (per i post sulla scrittura efficace per il business)
  • Social (per i post sui social media)
  • Organizzazione (per tutto quello che serve a organizzare al meglio la tua vita da freelance)
  • #SweetSocialTips (per la mia rubrica di videopost sul retrobottega della vita da imprenditrice)

Come vedi rispecchiano i temi di cui parlo, quindi fa un elenco dei tuoi e trasformali nelle categorie del tuo blog.

Sulle categorie c’è una regola molto importante che può influenzare il posizionamento del tuo sito: mai mai mai collocare un post in più di una categoria, perché ogni categoria crea, riassumendo molto, un duplicato del tuo post e noi sappiamo che Google non ama i contenuti duplicati.

Tag

I tag sono etichette che servono a identificare i tuoi post per temi trasversali alle categorie.

Ad esempio, se scrivo un post su come rendere più efficaci le didascalie dei tuoi post su Instagram (a proposito: ti interessa l’argomento? dimmelo nei commenti!) potrebbe essere collocato sia nella categoria Social sia in quella Scrivere per il web, ma per permettere agli utenti di trovare tutti gli articoli legati a Instagram potrò creare l’etichetta (=tag) Instagram.

Una volta si inserivano millemila tag su ogni post pensando che aiutasse nel posizionamento per determinate parole chiave.

Non è così! I tag devono essere pochi, nel dubbio meglio nessuno, perché anche qui ogni tag duplica il contenuto. Questo post, ad esempio, ha solo il tag blog, tema trasversale a più categorie.

Le idee

Quali sono le idee migliori per il tuo blog? Ecco un breve elenco:

  • I trucchi del mestiere: piccoli segreti che possono aiutare i tuoi clienti a fare da soli le cose più semplici che riguardano il tuo lavoro. Ad esempio, se crei abiti puoi far vedere come si cuce un bottone o come si fa un rammendo, perché a te interessa di più vendere abiti che fare queste piccole riparazioni! Se sei una coach può essere interessante condividere strumenti veloci per permettere ai tuoi clienti di risolvere momenti di stallo in cui non è possibile avvalersi del tuo aiuto.
  • I valori: cosa ti muove, cosa è fondamentale per te, quali sono i pilastri su cui si regge la tua vita personale e professionale? Condividere questi argomenti ti aiuterà ad attrarre i clienti giusti.
  • Le notizie: le news di settore sono sempre un ottimo argomento per un post!
  • Gli strumenti: cosa usi per creare i tuoi prodotti e servizi? Quali consigli ai tuoi clienti? Unito ai trucchi del mestiere questo tipo di post è una bomba!
  • Le storie: aneddoti, parti del tuo percorso, storie di successo dei tuoi clienti…le storie sono ovunque attorno a te e aspettano solo di essere scritte.

Ecco altre idee:

Ispirazioni generali per il tuo blog

Ispirazioni per artigiane e blogger creative

Ispirazioni per il mondo del food

Ispirazioni per il tuo negozio

Vuoi approfondire l’argomento?

Se questo argomento ti interessa a vuoi capire meglio come individuare i temi per il tuo blog, ho una sorpresa per te: ho deciso di condividere uno dei podcast che ho creato per il mio corso Inspirational Planning.

È un contenuto esclusivo e ti permetterà anche di restare aggiornata su tutte le mie novità sul mondo del blogging e di ricevere la mia newsletter, nel remoto caso che tu non sia ancora iscritta.

Per ascoltare il podcast basta cliccare sul bottone qui sotto

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